Libri e Dvd

In questa pagina sono elencati i libri e i dvd di cui sono autore o a cui ho contribuito.
Aquistando un libro direttamente da questo sito web, una parte del prezzo di copertina mi sarà versato dal distributore.

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Report: 2012 – The internet and corruption

2012 – The internet and corruption

GISWatch 2012 explores how the internet is being used to ensure transparency and accountability, the challenges that civil society activists face in fighting corruption, and when the internet fails as an enabler of a transparent and fair society.

The nine thematic reports and over 50 country reports published ask provocative questions such as: Is a surveillance society necessarily a bad thing if it fights corruption? and how successful have e-government programmes been in fighting corruption? They explore options for activism by youth and musicians online, as well as the art of using visual evidence to expose delusions of power.

By focusing on individual cases or stories of corruption, the country reports take a practical look at the role of the internet in combating corruption at all levels.

GISWatch is published annually and is a joint initiative by the Association for Progressive Communications (APC) and the Humanist Institute for Cooperation with Developing Countries (Hivos).

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Libro: Come si fa. Tecniche e prospettive di rivoluzione

Come si fa. Tecniche e prospettive di rivoluzione
a cura di Franco Berardi Bifo e Valerio Monteventi
Manni Editori – Anno 2012, 256 pp. ISBN 978-88-6266-414-1

“Occorre inventare le forme efficaci di azione perché questo movimento insolvente (o indignato o anticapitalfinanziario o chiamalo come ti pare) possa crescere, difendersi, costruire l’autonomia della società dal capitalismo finanziario, che la sta distruggendo.”

Dalla quarta di copertina: I movimenti di protesta si stanno diffondendo in tutto il mondo. Ma le battaglie di opposizione al sistema sembrano non aver ancora trovato gli strumenti per un’azione efficace.
Alcune proposte arrivano da questo volume che analizza teorie e metodi alla base delle rivolte del ventesimo secolo: lo sciopero e il sabotaggio, il guevarismo, la resistenza e la guerriglia, il boicottaggio e le pratiche dell’obiettivo, la non violenza, il media-attivismo e l’info-hacking, il subvertizing e le occupazioni, fino alla creazione di reti di solidarietà e al suicidio.
Obiettivo finale: capire il passato per proporre una forma nuova e adeguata della rivoluzione oggi.

Saggi di Franco Berardi Bifo, Valerio Monteventi, Lucia Berardi, Arturo Di Corinto, Tommaso De Lorenzis, Valerio Evangelisti, Andrea Gloppero, Antonio Moscato.

Libro: Le 100 cose che ogni designer dovrebbe sapere sulla gente

Lo sapevate già?
Prefazione al libro Le 100 cose che ogni designer dovrebbe sapere sulla gente di Susan M. Weinshenk
Arturo Di Corinto
per Pearson-Longman

Un’automobile lavata e lucidata va più veloce. Le persone di bell’aspetto sono anche intelligenti, il detersivo presentato con un sorriso lava più bianco. Non si tratta solo di banali stereotipi, è la normale tendenza della specie umana ad associare le qualità positive fra di loro.
Il cervello funziona così e le sue associazioni sono modellate da un lungo apprendimento culturale.
A volte sembra che i progettisti di software e siti web non lo sappiano. Altrimenti perchè ci sarebbero dei siti così brutti e difficili da navigare? Sono passati più di 20 anni dal lancio del primo sito web, era il 6 agosto 1991, eppure la straordinaria creatività che ci ha portato ad avere più di cento miliardi di pagine web nella grande maggioranza dei casi non tiene in dovuto conto le banali regole della percezione umana che decretano il successo o il fallimento della comunicazione fatta via web. Sono ancora migliaia i siti che distraggono i loro utenti, in cerca di informazioni, usando colori sbagliati, suoni disturbanti, testi chilometrici o una grafica eccessiva, con il solo risultato di far scappare chi ci è arrivato sopra.

