“In difesa della privacy. Parla Marco Calamari di Freenet”
Arturo Di Corinto
Il Manifesto – 22/10/2005

Marco Calamari, classe 1955, ingegnere, membro del FLUG, del Progetto
Freenet e fondatore del Progetto Winston Smith dice sempre che 1976 si è comprato, invece della macchina, uno dei primi pc arrivati in Italia, e da allora non si è più ripreso. Ha lavorato in grandi società del settore ICT sia come consulente che come formatore. Le sue aree di intervento sono la sicurezza informatica, privacy in rete, crittografia e firma digitale. Collabora regolarmente con diverse testate ed è uno degli organizzatori del convegno e-privacy e del Big Brother Award. L’abbiamo sentito a proposito di Freenet

Marco Calamari, spiegaci cos’è Freenet.

Freenet è un sistema di comunicazione e pubblicazione anonima, dotato di un datastore (spazio su disco “virtuale”) distribuito e criptato. Permette, come applicazione principale, di pubblicare e consultare siti web (detti freesite) in maniera da preservare in maniera inviolabile la privacy di chi li pubblica e di chi li legge. La memorizzazione dei siti, che sono distribuiti su più server e crittografati, è fatta in modo tale che non siano censurabili. Una volta installata Freenet sul proprio computer, ci si muove su questi siti tramite i normali browser web.
Più tecnicamente Freeenet è un protocollo di comunicazione anonimo, che si appoggia sullo stack TCP/IP; questo permette di costruirvi sopra applicazioni di comunicazione non censurabili come chat, posta, streaming radio, e così via, nello stesso modo che se si scrivessero per Internet. Gli interessati potranno saperne di più ascoltando il fondatore del Progetto Freenet Ian Clarke, che il Progetto Winston Smith ha invitato a SMAU e-academy, e che parlerà dei nuovi sviluppi di Freenet il 22 ottobre.

Qual è il suo punto di forza? E in cosa si differenzia da altri sistemi?

Nell’essere praticamente inviolabile; non esistono tecniche di attacco noteche permettano di violare la privacy di Freenet se viene usata con un minimo di attenzione. Si differenzia da altri sistemi per l’anonimato, come Ant, Mute, Gnunet, per essere una piattaforma realmente utilizzata da molte persone, e che permette di accedere a grosse quantità di informazione.

Ma perché dovrebbe usarla uno che non ha niente da nascondere?

Per salvaguardare i propri ed altrui diritti costituzionali alla riservatezza delle comunicazioni ed alla privacy. Internet è un mezzo che permette grandi possibilità di comunicazione. Quello di cui purtroppo pochi si rendono conto è che man mano che le interazione tra persone si spostano dal mondo “fisico” su internet, con l’uso di posta, web, e-commerce, e-government, le possibilità
di tecnocontrollo aumentano in maniera ancora maggiore.
Agli individui come noi non resta che prendere coscienza che il mondo è cambiato, cercare di far passare le istanze pro-privacy nelle sedi opportune, valutare e quando opportuno modificare le proprie abitudini personali, ed utilizzare quegli stessi strumenti informatici che rischiano di essere
utilizzati contro i nostri diritti individuali per difenderli.

Che cos’è il progetto Winston Smith?

Winston Smith è l’oscuro e spesso dimenticato protagonista di un ben più noto romanzo, “1984” di George Orwell. La storia del romanzo si svolge in un lontano futuro, rispetto all’anno di pubblicazione, il 1948. Nel romanzo tutti vivono sotto il perpetuo tecnocontrollo di un autocrate virtuale, il Grande Fratello, che spia tutto e tutti, può riscrivere la storia e condizionare il pensiero della gente tramite la televisione e la radio. Niente a che fare con la situazione di oggi, vero? Il Progetto Winston Smith è un’associazione di persone che si propongono di promuovere la privacy in Rete trame un opera di informazione e di formazione. Raccoglie, elabora e pubblica documentazione in italiano a tutti i livelli, da introduttivo a specialistico. Per essere esso stesso una prova di fattibilità dell’utilizzo di tecnologie per la privacy, si realizza come organizzazione anonima, creando la personalità virtuale di Winston Smith che comunica, pubblica siti e scrive tramite strumenti come Pgp, Mixmaster e Freenet, che ne assicurano l’anonimato totale. I membri de Progetto ovviamente sono invece noti, partecipano a manifestazioni e convegni e portano avanti queste istanze presso istituzioni politiche come l’Ufficio del Garante della Privacy, Il Parlamento Europeo ed il Senato della Repubblica. https://winstonsmith.info/pws/

Avete inaugurato il Big Brother Italiano. Perché? Chi ha vinto l’award??

Il Big Brother Award è un evento inetrnazionale (quest’anno tenuto in 16 nazioni) volto a promuovere la difesa della privacy segnalando i peggiori comportamenti su questo tema da parte di individui ed istituzioni. Per questo, come Progetto Winston Smith, abbiamo organizzato per la prima volta l’evento in Italia. È un evento notevole anche perchè, malgrado sia formale, serio e ben documentato, è strutturato come una kermesse leggera e divertente. Quest’anno ha vinto Berlusconi. Potete leggere i dettagli delle assegnazioni dei premi qui https://bba.winstonsmith.info/