Dieci esperti parlano dei rischi per Internet
Arturo Di Corinto
L’inchiesta per per Il Sole 24 Ore-Nova

Laura Abba, CNR
“Il pericolo di Internet è la mancata collaborazione fra i volonterosi che finora l’hanno mantenuta efficiente e funzionante, i governi e la società civile”

Salvatore “Sal” Anarkòs, hacker
“Il pericolo vero è l’assenza di una cultura della manutenzione dei protocolli di Internet e in particolare dei DNS che li rende vulnerabili”

Antonello Busetto, Confindustria Servizi Innovativi
“La rete fissa è insufficiente di fronte all’aumento dei dispositivi mobili, ma il problema vero è lo scarso uso della rete causato dal digital divide”

Pierluigi Dalpino, Microsoft
“Il pericolo per Internet è che si pensa troppo a regolarla e poco a governarla come fenomeno
globale”

Angel_F, intelligenza artificiale
“Il vero pericolo per Internet è trattare i suoi utenti come criminali. Ciò crea un clima di sospetto ma anche di sfida”

Stefano Nocentini, Telecom
“Il numero di utenti non è un problema, la qualità dei servizi invece sì. Un problema da affrontare è la scarsità di indirizzi, l’ammodernamento della rete è l’altro”

Marco Pancini, Google
“Il pericolo per Internet è che la conflittualità fra produttori di contenuti e piattaforme di distribuzione determinerà la perdita di neutralità degli intermediari”

Stefano Quintarelli, imprenditore
“Il pericolo per Internet è perseverare nella cattiva gestione delle sue risorse scarse e nella poca considerazione dei diritti dei suoi utenti da parte dei carrier”

Stefano Rodotà, Sapienza Università di Roma
“Il pericolo per Internet è che mentre le si applicano le leggi del mondo offline, non le si attribuiscono le stesse tutele”

Stefano Trumpy, CNR
“Il pericolo per Internet è una crescita esponenziale in assenza di standard e protocolli condivisi che siano frutto della collaborazione di tutti gli stakeholder”