La Repubblica: Diffamazione, sparisce il carcere ma il rischio bavaglio resta

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Approvato a Montecitorio il testo finale della legge che modifica le norme sulla diffamazione, a mezzo stampa, radio e tv, libri e Internet. Ora passa al Senato. Ecco cosa cambia

di ARTURO DI CORINTO del 23 Giugno 2015

NIENTE CARCERE ma multe salate fino a 50 mila euro per il giornalista colpevole di aver diffamato. Il testo finale della legge che modifica le norme sulla diffamazione, a mezzo stampa, radio e tv, libri e Internet, arriva al voto nell’aula di Montecitorio con una serie di aggiustamenti che mettono solo in parte d’accordo il governo e le associazioni dei giornalisti. Rimane quell’obbligo di rettifica “gratuitamente e senza commento, senza risposta e senza titolo”, entro 48 ore per le testate online e per libri e riviste entro 15 giorni dalla richiesta, che ha fatto innervosire sia Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei giornalisti, che Raffaele Lorusso neoeletto presidente del sindacato FNSI. Quest’ultimo aveva anche contestato l’assegnazione dei processi per diffamazione contro i siti internet al giudice della città del querelante: “Costringere una piccola testata a difendersi in cento tribunali diversi diventa una forma indiretta di intimidazione”. Continua »

Wired: Caro Renzi, per favore salva tu il turismo italiano

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Nella lettera al Premier, ottenuta in esclusiva da Wired, il direttore dimissionario dell’Ente nazionale per il turismo si toglie parecchi sassolini dalle scarpe e punta il dito contro il Ministro Franceschini e le resistenze interne al Mibac che affossano l’industria italiana del turismo

di Arturo Di Corinto per Wired del 17 Giugno 2015

Caro Presidente, mi permetto di essere diretto e franco: appena può affronti direttamente Lei il tema Turismo“. Comincia così la lettera indirizzata al premier Renzi da Andrea Babbi, che con la missiva lascia il suo incarico di direttore generale dell’Enit, l’Agenzia italiana per la promozione turistica. Motivo? L’insoddisfazione verso una governance del turismo incerta e frammentata, inaccettabile a ridosso dell’Expo, l’evento mondiale che avrebbe dovuto rilanciare tutto il settore nel Bel Paese. Un settore che vale circa il 12% del PIL nazionale e che impiega oltre due milioni e mezzo di addetti. Continua »

Che Futuro! Gli imbecilli e la libertà da Gutenberg a Facebook per Eco che non ha capito il senso del web

chefuturo_logoGli imbecilli e la libertà da Gutenberg a Facebook per Eco che non ha capito il senso del web

di Arturo di Corinto per Che Futuro! del 13 Giugno 2015

I social network danno parola a tutti, anche agli imbecilli. Ma non è detto che gli offrano ascolto”. Ecco, detta così, la provocazione di Umberto Eco avrebbe avuto tutto un altro senso. Ma lui, grande intellettuale, colto e raffinato provocatore, durante il conferimento a Torino di una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione, ha scelto una formula diversa per criticare i social media. La frase esatta, riportata dall’Ansa, suona così: «i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E’ l’invasione degli imbecilli», una frase che ha subito e ovviamente scatenato una ridda di polemiche proprio sui social network.

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Wired: Promuovitalia, quando lo Stato non paga i suoi creditori

wiredlogoPromuovitalia, quando lo Stato non paga i suoi creditori

A 40 giorni dall’inizio dell’Expo, Promuovitalia, la società veicolo controllata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è alla bancarotta. Per non pagare i suoi creditori ha richiesto un “concordato preventivo” e se la manovra avrà successo il Ministero non dovrà sborsare nulla

