manifesto_iopartecipoCOMUNICATO STAMPA
Come sarà  la democrazia del futuro? La democrazia rappresentativa come la conosciamo noi ha toccato i suoi limiti?
Quali sono le opportunità offerte da Internet per la partecipazione dei cittadini a tutte le fasi del processo politico?
Come passare da una partecipazione limitata e intermittente (elezioni – referendum), a una democrazia continua?
La rete Internet offre opportunità e rischi. Come garantirla in funzione della democrazia?

IO PARTECIPO, La democrazia nell’era di Internet
DEMOCRAZIA E TECNOLOGIE INFORMATICHE IN ITALIA – UN INCONTRO TRA ESPERTI E CITTADINI ALL’UNIVERSITA’ DI ROMA

organizzato da Associazione Violaverso – ingresso libero
20 dicembre 2010 ore 16 – Dipartimento di Fisica – Edificio Marconi -‘La Sapienza’. Piazzale A. Moro, 5

INTERVERRANNO: Ettore Di Cesare, fondatore del sito Openpolis, database di informazione politica aperto ai cittadini; Arturo Di Corinto e Alessandro Gilioli, giornalisti e coautori di “I nemici della rete”; Stefano Rodotà, giurista, politico e autore di numerose pubblicazioni sul tema della democrazia elettronica, della privacy e della regolamentazione di Internet; Luigi Selmi – informatico, dell’Associazione Violaverso.

Per cominciare a rispondere a domande estremamente attuali, visto il momento politico italiano e i problemi di condivisione delle informazioni emersi con la vicenda Wikileaks, in un percorso sulle possibilità di cambiare la forma della nostra democrazia.
Lévy e De Kerchove hanno indagato sulle prospettive completamente inedite offerte dalle nuove tecnologie di comunicazione. La riflessione sulle possibilità della democrazia nell’era digitale si è sviluppata sulla scia dei loro studi e si è concretizzata ad esempio nel modello Move On, il movimento in Rete motore della scalata democratica americana fino all’importante contributo all’elezione del Presidente Obama.

I protocolli e le piattaforme informatiche esistono già, si tratta di diffonderli e imparare ad usarli. Essi consentono alle persone comuni di partecipare a tutte le fasi del processo di governance. La fase di proposta, attraverso lo scambio informativo-opinionistico e la redazione collettiva di testi e leggi. La fase di decisione, tramite voto elettronico. La fase di controllo sulle attività di Istituzioni e Amministrazioni Pubbliche, attraverso l’accesso ai dati su attività e bilanci.

Si parlerà quindi della situazione in Italia da questo punto di vista, esaminando le disuguaglianze digitali, costituite dalle diverse possibilità di accesso e capacità d’uso degli strumenti informatici, le opportunità offerte da Internet per la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche, i problemi normativi e giuridici posti dall’emergere di queste opportunità.

Un’occasione per mettere a confronto due modelli: la democrazia rappresentativa tradizionale, afflitta dallo scollamento tra cittadini e partiti, dalle manipolazioni lobbistiche, dalle clientele e dalla compravendita dei voti, e il modello della democrazia continua, resa possibile da Internet.
Ascoltando le idee di chi si occupa da anni vari aspetti di questo problema, sara’ possibile constatare quanto questo passaggio dipenda dalla consapevolezza, da parte della popolazione, delle possibilita’ concrete esistenti, e dalla volontà di rivendicare il proprio diritto alla partecipazione a tutto tondo nel processo politico, a livello locale e nazionale.

Il colloquio tra cittadini e partiti, per esempio, si potrebbe svolgere democratizzando attraverso la connettività digitale i processi interni di selezione delle proposte, della dirigenza e delle candidature.
L’Associazione Violaverso, nata da un gruppo di attivisti Viola, che oggi si muove entro l’articolata realtà movimentistica della Rete dei Gruppi Locali, ha promosso diverse iniziative di militanza politica ed attività culturali legate al concetto di cittadinanza attiva.

SITO: http://www.violaverso.org/
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