I soldi che fanno la felicità. Welfare e reddito per l’Italia di domani

“Indignati?” Non Basta. Siamo indisponibili e indispensabili.
E non ci fermiamo, a maggior ragione dopo il 15 ottobre”

È ri-cominciato tutto in uno splendido campeggio sul mare, dove mille ragazze e ragazzi si sono incontrati e riconosciuti: per età, per desiderio, per passione politica.

Abbiamo fatto Tilt e costruito una rete di persone e di associazioni, di singoli/e e di gruppi, in movimento. Un racconto comune, un luogo di incontro e condivisione che si pone l’obiettivo di costruire la sinistra partendo dalla nostra generazione, quella costretta all’irrappresentabilità, ma che è stata protagonista del risveglio di questo paese. E intende farlo senza paura, facendo battaglia politica dentro e fuori dai partiti, senza più essere disponibili ad essere utilizzati come falso strumento politico.

Da un ricco confronto di idee è nata la voglia di ritrovarsi ancora, di approfondire, di andare avanti. Perché in mezzo alle nostre parole, le parole di una nuova sinistra, una correva sulla bocca di tutti. Inevitabile quanto vitale: reddito.

Reddito. Che dovrebbe dare la misura della qualità della vita e che noi non sappiamo cosa sia. Abbiamo redditi a termine, a progetto, redditi occasionali e redditi intermittenti; sono queste le qualità delle nostre vite, in inserimento lavorativo permanente e mai inseriti, che quando il lavoro c’è è sempre in un posto diverso da quello in cui ti sei costruito una vita, come se fosse normale che il lavoro e la vita facciano a pugni.

Sappiamo che altrove non è così: i nostri coetanei in Germania, in Francia, in molti paesi d’Europa pur economicamente più deboli del nostro, se la passano diversamente, riescono ad andare via di casa prima, a costruirsi una vita autonoma più facilmente, a trovarsi un lavoro senza domandarsi quotidianamente se non sia meglio emigrare (al Nord, in una città più grande, all’estero).

Sappiamo che sono meno ricattabili sul posto di lavoro, perché se lo perdi la prospettiva non è né quella di rientrare in famiglia né – in mancanza di una famiglia – una povertà che sembra d’altri tempi. E hanno quindi anche maggiori possibilità di cambiarlo, più tempo per cercarne uno, o per inventarselo.

Vogliamo reddito. Chiediamo reddito. Pretendiamo reddito. È la qualità del nostro lavoro e della nostra vita che è in gioco, è la possibilità di lavorare dove le nostre capacità sono giustamente remunerate e di non sottostare all’incapacità di un padroncino o all’inefficienza di un sistema finanziario. È dire che la crisi non può ricadere sulle nostre spalle, che non possiamo essere noi gli ammortizzatori umani di chi ha sperperato. Davanti a una crisi del lavoro che esige il dispiegamento di nuove garanzie sociali, l’obiettivo deve essere quello di costruire un nuovo welfare in grado di salvaguardare la qualità di vita e i diritti alla copertura sanitaria, alla previdenza, alla giusta redistribuzione delle risorse pubbliche. Perché è possibile, perché ce lo chiede l’Europa, perché vogliamo un reddito che produca crescita, che sia uno strumento antimafie, una forma di cittadinanza, un mezzo di uguaglianza lavorativa e sociale.

E così ci ritroviamo a Pisa. A fine novembre, l’ultimo week-end. Per discutere di reddito a tutto campo, per lanciare una campagna per rivendicarlo, per incalzare i politici e la politica su un tema generazionale per noi ineludibile. Per fondare TILT. Perché i soldi non fanno la felicità, ma il reddito è l’unico modo per provare a ritrovarla.
25-26-27 Novembre a Pisa
Eventi e Workshop: Facoltà di Ingegneria, Polo B, Via Giunta Pisano
Feste: Università di Pisa, Polo Porta Nuova Via Padre Bruno Fedi

PROGRAMMA

Venerdì 25 novembre
ore 16 – 21 Accoglienza
ore 21 Presentazione Autunno in TILT!
ore 21:10 “I governi passano. Le mafie restano”
Partecipano: Francesco Forgione, Gianni Speranza, Libera (in via di definizione)

ore 23 Festa
Sabato 26 novembre

ore 11-13 Workshop

In piena facoltà. Cittadinanza e nuovi diritti
Partecipano: Michele Curto (Flare, Terra del Fuoco), Mercedes Frias (Ass. Punto di partenza), Piero Soldini (CGIL)

Il conflitto intelligente. Forme e pratiche della contestazione.
Partecipano: Alessandro Rozza (Leoncavallo), Enrico Euli (ricercatore Università di Cagliari), Federica Giardini (filosofa), Fabio Ciconte (Amnesty International)

ore 15-18 Plenaria

I soldi che fanno la felicità. Welfare e reddito per l’Italia di domani
Partecipano: Arturo di Corinto (giornalista), Luca Santini (BIN), Roberto Ciccarelli (il Manifesto), Maria La Porta (Sportello Donna), Vincenzo Bavaro (Giuslavorista, Università di Bari), Ylenia Daniello (Million Marijuana March), Michele De Palma (Fiom), Lorenzo Misuraca (Ass. daSud) (in via di definizione)
ore 18-21 “L’alternativa maggiorenne. 18 anni dopo Berlusconi”
Partecipano: Nichi Vendola, Concita De Gregorio, Adriano Sofri, Riccardo Formigli

ore 23 Festa
Domenica 27 novembre

ore 9-11 gruppi di lavoro
ore 11-15 Assemblea nazionale di TILT