Un vecchio mantra del design, lo user centered design, ci dice di mettere l’utente di un oggetto, un applicativo software o un sito web, al centro del processo creativo. Vero e giusto. Per questo è importante sfruttare delle convenzioni, come il mapping naturale, e semplici principi di affordance (quello che possiamo fare con un oggetto), quando progettiamo qualcosa. Ma gli utenti non sono tutti uguali e quello che noi ci aspettiamo che colgano da ciò che gli offriamo non è sempre ciò che l’utente desidera o che sarà in grado di usare. Fra le persone esiste una grossa varietà interindividuale e culturale. Bisogna tenerne conto. Se sappiamo come funziona la percezione di base possiamo sfruttare le regole biologiche e culturali alla base del successo di un prodotto.

La visione umana ad esempio, il senso più importante nell’interazione con un oggetto che non si può toccare, come una pagina web, ha delle sue proprie regole e non possono essere disattese. Se veniamo da una cultura dove si legge da sinistra verso destra e dall’alto in basso è semplicemente sbagliato mettere le informazioni rilevanti sulla destra o nella porzione inferiore della pagina.
La visione inoltre raggruppa gli elementi che cadono sotto il suo fuoco secondo pattern e regole definite, per facilitare i processi di comprensione, memorizzazione e azione, perciò é utile organizzarli secondo quei modelli. E tenendo a mente un principio elementare: noi funzioniamo secondo principi di economia cognitiva e tendiamo a rifiutare le dissonanze per ridurre la fatica interpretativa. Un esempio? La corteccia visiva traduce nella terza dimensione le immagini piatte che colpiscono l’occhio e allora diventa inutile offrire in un sito web oggetti tridimensionali: il tempo di processamento sarà necessariamente più lungo. Viceversa accade con un oggetto stilizzato secondo convenzioni crossculturali: sarà riconosciuto prima.

Perchè la visione è così imporante? E’ un fatto evolutivo, vedere in tempo e da lontano un predatore o cogliere i dettagli di una situazione potenzialmente pericolosa equivale a salvarsi la vita. Oggi è ancora così. E’ una questione di tempi. Più si é veloci maggiori sono le possibilità di avere successo.

Insomma, mentre si fa attenzione alle regole generali, rosso e blu insieme sono disturbanti, bisogna considerare che esiste una discreta variabilità individuale nella percezione e non tutti elaborano i colori allo stesso modo, perciò se per differenziare le sezioni del vostro sito usate i colori meglio che lo facciate usando delle sfumature di giallo e di marrone: il 9% per cento degli uomini e l’1.5 delle donne sono affetti da diversi tipi di cecità ai colori.

La nostra capacità di cercare ed elaborare informazioni oltre il dato sensibile è però anche un fatto di cultura, abitudini, convenzioni. Ad esempio le persone sono abituate ad imparare dagli esempi e capiscono e ricordano meglio le informazioni presentate sotto forma di storia. Però è anche vero che la nostra memoria è limitata e non va sovraccaricata, perciò é utile sempre offrire un numero limitato di pezzi (chuncks) di informazione. Oppure, Se utilizziamo delle immagini di persona per comunicare emozioni e sentimenti, bisogna usare una delle sette emozioni fondamentali per rendere massima l’efficacia della comunicazione. Le espressioni facciali sono universali, i gesti non lo sono.

