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Kalima vuol dire ‘parola’ in arabo. Radio Kalima e’ un ciclo di 12 puntate radio su diritti di informazione e diritti di comunicazione. In questa prima puntata esploriamo le tematiche generali con diversi ospiti.

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http://www.ilsecolodellarete.it/zarzis

Acolta la puntata registrata
http://audio.amisnet.org/radiokalima01.mp3

Ospiti in questa prima puntata:

Arturo di Corinto (ISDR), Ennio Remondino (Rai), il Prof. Michele Sorice Sc. della Comunicazione, Jason Nardi campagna CRIS.

Radio Kalima e’ una trasmissione prodotta da Amisnet con Lettera22, Il Secolo della Rete, Carta, commissione diritti utenti Usigrai, tavolo MeSo Media e Società, campagna CRIS

Kalima (che vuol dire “parola” in arabo) è un ciclo di 12 programmi radiofonici che si occuperanno di diritto all’informazione e dei diritti di comunicazione, quello di essere liberi di informare e di ricevere informazione libera, quello di poter comunicare liberamente senza forme di censura ne’ intervento dell’autorità pubblica.

Kalima nasce per raggruppare le voci e le intenzioni che negli ultimi mesi, e ancor più nei prossimi, ci sono state e ci saranno su questi temi. L’assemblea dell’Onu dei Popoli e l’incontro tutto italiano su comunicazione e guerra, entrambe da poco consumatesi a Perugia, gli incontri organizzati dall’Onu sulla società dell’informazione che si chiuderanno a metà novembre con la Tunis Phase del WSIS, costruiranno la linea programmatica del format radiofonico che vuole raggiungere la sua maturità (IV o VI puntata) proprio in concomitanza del summit di Tunisi.

Le indicazioni che vengono dalle forze sociali, associative, sindacali e di categoria, riguardo ai diritti di comunicazione e al sempre più negato diritto ad essere liberamente informati sono, schematicamente, precise. Tre punti, pochi, ma chiari,: primo, l’autonomia delle testate giornalistiche e la presenza sul « luogo del misfatto » dei giornalisti, che devono essere dove la notizia è, sia luogo di pace che di guerra. Secondo, rilanciare il ruolo essenziale del Servizio pubblico (e la conseguente discussione sul contratto di servizio) o dei Servizi Pubblici, come quelli resi dai media comunitari per affrontare tematiche sociali e modelli di sviluppo orizzontali e partecipativi spesso trascurati dal servizio di stato tradizionale e da quello privato commerciale. Terzo punto : i diritti di comunicazione nell’era digitale.

Kalima, seguendo non schematicamente la linea tracciata, vuole essere presente a Tunisi, capitale di un paese il cui governo è in costante violazione dei diritti pubblici e privati riguardanti l’informazione e comunicazione. Vietato aprire un sindacato di giornalisti in Tunisia, ma anche vietato « navigare » su internet come spiega l’assurda storia degli Internauti di Zarzis. Kalima si vuole occupare del contratto di servizio, oggetto misterioso del sistema radio televisivo pubblico in Italia. Filo conduttore delle diverse puntate sara’ il lancio di una campagna studiata insieme ai partner del progetto.