Università di Salerno: Un dizionario hacker

IMG_1223Università degli Studi di Salerno
Facoltà di Giurisprudenza, Aula Mancini

Martedì 4 Novembre 2014 ore 10:00

Diparimento di Scienze Giuridiche

Presentazione del libro Un Dizionario Hacker di Arturo Di Corinto

con

Adalgiso Amendola

Alfonso Amendola

Giovanni Maria Riccio

Repubblica: Ma quale “internet tax”, la chiave è decentralizzare la Rete

la-repubblica-it-logoMa quale “internet tax”, la chiave è decentralizzare la Rete

La protesta di Budapest contro la proposta del premier Orban di tassare l’accesso al web solleva un nodo che coinvolge la net neutrality, il ruolo degli Over the Top e il possibile intervento delle banche di investimenti

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 29 Ottobre 2014

IN UNA PARTE d’Europa si discute di come liberare Internet da balzelli e zavorre per far decollare l’economia digitale (anche in Italia), in un’altra, in Ungheria, si lancia la “Internet tax”. Il governo di destra del premier Viktor Orban, per ripianare una serie di buchi di bilancio, ha proposto di tassare gli Internet service provider di circa 3 dollari al mese per ogni cliente e di quasi 15 per ogni utente business in un paese dove il reddito medio mensile è meno di 700 dollari. Secondo alcuni analisti la motivazione sottostante alla proposta sarebbe che, diventati miserrimi i profitti delle aziende di telecomunicazioni a causa della concorrenza della telefonia Internet gratuita (il Voice Over IP – VoIP), è necessario tassare i provider per finanziare l’ammodernamento della rete stressa. Esattamente la tesi di coloro i quali ritengono che la net neutrality, principio fondante di Internet non possa più essere garantita a causa del parassitismo degli Over The Top come Facebook, Google, Twitter e Microsoft (proprietaria di Skype), e che è necessario introdurre delle tariffe differenziate per chi consuma più banda, cioè per chi impegna maggiormente l’infrastruttura che le telco, le aziende di telecomunicazione, hanno posato e manutenuto negli anni.
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Bologna: Potere, libertà e controllo nell’era di Internet

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ISA Topic 2014 – Sorveglianza e disobbedienza

Terzo incontro del ciclo “Potere, libertà e controllo nell’era di Internet”

27/10/2014 dalle 17:30 alle 19:30

Dove Cappella Farnese, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, Bologna

Contatto di riferimento ;

Partecipanti Stefania Maurizi, giornalista d’inchiesta, L’espresso
Arturo Di Corinto, giornalista, La Repubblica
Umberto Rapetto, ex Ufficiale GdF, inventore, giornalista,

I casi di WikiLeaks e Prism con Assange e Snowden hanno aperto un vaso di Pandora sulle implicazioni della tecnologia per la vita quotidiana (profiling degli utenti, phishing, privacy in Facebook e Twitter, relazione tra cittadini e governi). Cercheremo di capire come le tecnologie possano essere strumenti sia di sorveglianza sia di libertà e perché i governi li adottino per usarli comunemente.

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Critica alla sinistra che ha perso il treno dell’innovazione

Riunificare il mondo del lavoro è possibile? Per una critica della Sinistra che ha perso il treno dell’innovazione

(intervento pubblicato nel libro “Riunificare il mondo del lavoro è possibile oggi?” a cura di Alfiero Grandi

di Arturo Di Corinto

Voi non ci avete mai capiti. E non ci avete capiti perchè non ci avete ascoltati. E non ci avete ascoltati perchè eravate troppo presi a farvi la guerra, spesso ideologica che, a dispetto della vostra matrice culturale, era una guerra che negava le condizioni materiali d’esistenza e la composizione della nuova classe che stava nascendo, la classe dei lavoratori della conoscenza.

Vi siete attardati nella difesa di quello che conoscevate e capivate, ma che era già vecchio allora, e avete combattuto per continuare a rappresentare un mondo che si stava disintegrando sotto i vostri stessi occhi, quello del lavoro operaio e dipendente. Vi siete distinti nella difesa della scuola a progressione d’anzianità e dell’impiego pubblico fatto di privilegi sindacali, concorsi truccati e spartizioni ministeriali, senza interrogarvi sulla nuova composizione sociale che veniva determinata dall’impatto dirompente delle nuove tecnologie. Continua »

Roma: Homo diversamente sapiens. Come la Rete modifica la vita

cidi
Convegno
HOMO DIVERSAMENTE SAPIENS
come la Rete modifica la vita
 Lunedì 10 novembre 2014
Porta Futuro
via Galvani, 108 – Roma
9.30 – 18.30
9.30 – 13.30
presiede e introduce Assunta Amendola docente, Cidi di Roma
… lo scenario sociale
La Rete come teatro social e spazio di conflitto:il diritto all’accesso, la conoscenza come bene comune, la partecipazione
Arturo di Corinto
giornalista, La Repubblica

Roma – Fondazione Basso: Scuola di Buona Politica

fondazionebassoScuola di Buona Politica

dal 3 novembre è possibile inviare l’iscrizione alla Scuola di buona politica per l’anno 2015.

Il bando e il modulo di iscrizione, sono disponibili qui:

preghiamo di diffondere l’iniziativa.