Questo libro che vi accingete a leggere spiega tutto questo e molto di più, insieme agli errori più comuni che si commettono quando si progetta un oggetto che dovrà essere usato da qualcun altro.
Ed ha il merito di sfatare alcuni miti su cui si basano molte scelte sbagliate.
Poiché siamo molto bravi a passare velocemente da un’attività all’altra, pensiamo di essere multitasking, ma in realtà non lo siamo. Parlare al cellulare mentre si guida fa diminuire
l’attenzione. Guidare mentre si parla al cellulare è come guidare sotto l’effetto dell’alcol. I giovani non sono più abili nel multitasking rispetto alle persone mature. Se chiedete alle persone di fare più cose insieme, aspettatevi che facciano molti errori e immaginate da subito i modi per correggerli. Lo sapevate già?
Bene, questo libro ci spiega anche quello che pochi sanno, ad esempio che le informazioni hanno un effetto simile alle droghe. Come? Le persone sono motivate a cercare continuamente informazioni. Quanto più facile sarà trovare le informazioni, tanto più le persone assumeranno un comportamento investigativo. Progettate i siti web per l’esplorazione, non per la lettura. Ciò che i visitatori fanno per la maggior parte del tempo è dare uno sguardo a ogni nuova pagina, leggere rapidamente una parte del testo e fare clic sul primo link che catturi il loro interesse o che vagamente assomigli a ciò che stanno cercando. Alle persone piace fare le cose da sé e sono motivate a farlo. Ma lo sapevate che questo dipende dai circuiti del desiderio regolati da un mediatore chimico che si chiama dopamina? Il sistema dopaminico è più efficacemente stimolato quando l’informazione arriva a piccole dosi, e non soddisfa completamente il desiderio di informazione. Un breve SMS o un tweet sono perfetti per mandare su di giri il sistema dopaminico. Perciò diventa sempre più difficile smettere di guardare le e-mail, inviare SMS e controllare il cellulare.

Ma il libro esplicita anche molte delle cose che sappiamo sulla motivazione umana. Le persone utilizzeranno qualunque cosa permetta loro di migliorare la propria socialità, compresa la tecnologia. Se il prodotto che state progettando permette alle persone di connettersi con altri, maggiore sarà la motivazione per il suo utilizzo.
Ma il libro di Susan Weinshenk non è solo per i progettisti. E’ per gli utenti consapevoli. E ha il merito di spiegarle in maniera semplice eppure scientificamente fondata. Leggendolo possiamo scoprire perché in fondo Facebook non aiuta poi molto le relazioni anche se ci mette in contatto con moltissime persone. Oppure possiamo scoprire perchè quell’uomo o quella donna che ci hanno fatto sognare nelle nostre conversazioni notturne in chat poi buca l’appuntamento. Nel primo caso la risposta è nel famoso numero di Dunbar che ci ha spiegato come sia praticamente impossibile mantenere relazioni significative con più di 150 individui, nel secondo sta nelle ricerche di Bandura e quelle di Naquin che ci spiegano i motivi del disimpegno morale dovuto alla distanza percepita di una relazione via email o via chat. Anche questo lo sapevate già?

Libro: Comunicazione liberata

Comunicazione liberata. Altri modi di comunicare e partecipare
a cura di Luca Cian
256 pagine
16,00 euro
15 x 23
9788895399638

Autori: Alberto Crescentini, Arturo Di Corinto, Benedetta Gargiulo, Bernard Cova, Be Yourself Movement, Billboard Liberation Front, Fabrizio Petri, Gennaro Carotenuto, Giampaolo Colletti, Gianluca Diegoli, Giovanna Brondino, Heath Bunting, Margherita Brondino, Pablo Echaurren, Pietro Pierangeli, Roberto Venturini, Sara Cervai, Sara Nanni e Vittore Baroni

“Internet, giornalismo, televisione, teatro, musica, arte, pubblicità, marketing sono mezzi potenti ma devono tornare nelle nostre mani”

http://www.comunicazioneliberata.it/
Versione e-book: http://www.bookrepublic.it/book/9788895399638-comunicazione-liberata/

I nemici della rete: il libro

nemici“I nemici della rete” – di Arturo Di Corinto e Alessandro Gilioli. Prefazione Stefano Rodotà

Formato: Tascabile
Pagine: 285
Lingua: Italiano
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Anno di pubblicazione 2010
Codice EAN: 9788817042758
Generi: Informatica, Internet e Web, Musica e spettacolo, radio & TV, Politica e società, Giornalismo e Editoria

