CO.PI.DA. (Centro di Osservazione sulla Produzione Immateriale e il Diritto d’Autore) e lo sportello Liberius
alla Sapienza.

Vi avevamo detto del Gruppo di ricerca sul diritto d’autore che abbiamo organizzato presso la mia cattedra alla Sapienza. Quello che mi preme dirvi è che tra pochi giorni cominciano i seminari e che la facoltà ha deliberato l’attivazione dello Sportello Liberius nei locali della facoltà (stanza 102) per dare assistenza legale sul Diritto d’autore ai nostri giovani cretivi universitari.

1. Il Gruppo di Ricerca ha ufficialmente un nome: CO.PI.DA. (Centro di Osservazione sulla Produzione Immateriale e il Diritto d’Autore). Lorenzo De Tomasi è incaricato di svilupparne l’identità visiva.

2. La volontà (dead line Maggio 2008) è quella di creare un portale sulla falsariga del Center for the Study of the Public Domain e di muoverci verso quella direzione. Quello è il modello di eccellenza cui vogliamo condurre il CO.PI.DA.

3. Ciclo di seminari “Cultura Libera, Società Libera (il diritto d’autore nel web 2.0). La reazione è stata assai positiva. Al momento abbiamo 44 registrati (num max 50). Le lezioni saranno video riprese e andranno a costituire un prima base del materiale che metteremo sul portale.

4. Conclusi i seminari partiremo con l’organizzazione di un’iniziativa ambiziosa nata dall’idea di Oriana Persico e Salvatore Iaconesi. Realizzare, dopo l’estate, il “gadget lab” (maggiori info le trovate nell’area documenti del gruppo di ricerca – file mini-progetto.odt) con il coinvolgimento e il sostegno economico di grandi imprese del settore (sony, nokia etc)

5. Sportello Liberius: si è deciso di dar vita, in concomintanza con il convegno sul software libero del 18 marzo, ad un info-point, nell’area antistante il centro congressi in modo da far conoscere l’iniziativa e distribuire materiale utile. Si è deciso inoltre di realizzare un video di presentazione in cui sarà Angel_F (ovverosia un’intelligenza artificiale) a spiegare cos’è e come funziona lo sportello.

6. Avvio di una ricerca interdisciplinare in merito a questi due aspetti:

a. monitoraggio su gruppi e/o artisti musicali emergenti per valutare quali siano le forme di remunerazione derivanti dall’utilizzo delle licenze libere;

b. studio di una soluzione (legislativa) volta a riservare i compensi dei diritti di copia privata derivanti dalla riproduzione su supporti vergini di opere rilasciate con licenze libere ad incentivazioni per il settore artistico di riferimento.