Culturalazio.it

Culturalazio.it al Compa di Milano

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Il portale della cultura del Lazio si presenta al Salone della Comunicazione Pubblica di Milano. Presso lo stand della Regione Lazio, l’assessore Giulia Rodano presenterà la versione 3.0 di Culturalazio.it. Il portale presenta numerose novità rispetto alle precedenti versioni: la georeferenziazione dei contenuti prodotti dagli utenti, un web channel, le visite virtuali ai tesori archeologici e storici della Regione capitolina.

COM-PA 2009
XVI edizione, a FieraMilano Rho dal 3 al 5 novembre 2009
http://www.compa.it
Mercoledì – 4 novembre – ore 13:15-14:15
SPAZIO MEETING – Stand Regione Lazio
Culturalazio.it – Cultura, bene comune. Presentazione della versione 3.0 del portale della cultura del Lazio
a cura di Regione Lazio – Autogestito

Intervengono
GIULIA RODANO, Assessore Cultura, Spettacolo e Sport Regione Lazio
ARTURO DI CORINTO, Cattid Università di Roma La Sapienza
FLAMINIA SANTARELLI, Dirigente Area Valorizzazione del Territorio
GIANCARLO D’ALESSANDRO, Amministratore Delegato LAit spa

Culturalazio.it: an open platform for user generated contents

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“Culture, a common heritage”
Culturalazio.it: an open platform for user generated contents
Arturo Di Corinto – CATTID, Sapienza University of Rome
(a dicorinto at uniroma1 it)

Preface
Culturalazio.it, is the portal of the Department of Culture, Entertainment and Sports of the Lazio Region and was created with the aim of spreading the concept that culture is accessible to all. Inside the portal, citizens are not only seen as users of its contents but as its first producers.
The main idea of the Culturalazio.it portal is indeed that culture is a collective resource, in both economic and social terms. It is a “common heritage” and a regional portal on culture can be useful to promote knowledge on a territory’s cultural heritage, history, customs and traditions. Continua »

Il compleanno di Pinter al Quirino di Roma

compleannoTeatro Quirino
“Il compleanno”
di Harold Pinter
Regia di Fausto Paravidino
Scene di Laura Benzi
Costumi di Sandra Cardini
Luci di Laura Benzi
Con: Giuseppe Battiston, Fausto Paravidino, Ariella Reggio
Produzione: Teatro Stabile di Firenze

Interno claustrofobico e dialoghi ritmati e soffocanti. Comincia così la rappresentazione del Compleanno di Pinter allestita al Teatro Quirino di Roma dal giovane regista Stefano Paradivino per raccontare la storia di un pianista fallito e del suo smarrimento di fronte all’imprevisto che irrompe nel nulla quotidiano. Un’imprevisto rappresentato dall’arrivo di due gangster stranamente interessati a lui (e fino alla fine non si capirà perchè) che chiedono alloggio nel bed&breakfast degli anziani coniugi Bowles dove il pianista Stanley vive nascosto da se stesso – in compagnia della sua depressione e degli infantili approcci seduttivi della padrona di casa – un’esistenza solo a tratti rischiarata dalla radiosa Lulù. Continua »

Moby Dick all’Argentina. Albertazzi-Ulisse alla ricerca della conoscenza.

di Arturo Di Corinto
per Culturalazio.it

albertazziEpico, onirico, faticoso. Ma anche cupo, lento, moderno. La messa in scena di Latella del Moby Dick al teatro Argentina di Roma è tutto questo insieme. Epica è la ricerca della conoscenza di cui la Balena Bianca, Moby Dick, è una metafora; eroica ricerca, perché la dolorosa avventura oceanica di Achab-Albertazzi e dei suoi marinai è il racconto dei sommovimenti interiori che tale ricerca produce. Una ricerca onirica, fatta di quel materiale di sogno che il SuperIo-Ismaele sorveglia e accompagna. Una messa in scena complessa, caratterizzata da una forte componente moderna e da un adattamento che ha enfatizzato il rapporto con la letteratura del viaggio, come quello, recitato sul palco, di Dante che scende all’inferno. E Achab è quell’uomo che scende all’Ade di un rimosso che costantemente riaffiora, (la cabina biblioteca sempre illuminata) accompagnato da Ismaele che è Virgilio, l’alter-ego dello scrittore cui Melville affida le proprie riflessioni scientifiche e filosofiche, rendendo il viaggio un’allegoria e al tempo stesso un’epopea. Se però Ismaele è Virgilio, Achab non è solo Dante. Achab è anche l’Ulisse di Joyce coi suoi flussi di coscienza, è l’Ulisse di Omero che intimamente e nascostamente dispera di trovare la strada che lo porterà a casa, non una dimora fisica ma un luogo della mente raggiungibile solo con l’appropriazione cannibalistica della balena-conoscenza. In una caccia simbolica testimoniata dalla presenza di Quipeg, il ramponiere cannibale cui nel romanzo fu affidata la segreta arte di giungere alla verità. Continua »

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