Si conclude domenica a Catania il quarto raduno nazionale degli hackers, tra spiagge, monitor e pc
ARTURO DI CORINTO – CATANIA
il manifesto 23 Giugno 2001

Al centro sociale Auro di Catania è cominciato ieri il meeting che mette insieme gli hacker di ogni contrada del Belpaese. Sono arrivati da tutt’Italia carichi di pc e monitor, schede di rete, parabole satellitari, dispositivi radio e tanti cd-rom pieni di software, banche dati e musiche autoprodotte. L’unico ostello di Catania è stracolmo, qualcuno si è accampato dentro al Freaknet Media Lab per non separarsi dal prezioso Pc, altri vanno a dormire dai “fratelli”. C’è chi ha trascinato il portatile in spiaggia…
Mercoledì sera quelli del centro sociale e del medialab insieme ai milanesi e a romani appena arrivati hanno volantinato per le vie della città vecchia, armati di megafono e buoni argomenti per invitare all’evento quelli che il computer l’hanno visto solo chiuso a chiave sulla scrivania del preside e dentro all’ufficio di collocamento. Dentro il centro sociale la rete locale è pronta, e fra torri di computer autocostruiti impilati uno sull’altro gli hacker cominciano le prime scorribande sui computer dei vicini di stanza per mettere alla prova le difese dei fratelli, in attesa dei workshop e degli incontri iniziati nel pomeriggio.
Si comincia dai fondamentali, Linux e la telematica di base, e si continua con l’uso dei suoi strumenti principali e le nozioni minime per vivere felicemente in Internet. In un altro angolo del centro si parla di Freenet, il sistema client-server pensato per consentire la pubblicazione e il recupero di informazioni su Internet in forma anonima e non tracciabile. Insomma, per non fare la fine di Napster. Diviso in tre parti – una prima filosofica, la seconda per aspiranti utilizzatori, la terza per sviluppatori – il seminario introduce il discorso sulla censura in rete e il diritto d’autore in rete. Altro viaggio, l’esplorazione del portale dell’autorganizzazione dei lavoratori nel seminario “Reddito e Lavoro nella Net-Economy” (www.ecn.org/sortal) per arrivare a “Hascii -codec compressed ascii stream” sistema di videoconferenza a bassa tecnologia e alte prestazioni.
Oggi invece si parte alle 9, dibattito sulla censura telematica e l’affaire Caradonna. Dalle 13:00 “Making of Maalox”, ovvero la dimostrazione didattica della configurazione di un web-server per la pubblicazione web di articoli, discussioni, forum on line ad uso di gruppi e comunità, ma anche anche per anafabeti informatici. Tutto basato su Linux RedHat 6.2. Si proseguirà con il seminario di Arclele, Claudio Parrini e Ferry Byte su “Creatività Vs Usabilità” attraverso la presentazione del libro “I motori di ricerca nel caos della Rete” appena sfornato da Shake Edizioni (assaggi su http://strano.net/chaos). A ruota, dalle 18:00, i romani di Avana.net e i fiorentini di Strano Network presenteranno “The Art of Campaigning”, un seminario sull’Attivismo Digitale che unisce conoscenze tecniche e teoriche su come si fanno le campagne telematiche sincronizzandole a momenti fisici di protesta. In ora tarda le cose per quelli già “navigati”: “Crittografia-conoscenze di base e nuove frontiere”. L’assemblea finale tirerà le conclusioni del meeting e preparerà il supporto mediatico agli eventi anti-G8 pubblicizzandone luoghi e ragioni, e illustrando l’uso degli strumenti e delle metodologie.