La rete è la moderna frontiera della libertà e della democrazia. Luogo che apre canali di condivisione e scambio, internet è un diritto irrinunciabile, e la sua tutela l’unità di misura di un Paese civile. Nella corsa al digitale, però, l’Italia è il fanalino di coda dell’Occidente e il ritardo accumulato rischia di condannare i nostri figli a crescere in un Paese del terzo mondo.
Ma qual è il freno che ci tiene inchiodati al passato? A chi giova l’ostinazione all’arretratezza che risulta evidente nei rapporti tra potere e web?
In un’inchiesta accurata e coraggiosa Arturo Di Corinto e Alessandro Gilioli svelano il lato oscuro di una catena di ottusità e interessi: leggi che sono al limite della censura, una burocrazia che è un pachiderma mangiasoldi, un’opposizione politica maldestra che nasconde la difesa di lobby intoccabili, fondi destinati all’innovazione che restano congelati nelle casse dello Stato, l’astio di una certa casta di giornalisti che vede tremare una tradizione di privilegi.
Ma in un’Italia in affanno, gli autori raccontano anche le storie dei pochi illuminati che hanno visto nel web una risorsa, non soltanto per le proprie tasche, indicando così la strada perché il futuro non resti per noi soltanto un’ipotesi.

ALESSANDRO GILIOLI è giornalista de “L’espresso”e tiene il blog “Piovono rane”. Ha scritto, tra gli altri, Forza Italia: la storia, gli uomini, i misteri e, con Renato Gilioli, Cattivi capi, cattivi colleghi e Stress Economy. Per BUR Futuropassato ha pubblicato Premiata macelleria delle Indie (2007).

ARTURO DI CORINTO ha fatto ricerca e insegnato presso la Stanford University e la Sapienza di Roma. Consulente per la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Onu, scrive per “Il Sole 24 Ore”. È autore di numerosi saggi, come Hacktivism (2002). Il suo sito è www.dicorinto.it.

La recensione di Vittorio Zambardino

La recensione di ZeusNews

Segnalazione de L’Espresso

L’articolo su Il Fatto Quotidiano

L’articolo di Ilpost

Intervista a Zapping, Radio 1 Rai

Intervista Sky TG 24

Intervista a Wired

Intervista a RaiNews24

Segnalazione da il Fatto

Recensione: Il Giardino del Mago

http://www.omat360.it/

La recensione di Il Giornale

La Gazzetta del Mezzogiorno: Intervista a Arturo DI Corinto su I Nemici della Rete

Segnalazione dello European journalism observatory

L’Indro

Il senso dell’Innovazione: il libro

senso_innovazioneIl senso dell’Innovazione
Conversazioni con Paolo Zocchi per ricordare, per continuare a fare!
Romita, Attilio A. – Marzano, Flavia (a cura di)
ISBN: 9788884927095

- 192 pagine
- 17×24
- 1 tomo – brossura cucita
- non illustrato
- 12,00 euro

Questo libro, frutto dei contributi di più autori, è dedicato a Paolo Zocchi, punto di riferimento di tutti coloro che credono nell’innovazione come potente leva del cambiamento e scomparso prematuramente a maggio 2009. È un libro particolare perchè ogni contributo è la tessera di un puzzle che ha il pregio di avere un’anima ed una passione che rende solidissimi, ed insieme un’identità “in progress”, come wiki. Il miglior modo di avvicinarsi è quello della lettura partecipativa, scegliendo il proprio percorso e allo stesso tempo sbirciando come se si ascoltasse una conversazione tra gli amici di Paolo Zocchi, sul tema dell’innovazione.
Questo è infatti il filo conduttore del libro: il senso dell’innovazione. Che non viene definito e spiegato, ma è nel modo di affrontare i problemi, tradotto in termini di migliore qualità della vita, di maggiore democrazia.
Alcuni dei contributi degli autori sono tecnici, scientifici e specialistici, altri sono calorosi e appassionati, ed in tutti si leggono la passione e l’entusiasmo che Paolo sprigionava e si trova il vuoto che ha lasciato, insieme alla voglia di fare che ha regalato a tutti quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Si trova, sempre, una voglia irrefrenabile di non arrendersi alle difficoltà. E questa non può non contagiare il lettore.

