Parlamento: La Camera ospita l’Internet Governance Forum Italia 2014

IGF-ITALIA-2014, il programma.
Martedì 25 novembre, a partire dalle ore 9,30, la Camera dei Deputati ospiterà presso l’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari l’edizione dell’Internet Governance Forum Italia 2014, iniziativa, analoga a quella delle Nazioni Unite, nella quale si discute con tutti i portatori di interesse dei temi relativi alla governance di Internet, ossia le regole, le procedure, le infrastrutture e i programmi che determinano il funzionamento e l’evoluzione della Rete. Aspetti – tecnici, legali, economici e sociali – che i governi, il settore privato e la società civile contribuiscono a delineare e che hanno impatto non solo sulla gestione di Internet, ma anche su temi di più ampia portata come la partecipazione e lo sviluppo democratici.Il Forum di quest’anno è promosso dalla Camera dei deputati insieme all’Agenzia per l’Italia Digitale, il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Intergruppo parlamentare per l’innovazione tecnologica, la Regione Lazio, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Internet Society Italia.

Ad aprire l’appuntamento, trasmesso in diretta webtv, saranno la Presidente della Camera, Laura Boldrini e la ministra per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione, Marianna Madia.

La Relazione introduttiva sarà di Stefano Rodotà.

Due le tematiche su cui verterà la giornata di lavoro: l’assetto attuale e futuro della Internet Governance in Italia e l’ampia e complessa questione dei diritti in Rete.

In relazione al primo tema, sono numerose le sollecitazioni in direzione di un modello di governance di Internet maggiormente condiviso tra gli enti e le amministrazioni centrali e locali che, a vario titolo, se ne occupano, al fine di costituire un quadro organico, stabile nel tempo, inclusivo e partecipato. Questa esigenza è ancora più urgente in riferimento agli importanti eventi che stanno ridefinendo la Internet Governance a livello mondiale, tra i quali le innovazioni introdotte nel funzionamento di Icann e Iana, l’evento di Net Mundial, il varo in Brasile del”Marco Civil”.

Il secondo ambito di dibattito è costituito dalla Dichiarazione dei diritti in Internet, elaborata dalla Commissione di studio istituita presso la Camera dei Deputati, che intende indicare i principi che dovrebbero orientare lo sviluppo di Internet e i diritti che ne derivano per gli utenti. Ulteriore finalità della Dichiarazione è rappresentare un riferimento per i possibili sviluppi normativi, da quello legislativo nazionale, ai trattati internazionali. La proposta redatta è attualmente sottoposta a consultazione pubblica: soltanto l’apporto e la condivisione di tutti i portatori di interesse può fornire alla Dichiarazione il consenso allargato necessario per dare luogo ad una applicazione sostanziale. Ogni sessione di lavoro prevede interventi già definiti e un dibattito con i partecipanti.

La partecipazione all’evento è aperta e gratuita.

La registrazione può essere effettuata sino ad esaurimento posti al link igfitalia2014.eventbrite.it

Wired: Ambasciatori digitali, una bella scommessa che deve vedersela con la crisi

wiredlogoAmbasciatori digitali, una bella scommessa che deve vedersela con la crisi

Al tempio di Adriano a Roma, Luna e Renzi presentano i primi 100 degli ottomila ambasciatori digitali dell’Italia. In platea il ministro Madia.

di Arturo Di Corinto per Wired del 20 Novembre 2014

L’idea è buona, non c’è che dire. 8054 ambasciatori digitali per l’Italia. Uno per ogni comune. 8054 persone che parlano coi sindaci, che diffondono idee, fanno progetti, proposte, insegnano e imparano da altri cittadini. Oggi i primi 100 sono stati presentati a Roma, da Riccardo Luna, nel Tempio di Adriano, alla presenza di Matteo Renzi. Continua »