Cordiali saluti.

Repubblica: Regolamento AGCOM sul diritto d’autore rinviato alla Corte Costituzionale

la-repubblica-it-logoRegolamento AGCOM sul diritto d’autore rinviato alla Corte Costituzionale

Il Commissario Agcom Antonio Nicita: “pronto a fare una proposta per migliorarlo”

Arturo Di Corinto per La Repubblica – Affari e Finanza – del 20 Ottobre 2014

Si apre un nuovo fronte in Agcom dopo i dubbi di legittimità costituzionale sulle modalità di repressione della pirateria in rete. Il commissario Agcom Nicita chiede di migliorare il regolamento: “quando arriva una segnalazione di violazione si dovrebbe preliminarmente valutare l’impatto concreto sulla base di parametri certi e verificabili da tutti”

Diritto d’autore online: le polemiche non cessano. Il regolamento contro la cosiddetta pirateria digitale emanato dall’Autorità per le garanzie delle comunicazioni (AGCOM), e entrato in vigore da sei mesi, continua a far discutere (www.ddaonline.it). L’occasione è data dal pronunciamento del Tar del Lazio che, in base al ricorso presentato dalle associazioni di consumatori e utenti e della stampa online, ne ha rinviato il regolamento d’attuazione alla Corte Costituzionale per scongiurare il pericolo di una violazione del diritto d’espressione in rete. Un finale più che atteso e coerente con gli auspici formulati in questo senso dal Presidente del Senato Petro Grasso, del Presidente della Camera Laura Boldrini e dall’ex ministro Emma Bonino che ne chiedevano appunto la tutela. Continua »

Italia.it: dimissioni Arturo Di Corinto

Illustre Presidente del Consiglio dei Ministri -

Egregio Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo -

Onorevoli parlamentari -

Cari colleghi -

Con questa lettera oggi mi accomiato da voi in qualità di direttore editoriale del Portale Nazionale del Turismo, Italia.it (www.italia.it).

Lettera_dimissioni_DiCorinto

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Repubblica: Una Costituzione per la Rete, ecco la bozza punto per punto

rep Una Costituzione per la Rete, ecco la bozza punto per punto

Presentata a Montecitorio la Carta dei diritti di Internet della commissione Boldrini guidata dal giurista Stefano Rodotà. Quattordici articoli incentrati sui diritti della cittadinanza in rete e un filo conduttore: i diritti della persona devono prevalere sui profitti

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 13 Ottobre 2014

IL PIU’ è fatto, la Carta dei diritti di Internet messa a punto dalla omonima Commissione voluta dalla presidente della Camera Laura Boldrini, è pronta. Quattordici articoli che spaziano dal diritto all’accesso all’educazione passando per la neutralità della rete, la privacy e l’oblio. Cifra unificante è la tutela dei diritti della persona perché, come già aveva dichiarato la presidente della Camera a Repubblica, non è vero che Internet possa essere assimilata agli altri media. Proprio per questa attenzione ai diritti – e qui si nota il contributo di Stefano Rodotà, presidente della Commissione – la “Carta” è stata presentata in diretta streaming e in tre lingue ai partecipanti della riunione dei Parlamenti dei paesi Ue e del Parlamento europeo nella plenaria sui diritti fondamentali presso la Camera dei Deputati in programma oggi e domani.

La proposta della Commissione dal 27 ottobre sarà oggetto di una consultazione pubblica, ma fin da subito sono sollecitati i contributi di singoli e realtà collettive, non solo italiane, per meglio definirla. E aggiungiamo, soprattutto in relazione ad alcune mancanze evidenti nel testo che, ad esempio, non affronta i temi dell’accesso alla cultura e alla conoscenza, dei diritti di autori e fruitori delle opere creative online, dello status della comunicazione e della ricerca scientifica, dei diritti del lavoro digitale in rete. A parte questo, la “Carta” è un piccolo capolavoro di sintesi e chiarezza – tranne forse per l’ultimo articolo -, ben strutturata, universale nella portata e densa di significati. Allora Vediamo come è fatta, articolo per articolo. Continua »

Repubblica: Petizione online chiede l’abolizione del monopolio Siae

la-repubblica-it-logo  Petizione online chiede l’abolizione del monopolio Siae

A lanciare l’iniziativa non è un pirata, ma l’inventore di un servizio digitale antiplagio che tutela la creatività di artisti e autori. Intanto le proposte di riforma della Siae giacciono inevase in Parlamento, a dispetto delle regole Ue. Andrea Romano: copyright e Siae vanno riformati

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 10 Ottobre 2014

IN RETE il dibattito è già intenso. Al centro c’è una petizione che chiede di abbattere il monopolio Siae, l’ente che tutela i diritti economici degli artisti italiani. L’ha lanciata il biologo e musicista Adriano Bonforti e ha raggiunto 13 mila firme in pochi giorni. Si vuole l’abolizione del monopolio Siae in Italia per garantire, attraverso la concorrenza di organizzazioni in competizione, una effettiva ed efficace tutela degli artisti, come accade in altri paesi europei. L’effetto sulla produzione di cultura, secondo il ricercatore, sarebbe lo stesso della la liberalizzazione della telefonia. Continua »

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