Testi di:
Marcello Bidoli, Stefano Laurenti, Flavia Marzano, Amalia Vetromile, Paolo Zocchi, Angelo M. Buongiovanni, Paolo Russo, Arturo di Corinto, Paolo Subioli, Daniele Righi, gerardo Piacentini, Flavia Ventriglia, Stefania di Serio, Angela creta, Linda Lanzillotta.

Libro: Europa 2.0. Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo

europa2.0Europa 2.0
Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo
ombre corte, Verona, maggio 2010
pp. 254 – € 22,00 – isbn 978-88-95366-98-5

Nicola Vallinoto, Simone Vannuccini (a cura di)
Prefazione di Alessandro Cavalli, postfazione di Daniel Cohn Bendit.
Contributi di Vittorio Agnoletto, Giovanni Allegretti, Giuseppe Allegri, Franco Berardi (Bifo), Raffaella Bolini, Grazia Borgna, Giuseppe Bronzini, Luciana Castellina, Raffaella Chiodo Karpinsky, Pier Virgilio Dastoli, Arturo Di Corinto, Monica Di Sisto, Monica Frassoni, Andrea Fumagalli, Piero S. Graglia, Maurizio Gubbiotti, Fernando A. Iglesias, Lucio Levi, Deborah Lucchetti, Guido Montani, Paul Oriol, Franco Russo, Pietro Soldini, Alberto Zoratti.

http://www.ombrecorte.it/more.asp?id=249

Blog:
http://europaduepuntozero.blogspot.com

_______ Quarta di copertina _______________

Scopo di questo libro – che si avvale del contributo di autorevoli studiosi e attivisti – è di offrire un panorama più ampio possibile delle diverse riflessioni, dei sogni, delle aspettative e delle visioni che sono maturate all’interno dei movimenti della società civile attorno alla costruzione dell’Unione europea.
Nel mondo globalizzato, complesso e “liquido” in cui viviamo oggi, la prospettiva politica che forse può tenerle assieme è offerta dalla teoria federalista, che si propone di creare la cornice istituzionale all’interno della quale ogni idea innovativa, ogni piccolo “sogno europeo”, potrà esprimersi liberamente e in tutta la sua creatività, godendo delle opportunità offerte da uno spazio pubblico di dimensioni continentali da riempire di contenuti partecipativi, sociali, ecologici.
I cittadini europei si trovano di fronte a una scelta: da un lato, la chiusura identitaria e nazionalista che porta alla inevitabile decadenza della civiltà europea; dall’altro, l’apertura cosmopolita e federalista che conduce al progetto di un’Europa “libera e unita” indicata nel Manifesto di Ventotene.
Così come l’avvento dei blog, del web partecipato e dei social networks ha rivoluzionato la realtà e la stessa struttura di Internet – tanto da far parlare di un Web 2.0 –, allo stesso modo una rinnovata partecipazione dei cittadini e dei movimenti alla costruzione europea può rilanciare su nuove basi quel progetto di pace che è stata l’integrazione economica e politica del Vecchio continente. Si tratta dunque di ricomporre la “grande narrazione” dell’unità europea, questa volta partendo dal basso, attraverso
una riflessione e un impegno di tipo nuovo, che contribuisca a costruire una vera e propria Europa 2.0.

Contenuti aperti, beni comuni

contenuti
Contenuti aperti, beni comuni

a cura di: Giulio Concas, Giulio De Petra, Giovanni Battista Gallus, Giaime Ginesu, Michele Marchesi, Flavia Marzano

Editore: McGraw-Hill

ISBN: 978 88 386 6552-3

Prezzo: 22,00 euro

Pagine: 280

Presentazione del volume
Dalla produzione del software aperto e libero alla produzione di contenuti aperti e liberi l’evoluzione non è lineare. Si passa da una dimensione a un’altra. Quando si parla di software si ragiona di informatica tra informatici. Quando si parla di contenuti si parla anche con musicisti, fotografi, scrittori, cartografi, editori. Quando si parla di software si ragiona di affidabilità, qualità,metodi, strumenti.Quando si parla di contenuti si parla anche di diritto d’autore, di accesso, di distribuzione, di conservazione, di produzione sociale.

