La Repubblica: Fairphone2, il telefono costruito senza minerali da zone di guerra né lavoratori sfruttati

LA MAGGIOR parte dei nostri telefoni contiene minerali provenienti da zone di guerra. Oppure metalli scavati a mani nude da bambini e lavoratori schiavizzati. Fairphone non ce li mette, semplicemente. Fairphone è una piccola azienda olandese che è nata con lo scopo di realizzare un telefono “equo e solidale”, un telefono di ultima generazione ma robusto, efficiente e open source. E Fairphone2 è il nome del secondo modello di questo dispositivo etico appena messo in vendita sul sito dell’azienda: è un 4G, monta il sistema operativo Android e ha una doppia SIM. Veloce, versatile e robusto, è concepito per essere modificato sia a livello software che a livello hardware perché le parti che si usurano possono essere sostituite.

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INCONTRI: UNA COSTITUZIONE PER INTERNET

Gio, 20/08/2015 – 18:30

STEFANO QUINTARELLI, parlamentare di Scelta Civica, Intergruppo parlamentare per l’innovazione tecnologia.

ARTURO DI CORINTO, giornalista Repubblica.it

STEFANO TRUMPY, Internet Society Italia

 

Conduce David De Filippi

Giornalismo: cos’è e cosa non dovrebbe essere

“Io ho un concetto etico del giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare. E le sofferenze e le sopraffazioni, la corruzione, la violenza che non è stato capace di combattere”. [Pippo Fava]

Rassegna articoli bancarotta Promuovitalia e stallo Enit

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PROMUOVITALIA – ENIT – TURISMO

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The Next Tech: Elon Musk annuncia lo SnakeBot AutoCharger per ricaricare le sue macchine elettriche e parte la corsa al retweet

thenexttechElon Musk annuncia lo SnakeBot AutoCharger per ricaricare le sue macchine elettriche e parte la corsa al retweet

L’imprenditore statunitense di origini sudafricane a capo di Tesla Motors annuncia l’idea di automatizzare la ricarica delle auto elettriche con un braccio robotico e subito piovono i “like”. Qui vi presentiamo il video.

di Arturo Di Corinto per The Next Tech del 7 agosto 2015

Con un sintetico messaggio ben sotto i 140 caratteri, Elon Musk, il ragazzo terribile di Tesla Motors, annuncia lo Snakebot Autocharger per automatizzare completamente la ricarica delle auto elettriche prodotte dalla sua azienda.

Già cofondatore di PayPal, l’ideatore dell’azienda di trasporti spaziali SpaceX, CEO di Tesla Motors, oggi a Capo di Solar City, ha deciso di condividere la sua idea con un breve video su Twitter che qui vi presentiamo.

Forse il nome SnakeBot AutoCharger non sarà definitivo e non lo sarà neppure il design di questo braccio robotico che il giovane imprenditore di origini sudafricane vorrebbe per il futuro, ma intanto è “un esperimento concettuale”, preoccupato com’è dello sforzo necessario ad attaccare manualmente il caricabatterie elettrico. Di seguito l’immagine diffusa da Tesla Motors di come il dispositivo potrebbe apparire nel futuro.
Il sistema robotico, che fa pensare ai Transformers, potrebbe diventare nel futuro tanto intelligente da riconoscere la vettura e attaccarcisi quando viene parcheggiata, ma dovrebbe anche staccarsi da solo per evitare il rischio che rimanga collegato all’automobile per evitare spiacevoli conseguenze.

 

The Next Tech: Mobile justice: l’app che denuncia le brutalità della polizia

thenexttechMobile justice: l’app che denuncia le brutalità della polizia

L’Aclu, associazione americana per i diritti civili, ha realizzato un’app per filmare gli abusi della polizia: se si prova a bloccarla manda tutto agli avvocati. Il codice, personalizzabile, si trova su Sourge Forge. Il suo video-tutorial è stato visto 23 milioni di volte

di Arturo Di Corinto per The Next Tech del 30 luglio 2015

Una sotterranea tensione razziale pervade l’America. Negli ultimi anni sono state decine le vittime innocenti della brutalità della polizia e quasi sempre di colore. Abusi, violenze e omicidi che continuano nonostante le dure prese di posizione del presidente Barack Obama e le denunce della comunità afroamericana.