di Arturo Di Corinto per Wired del 8 Giugno 2015

È sotto sfratto e tra due giorni gli tagliano la luce per morosità. Dovrà risarcire centinaia di migliaia di euro agli ex dipendenti e fronteggiare la folla imbufalita dei creditori. O almeno dovrebbe. Il condizionale è d’obbligo visto che Promuovitalia, società veicolo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact), è alla bancarotta. Bancarotta ormai conclamata da uno scarno comunicato aziendale che avverte i creditori di aver richiesto un concordato preventivo in forza del quale “i creditori per titolo o causa anteriore al 20 maggio 2015 non possono iniziare o proseguire azioni cautelari sul patrimonio del debitore, sotto la pena della nullità delle medesime” e, cigliegina sulla torta, chiede a chi vanta crediti di rifare e reinviare i conteggi relativi ai crediti attesi “entro e non oltre il 10 giugno.” Con una coda comica: negli stessi giorni sul sito di Promuovitalia campeggiava l’avviso di “telefonare per ogni esigenza” visto che in epoca di fatturazione digitale, i servizi di posta elettronica erano guasti.

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The Next Tech: La casa del futuro: di fango, plastica o cartone? I makers italiani la fanno d’argilla

thenexttechLa casa del futuro: di fango, plastica o cartone? I makers italiani la fanno d’argilla

Shigeru Ban, archistar giapponese offre case di cartone ai terremotati. Massimo Moretti le vuole costruire di fango per le popolazioni povere, un gruppo di architetti slovacchi ne ha ideato una che produce energia da sola e si può portare ovunque. Quale sarà il modello vincente?

di Arturo Di Corinto – 5 Giugno 2015

Non sono i terremoti che uccidono le persone, ma le case costruite male. È successo in Italia e succede ovunque nel mondo, quando migliaia persone perdono la vita sotto le macerie delle proprie abitazioni durante tsunami e terremoti. In aggiunta, dopo questi eventi, i tempi di ricostruzione sono sempre molto lunghi e mal di adattano alle esigenze delle popolazioni colpite che hanno bisogno di avere subito un tetto sulla testa per tornare a una vita il più possibile normale.

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Corso di formazione ODG Lazio: La legge sulla diffamazione

diffamazioneFORMAZIONE GRATUITA – ODG LAZIO
LA LEGGE SULLA DIFFAMAZIONE
DEONTOLOGIA E NUOVI MEDIA
tra “depenalizzazione” e rischio di nuovi bavagli all’informazione. Il caso Morpurgo
Giovedì 4 giugno, dalle 9 alle 14, presso la sede della Federazione Nazionale Stampa Italia  – FNSI,  in corso Vittorio Emanuele 349

Argomenti
Lo stato del disegno di legge in discussione nella Commissione della Camera. – Gli aspetti giuridici, i risvolti sulla professione giornalistica e sulle testate web in base alla normativa attuale e a quella all’esame del Parlamento.

La vicenda di Marina Morpurgo, che a metà maggio sarà chiamata a rispondere in un tribunale delle sue frasi di protesta per il sessismo contenuto in una pubblicità a suo tempo inserita nelle pagine Facebook.Docenti
On. Walter Verini – Relatore alla Camera ddl diffamazione

Raffaele Lorusso – Segretario nazionale della Fnsi,
Santo Della Volpe – Presidente della Fnsi
Carlo Picozza – Consigliere dell’Odg Lazio;
Domenico D’Amati – Giurista
Giulio Vasaturo – Responsabile Sportello querele temerarie Roberto Morrione
Vincenzo Vita – Articolo 21
Arturo Di Corinto – giornalista–blogger, No diffamazione
È previsto un collegamento esterno con la giornalista Marina Morpurgo.
Il corso, gratuito, si svolgerà presso la sala convegni della Fnsi in corso Vittorio Emanuele 349.
Occorre prenotarsi sulla piattaforma Sigef. L’iniziativa è organizzata dall’Ordine del Lazio in collaborazione con Fnsi, Articolo21 e PRESSing-giornalisti in rete.
L’incontro si terrà giovedì 4 giugno, dalle 9 alle 14, presso la Fnsi in corso Vittorio Emanuele 349

 

The Next Tech: Produrre energia da aria, sole e acqua con la fotosintesi artificiale si può (e gli Usa ci scommettono $122 milioni)

thenexttech_logo1Produrre energia da aria, sole e acqua con la fotosintesi artificiale si può (e gli Usa ci scommettono $122 milioni)