Wired: CameraConVision perché un barcamp non basta per salvare il turismo

wiredlogo  CameraConVision perché un barcamp non basta per salvare il turismo

Troppi cambiamenti fanno male al turismo. Senza regole e investimenti certi si rischia di tessere la tela di Penelope La politica ricominci dalla governance

di Arturo Di Corinto per Wired del 19 Novembre 2014

Oggi in Parlamento si terrà un barcamp sul futuro del turismo: CameraConVision. Organizzato dall’instancabile responsabile della comunicazione di Montecitorio e dall’intergruppo parlamentare sull’innovazione “capeggiato” da Stefano Quintarelli, apre le porte veramente a tutti.

L’idea di portare blogger, imprenditori, accademici e amministratori pubblici del turismo a dialogare insieme senza gli ostracismi del passato è sicuramente una buona idea, tuttavia le idee da sole non bastano.

In Italia negli ultimi tre anni, dal 2011 a oggi, si sono succeduti quattro ministri del turismo, Michela Vittoria Brambilla, Piero Gnudi, Massimo Bray, Dario Franceschini.
Negli stessi anni si sono succeduti e rincorsi 3 direttori generali incaricati del turismo; Roberto Rocca, Biagio Costa, ancora Rocca, Onofrio “Ninni” Cutaia.
In tre anni Promuovitalia, l’agenzia tecnica del Ministero che si occupa di turismo, dall’avere i conti in ordine si è ritrovata a non poter discutere il bilancio ed è stata messa in liquidazione incapace di pagare dipendenti e fornitori.

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La Repubblica: Anonymous ruba gli account del Ku Klux Klan: operazione “Giù il cappuccio”, rivelati esponenti

la-repubblica-it-logoAnonymous ruba gli account del Ku Klux Klan: operazione “Giù il cappuccio”, rivelati esponenti

Il collettivo hacker: “Vi attacchiamo perché avete minacciato di usare la forza letale contro di noi nelle proteste di Ferguson”

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 18 Novembre 2014

INIZIATA domenica 16 novembre, l’operazione di Anonymous contro il Ku Klux Klan ha portato gli attivisti con la maschera di Guy Fawkes a impossessarsi dell’account Twitter del gruppo razzista col cappuccio bianco. L’iniziativa di Anonymous nasce come risposta alle minacce dei suprematisti ariani nei confronti dei cittadini di Ferguson che aspettano giustizia per la morte di un giovane afroamericano 18enne disarmato ucciso dalla polizia locale, Michael Brown, un caso su cui i giudici sono chiamati a decidere proprio questa settimana.

Anonymous ha annunciato l’attacco con un video postato su YouTube: “Non vi attacchiamo per ciò in cui credete, in quanto combattiamo per la libertà di parola, vi attacchiamo perché avete minacciato di usare la forza letale contro di noi nelle proteste di Ferguson”. Il Ku Klux Klan nei giorni scorsi ha infatti distribuito migliaia di volantini in un cui minaccia di usare la forza letale contro i manifestanti, per difendere se stessi, le proprie famiglie e la polizia “dai terroristi mascherati come pacifici manifestanti”. Nei volantini si legge: “Avete svegliato il gigante che dorme”, “Siete stati avvertiti dal Ku Klux Klan!” e ancora “Ci saranno conseguenze per le vostre azioni contro i pacifici cittadini del Missouri che rispettano la legge.”