In questo volume assistiamo allo spostamento dell’attenzione verso i diritti degli utilizzatori delle informazioni, e in particolare delle informazioni pubbliche, e dei diritti delle stesse amministrazioni pubbliche che vogliano rendere disponibile a tutti il patrimonio informativo del territorio che amministrano.
L’amministrazione pubblica può essere parte attiva nella ricerca di opere d’arte custodite nei musei e nelle chiese e nel promuoverne la rappresentazione digitale, spesso con modalità tecnologicamente evolute. Ma non solo. Invogliata dalle potenzialità del mezzo digitale può raccogliere testi, filmati, musica, fotografie che descrivono l’identità e la ricchezza culturale del territorio. Sia per chi utilizza quei contenuti per studiare e per conoscere,ma anche per quelli – e sono molti – che con quei contenuti lavorano nei settori più diversi, dal turismo, alla pubblicità, all’intrattenimento.

E-gov 2.0: pave the way for eParticipation. “Culture, a common heritage”

egov

Autore: AA.VV

Editore: Eurospace

Pagine: 370

Anno: 2009

Lingua: Inglese

ISBN: 978-88-903018-3-4

E-gov 2.0: pave the way for eParticipation. “Culture, a common heritage”, (Eurospace, 2009), questo il titolo del volume in lingua inglese, ora disponibile anche in Italia, affronta e descrive le modalità con cui le nuove tecnologie ICT stanno trasformando il panorama politico attuale e contribuendo alla effettiva costruzione di una cittadinanza attiva. Il Focus del libro è specificamente orientato alla definizione di policy e pratiche di decision-making orizzontali e democratiche.
Gli ambiti tematici su cui si sono esercitati gli estensori del testo, sono:

1. E-Democracy: ICT e politiche per la partecipazione;
2. I diritti digitali nell’era dell’innovazione tecnologica;
3. Risorse, conoscenza e nuove competenze;
4. Interoperabilità e Cooperazione Applicativa.

Al libro hanno contribuito il Commissario europeo Vivianne Reding, il ministro italiano della funzione pubblica Renato Brunetta e molti illustri studiosi delle più prestigiose università europee. Un capitolo è dedicato al progetto e all’esperienza del portale della cultura del Lazio, www.culturalazio.it con un intervento di Arturo Di Corinto.

Innovazione, reti, diritti, linguaggi: “Parole di una nuova politica”, il nuovo libro di XL

Parole di una nuova politicaParole di una nuova politica
A cura di Transform! Italia
Gli autori: Bruno Amoroso, Fausto Bertinotti, Stefania Bonura, Paolo Cacciari, Alberto Castagnola, Donatella della Porta, Arturo Di Corinto, Ugo Esposito, Stefano Fabri, Carlo Formenti, Alex Foti, Andrea Fumagalli, Mayo Fuster i Morrell, Massimo Ilardi, Peter Mair, Giulio Marcon, Lea Melandri, Sandro Mezzadra, Joan Subirats, Hilary Wainwright, Peter Waterman, Chico Whitaker Ferreira.

Vi sono molti modi per affrontare e conoscere la fase di transizione politica che stiamo vivendo. Una transizione lunga e spesso caratterizzata da un andamento carsico. In questa raccolta di saggi viene affrontato il problema della discontinuità e della transizione con una ricerca su parole e concetti. Un’analisi critica del lessico politico emergente necessaria per identificare punti di reale innovazione della politica e per approfondire la comprensione delle novità che le pratiche e i linguaggi sociali stanno tentando di scalare. Il linguaggio, forse l’istituzione sociale umana più importante, è sempre anche un campo di lotta. O meglio i linguaggi: perché, al di là di egemonie e colonizzazioni, essi sono sempre molti, per generi, usi, origini, regole, ambiti di applicazione, universi di riferimento, fonti di autorità, gerarchie.
I lemmi che qui vengono proposti cercano di contribuire, senza nessuna pretesa di organicità, a quel processo di produzione, comunicazione, traduzione, contaminazione che è in corso nell’esperienza pratica e che può facilitare forme di cooperazione linguistica (e politica) e di conricerca.

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