Il Centro per la Fotosintesi artificiale in California sarebbe vicino alla produzione di carburanti solari efficienti ed economici copiando le piante. “Ci aiuterà a costruire un mondo nuovo”, dicono i ricercatori.

di Arturo Di Corinto per The Next Tech del 29 Maggio 2015

Un nuovo modello di sviluppo potrebbe essere a portata di mano se fossimo in grado di produrre un tipo di energia pulita più efficiente e versatile di quella solare che usiamo oggi. In diverse parti del mondo, in Australia come negli Stati Uniti, alcuni gruppi di ricercatori investono tempo e risorse in questo tentativo. Ma come pensano di fare? Alterando il processo di fotosintesi per produrre idrogeno liquido che, una volta trasformato in energia, potrebbe far funzionare tutta la nostra tecnologia.

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The Next Tech: Patamù online: ecco come gli artisti e i maker italiani possono proteggere le loro idee

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Patamù online: ecco come gli artisti e i maker italiani possono proteggere le loro idee

Dall’idea di un fisico romano la piattaforma online per proteggere la creatività delle start up e dei fablab prima che il loro lavoro diventi pubblico.

Il problema è più diffuso di quanto non si creda, ma spesso, creativi, makers, programmatori e scienziati, hanno paura di diffondere le loro idee. Sì, perchè c’è una fase, precedente alla prototipazione, precedente alla pubblicazione, al deposito del brevetto o alla diffusione del prodotto finito, quella appena dopo l’intuizione, in cui è necessario condividere la propria idea per raffinarla, cercare collaboratori e finanziatori, esponendosi al rischio che qualcuno se ne appropri.

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The Next Tech: La nuova electric car della Nasa ci guiderà su Marte. Ma va già bene per le città europee

thenexttech_logo1La nuova electric car della Nasa ci guiderà su Marte. Ma va già bene per le città europee

Il piccolo rover sviluppato a Houston va a batteria e può essere guidato via software anche a distanza, escludendo il guidatore umano.

di Arturo Di Corinto per The Next Tech – 12 maggio 2015

Un veicolo sviluppato dalla Nasa potrebbe ispirare la prossima generazione di veicoli elettrici per esplorare nuovi pianeti o, perchè no, guidare sulla terra.

Il prototipo, MRV o Veicolo Robotico Modulare, è stato sviluppato dal Johnson Space Center della Nasa di Houston, in Texas, proprio con l’obiettivo di testare nuove tecnologie da applicare ai trasporti del futuro. Ma grazie a un sistema che permette il comando a distanza delle ruote motrici e il movimento laterale, l’electric car dell’agenzia aerospaziale americana potrebbe rivoluzionare la mobilità urbana già da oggi.

La piccola jeep, delle dimensioni e della forma simili a uno di quei divertenti veicoli pensati per i campi da golf, ha quattro ruote motrici indipendenti, ciascuna con un motore elettrico e un sistema autonomo di frenata. Ha due posti per i passeggeri e può essere guidata a distanza.

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Il Fatto Quotidiano: Promuovitalia, breve storia di un fallimento

fatto_quotidiano_logo Promuovitalia, breve storia di un fallimento

Lavori e affitti non pagati, spese discutibili, un buco da 17 milioni, le inchieste: una SPA pubblica distrutta in un anno.

 

di Arturo Di Corinto per Il Fatto Quotidiano del 10 maggio 2015

Tredici consulenze legali allo stesso studio di avvocati in poco meno di due mesi, per una cifra sempre uguale di 4.049 euro l’una. Una gara da 70 mila euro per l’archiviazione digitale dei documenti e una di pari importo per le buste paga nel 2015. Un bilancio passivo di 17 mlioni di euro per il 2013. Un dirigente sotto inchiesta per truffa aggravata. Decine di contenziosi legali con i lavoratori. Dieci interrogazioni parlamentari. 59 dipendenti senza stipendio da quattro mesi. Centinaia di disoccupati in formazione mai retribuiti. Una società sotto sfratto che non paga neanche le bollette della luce, inseguita dalle indagini della magistratura e sotto la lente d’ingrandimento del Garante della Privacy. Un’azienda di stato che impiegava oltre 300 persone distrutta in poco più di un anno.

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