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La Repubblica: Gli hacker turchi cancellano le bollette della luce a migliaia di cittadini

la-repubblica-it-logoGli hacker turchi cancellano le bollette della luce a migliaia di cittadini

Nuova azione degli attivisti di RedHack che a più riprese hanno attaccato i siti di polizia, esercito e intelligence turca. Stavolta hanno cancellato 650mila dollari di bollette alle famiglie della zona di Soma, dove morirono 301 minatori

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 18 novembre

GI HACKER comunisti di Redhack hanno cancellato le bollette di centinaia di famiglie dopo essere penetrati nel sistema di gestione della compagnia elettrica della regione di Soma. Il danno è stato stimato in 650 mila dollari. Un’azione dedicata dedicata “alla gente di Yirca e Validebag e a tutti quelli che pensano che ci sono cose più importanti dello status e dei soldi”. La conferma è arrivata dallo stesso ministro turco dell’energia sminuendo però l’efficacia dell’attacco: “I nostri sistemi non permettono la cancellazione permanente delle fatture. Le copie originali sono conservate presso TEIAS”, cioè presso la compagnia energetica nazionale. Che l’intrusione sia avvenuta a seguito di un’operazione di social engineering (“fingersi qualcun altro”), che avrebbe fruttato agli hacker login e password di amministrazione del sistema, non ci sarebbero dubbi, visto che gli incursori hanno registrato un video di 2 minuti e mezzo in cui si vede clic dopo clic come hanno fatto. Postato su Vimeo è stato riprodotto un po’ ovunque in rete ottenendo subito il plauso della galassia attivista di Anonymous. Continua »

La Repubblica: Attori, musicisti e scrittori insieme per Snowden: un appello per la difesa della libertà

la-repubblica-it-logoAttori, musicisti e scrittori insieme per Snowden: un appello per la difesa della libertà

Cinquanta personalità del mondo della cultura e della spettacolo hanno redatto una lettera per sostenere il fondo di difesa legale del protagonista del Datagate

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 13 novembre

L’ATTRICE Susan Sarandon e l’attore Viggo Mortensen, il chitarrista Tom Morello, e poi P. J. Harvey, Moby, la stilista Vivianne Westwood, i registi Terry Gilliam e Oliver Stone, il linguista Noam Chomsky, i filosofi Etienne Balibar e Slavoj Zsizek, insieme ad altre 50 personalità, hanno firmato un appello a favore di Edward Snowden, WikiLeaks, e di quei giornalisti e whistleblower “che rendono la democrazia migliore”. E hanno chiesto di donare ognuno quello che può alla Courage Foundation, il fondo ufficiale per la difesa di Snowden e di altri che come lui hanno denunciato malaffare e corruzione dentro i governi, e così pure le agenzie di sorveglianza e sicurezza che hanno messo a rischio la libertà di tutti senza riuscire a impedire stragi e attentati terroristici.

Si legge nella lettera: “Noi sosteniamo i whistleblowers e gli editori che a rischio della vita e della carriera prendono posizione per la libertà e la giustizia. Grazie al coraggio di Daniel Ellsberg (l’autore dei Pentagon Papers sulla sporca guerra in Vietnam), Chelsea Manning, Jeremy Hammond, Edward Snowden, l’opinione pubblica ha potuto conoscere i crimini di guerra, la corruzione, la sorveglianza di massa e gli abusi di potere del governo degli Stati Uniti e di molti altri governi in tutto il mondo. WikiLeaks è essenziale per la sua impavida dedizione nella tutela di queste fonti e nella pubblicazione della verità. Tali atti di coraggio generano responsbilità, possono trasformare governi e in definitiva fare del mondo un posto migliore.” Continua »

La Repubblica: Scusa, mi retwitti? La psicologia nascosta del social

la-repubblica-it-logoScusa, mi retwitti? La psicologia nascosta del social

Team di psicologi rivelano i meccanismi che animano gli utenti sul microblog. Delineando le strategie per farsi retwittare

