Gambino, decreto per il comitato diritto d’autore

Alberto Maria Gambino
Si insedieranno il 25 ottobre le due Commissioni speciali che si occuperanno del riassetto normativo del Diritto d’autore con particolare riferimento all’impatto dell’Information Technology. Il presidente del Comitato Consultivo Permante per il Diritto d’autore, Alberto Maria Gambino, ha firmato oggi il decreto di nomina dei componenti. Ne fanno parte, tra gli altri, i più importanti giuristi italiani della materia, quali i professori Paolo Auteri, Gustavo Ghidini, Luigi Carlo Ubertazzi, Luca Nivarra e Cesare Galli e cattedratici come Mario Calderini del Politecnico di Torino e la prof.ssa Giusella Finocchiaro dell’Università di Bologna. Inoltre, come riporta un comunicato stampa del comitato, accanto agli esperti dell’industria culturale, per la prima volta sono presenti i fruitori dei contenuti multimediali, attraverso una delegazione di Frontiere digitali, network di associazioni e utenti Internet.
Fonte: SIAE

Le proposte di Fontiere Digitali

Dal sito di Fontiere Digitali
Riforma della normativa sul diritto d’autore

* Maggiore potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori/produttori.
Definizione da parte della Siae e del Ministero dei beni culturali, di linee guida e trattamenti economici minimi da inserire, inderogabilmente, nei contratti tra autori ed editori e/o produttori, al fine di bilanciare il minor potere contrattuale degli autori nei confronti degli editori e/o produttori.

* Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo).
Fermo restando il diritto dell’autore ad agire per il risarcimento del danno a fronte di un abusivo utilizzo commerciale dell’opera in danno dell’autore o dei suoi aventi causa, depenalizzazione dell’attività di utilizzo personale delle opere dell’ingegno da parte dei singoli quando tali utilizzazioni creino un danno economicamente trascurabile (vedi modello francese)

* Riduzione del “tempo di vita” del diritto d’autore
Adozione del Public Domain Enhancement Act proposto da Lawrence Lessig per ridurre il numero di opere non più in commercio non accessibili a causa del diritto d’autore: richiedere una «microtassa» o meglio un “miniticket” annuale per rinnovarne la titolarità ovvero per ottenere che l’opera torni nel pubblico dominio se non viene pagata.

* Modifica dello Statuto Siae
La Siae avrà mandato per riscuotere i proventi derivanti dalle utilizzazioni per scopi commerciali di opere rilasciate con licenza di libera distribuzione. Il singolo autore o l’editore avranno comunque, nonostante il mandato alla Siae, la facoltà di autorizzare l’utilizzo dell’opera per scopi non commerciali, anche attraverso licenze di libera distribuzione. Per le utilizzazioni non commerciali nessun provento sarà percepito dalla Siae in nome e per conto dei mandatari.

* Diminuzione del costo del supporto contenente le opere dell’ingegno – Abbassamento dell’Iva e dei prezzi delle opere intellettuali.

Un commento su “Gambino, decreto per il comitato diritto d’autore”

  1. Parto da un caso specifico (uno dei tanti).
    Parecchi anni addietro acquistai il programma MS QUICK C 2.5( di Microsoft) di cui mi servii per fare dei programmini del tipo “ottenere il valore reale del tasso di interesse applicato ad un debito di cui si conosca il capitale, il rateo mensile, il numero di ratei etc”, o anche un programmino per elaborare lo stipendio spettante ad un dipendente statale in base al tipo di carriera, anzianità, etc.
    Trascurai successivamente questa attività per mancanza di tempo ma alcuni anni dopo decisi di dedicarvi di nuovo una parte del mio tempo.
    Purtroppo i dischetti contenenti il programma si rivelarono irrecuperabilmente corrotti. Ero rassegnato ad acquistare nuovamente il programma ma lo cercai inutilmente. Scrissi a Microsoft Italia facendo presente che pur in possesso di regolare copia munita di codice e di fattura, ero disposto ad acquistare una nuova copia al prezzo corrente e a pagare le eventuali spese di duplicazione. La risposta di Microsoft Italia fu cortesissima ma altrettanto ferma: il programma era fuori produzione e pertanto non potevano fornirmene una copia nè gratuitamente nè a pagamento.
    Risultato: ho perso tutti i programmini di utilità da me creati (non erano molti – erano circa una cinquantina – e di non grande valore).
    Per concludere. Ritengo possa essere giusto proteggere i diritti degli autori, ma credo anche che quando il legittimo proprietario di quei diritti “abbandona” la propria opera, per incuria o per qualsiasi altro motivo, tale opera dovrebbe automaticamente diventare di pubblico dominio e pertanto liberamente distribuibile da chiunque, avrei potuto così sperare di poter ri-acquistare da qualche privato il mio MS Quick C 2.5, e invece a causa delle terroristiche leggi antipirateria nessuno si è mai azzardato a rispondere alle mie inserzioni, probabilmente venivano prese come provocazioni.
    Armando Cogoni
    Via Torricelli, 23
    09037 SAN GAVINO MONREALE (CA)

    Armando Cogoni

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