Per questo motivo l’American Civil Liberties Union (ACLU), associazione che dal 1920 si batte per il ripetto dei diritti civili degli americani, ha deciso di realizzare una app per smartphone in grado di denunciare i comportamenti scorretti della polizia nel mentre si verificano.
La app, che si chiama Mobile Justice, fa tre semplici cose: registra il fatto con la telecamere dello smartphone, testimonia l’accaduto e lo denuncia.
Nell’ultima versione è sufficiente scuotere il telefono per far partire la registrazione che, quando viene stoppata dall’operatore o in seguito all’intervento di chi non vuole essere filmato, viene spedita automaticamente ai server dell’ACLU dove sarà visionata dagli avvocati incaricati costituendo una prova in caso di giudizio.

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La Repubblica: E ora anche la Rete ha la sua Carta dei Diritti

la-repubblica-it-logoE ora anche la Rete ha la sua Carta dei Diritti

Arturo Di Corinto per La Repubblica del 29 Luglio 2015 (pag.29)

“L’accesso a Internet è un diritto umano fondamentale.” Con queste parole la presidente Laura Boldrini ha presentato ieri la “Carta dei diritti in Internet” nella sala del mappamondo della Camera dei Deputati. Frutto del lavoro di una commissione di studio composta da parlamentari ed esperti, arricchita dalle proposte raccolte in una consultazione online durata cinque mesi, la Carta è una sorta di decalogo dei diritti esigibili in rete relativamente all’accesso, alla privacy, alla sicurezza di chi la rete la usa per lavorare, socializzare e fare impresa, ma offre anche indicazioni specifiche per l’evoluzione e il suo “governo” futuro.

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La Repubblica: Ma la vera medicina è la consapevolezza

iRights_2015-07-29 17:08:16Ma la vera medicina è la consapevolezza
Intervista all’avvocato e professore esperto di web Guido Scorza

Arturo Di Corinto per La Repubblica Sera del 28 Luglio 2015

L’inglese “The Guardian” ha appena pubblicato una “fuga di notizie” relativa ai dati delle richieste avanzate a Google per “essere dimenticati” dalla rete rivelando un dato inatteso: Il 95% delle domande europee di cancellazione dei dati viene da persone normali e non da personaggi pubblici. E questo dato ci fa capire che al contrario di quanto sostenuto da Mr. Facebook, i cittadini europei sono molto attenti alla loro privacy.

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La Repubblica: Laura Boldrini presenta la Carta dei diritti di internet: “È unica al mondo”

la-repubblica-it-logoLaura Boldrini presenta la Carta dei diritti di internet: “È unica al mondo”

La presidente della Camera ha sottolineato l’importanza di questo corpus di principi: un testo di spirito costituzionale e di portata internazionale, elaborato da una commissione ad hoc coordinata dal giurista Stefano Rodotà

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 28 luglio (h.13:00)

“Internet farà sempre più parte del nostro futuro, perciò dobbiamo occuparcene.” Comincia così la presentazione da parte di Laura Boldrini dei lavori della Commissione per la Carta dei diritti di Internet che mette nero su bianco i diritti esigibili dai cittadini nello spazio complesso della rete. “Oggi, esattamente a distanza di un anno presentiamo il lavoro della Commissione e per questo voglio ringraziare tutti i partecipanti ai lavori e in particolare i parlamentari dell’intergruppo sulle nuove tecnologie. Dopo decine di audizioni, 5 mesi di consultazione e 14 mila accessi alla piattaforma online che hanno prodotto 590 opinioni espresse sui contenuti della carta, siamo all’alba di un fatto di grande rilevanza.”
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La Repubblica: Internet, ecco la Carta dei diritti e dei doveri della rete

ibr_oggi_2015-07-28 12:36:47Internet, ecco la Carta dei diritti e dei doveri della rete

Il documento presentato oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati. Al centro dell’iniziativa la grande attenzione all’uso consapevole della rete e al rispetto delle diversità e all’equilibrio di diritti contrapposti

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 28 Luglio 2015 (h. 12:00)

DOPO UN ANNO di lavoro, decine di audizioni e la raccolta online delle opinioni dei cittadini, il percorso di definizione di questa specie di “Costituzione” della rete vede finalmente il suo compimento. Rispetto al testo diffuso nell’ottobre scorso, elaborato dai venti esperti e parlamentari coinvolti, presenta alcune importanti novità, soprattutto rispetto a temi sensibili come il copyright, la cultura, il digital divide e il “potere contrattuale” di chi usa Internet per divertirsi, lavorare, fare impresa, “dialogare” con lo Stato ed esercitare i diritti di cittadinanza nella dimensione immateriale della rete.

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