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 11 novembre 2014

SCUSA mi retwitti? Sarà capitato anche a voi di ricevere un messaggio di questo tipo in privato, su Whatsapp, per email o via sms e, se può essere spiegato con l’umana inclinazione a chiedere favori e a farli, nella prospettiva di essere ricambiati, il suo senso profondo non finisce qui. Secondo gli psicologi, la disponibilità a twittare un messaggio o un link potenzialmente interessante per il nostro pubblico social, è legata sia alla percezione che abbiamo di noi stessi che al desiderio di condividere notizie e informazioni. O meglio, si tratta di due fattori che si intrecciano e questo è il motivo per cui gli dedichiamo così tanto tempo (….)
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La Repubblica: Net neutrality, in Italia è già scontro aperto

la-repubblica-it-logo Net neutrality, in Italia è già scontro aperto

Il dibattito tra chi vuole una rete a due velocità e chi a una sola si è alzato di livello con l’Intervento del presidente Usa Barack Obama. E anche nel nostro paese in campo ci sono consumatori, telco, politici e content provider

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 11 novembre 2014

MA PERCHE’ questo video va così lento? E dall’altra stanza una voce risponde: “Hai consumato tutti i gigabyte del tuo contratto flat di questo mese, fai un contratto premium e non succederà più!”. È una scenetta che si potrebbe verificare in ogni casa se venisse meno il principio della neutralità della rete, cioè il principio secondo cui i provider non possono discriminare il traffico internet avvantaggiando chi può pagare servizi aggiuntivi e rallentando la connettività a chi non può farlo. In questi giorni, infatti, è ricominciato il braccio di ferro tra i sostenitori della parità di trattamento dei servizi internet e chi ritiene che si possano creare delle corsie preferenziali per consentire a chi paga di più di accedere più velocemente a servizi aggiuntivi e di qualità come lo streaming di video e musica online. Una possibilità fortemente contestata da consumatori e attivisti dei diritti digitali, ma caldeggiata dalle aziende di telecomunicazioni che vogliono partecipare ai profitti dei web e content provider che gli occupano la banda senza dargli niente in cambio.

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Wired: #ItalyWIFInation, parte la campagna per il wifi obbligatorio

#ItalyWIFwiredlogoInation, parte la campagna per il wifi obbligatorio

Il nostro paese ha ancora molta strada da fare per diffondere il wifi, ma è giusto imporlo per legge a tutti gli esercizi commerciali? Una proposta di legge ci prova e a suo sostegno è già nata una campagna

Arturo Di Corinto per Wired del 11 novembre 2014

Siete capaci di stare unplugged, sconnessi, mentre aspettate gli amici ritardatari all’ora dell’aperitivo? Quanti di voi sono capaci di spegnere lo smartphone in attesa del cameriere al ristorante? Diventate matti quando il bed&breakfast non ha Internet?

Se non avete mai scelto un locale, un bar, un albergo, sulla base della presenza o dell’assenza del wifi non vi interessa la proposta di legge numero 2528 presentata alla Camera dei Deputati dagli onorevoli Boccadutri, Bossio, Carbone, Migliore, Losacco e altri 100 parlamentari.

Il disegno di legge impone l’obbligatorietà per tutti gli esercizi commerciali più grandi di 100 mq e con almento due dipendenti di offrire la connettività wifi, gratis e senza alcuna registrazione. L’idea è che questa opportunità diventi una leva per invogliare tutti i cittadini a sfruttare meglio le potenzialità di Internet in termini di relazioni umane e professionali, di partecipazione civica e di alleggerimento burocratico nelle adempienze con la Pubblica Amministrazione. Diventando anche un volano per far meglio conoscere l’Italia turistica e della cultura, sopratutto agli stranieri in Italia. Continua »

Roma: Homo diversamente sapiens. Come la Rete modifica la vita

cidi
Convegno
HOMO DIVERSAMENTE SAPIENS
come la Rete modifica la vita
 Lunedì 10 novembre 2014
Porta Futuro
via Galvani, 108 – Roma
9.30 – 18.30
9.30 – 13.30
presiede e introduce Assunta Amendola docente, Cidi di Roma
… lo scenario sociale
La Rete come teatro social e spazio di conflitto:il diritto all’accesso, la conoscenza come bene comune, la partecipazione
Arturo di Corinto
giornalista, La Repubblica

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