Daua, una spy story contemporanea. È il nuovo libro di Sebastiano Caputo il cui protagonista, Giovanni Scorretti, è un agente dei servizi segreti italiani abituato a muoversi nell’ombra del potere. Quando il suo amico Alessandro viene rapito in Iraq, nel pieno di una crisi geopolitica che attraversa tutto il Medio Oriente, gli viene affidata una missione complicata e difficile: riportarlo a casa. Inizia così un viaggio tra i palazzi vaticani, night club romani e salotti aristocratici, fino ai confini del mondo. Il protagonista resta impigliato in una ragnatela invisibile fatta di diplomazie parallele, criminalità organizzata, monaci ribelli, milizie armate, amori romantici. Ma dietro l’operazione che deve portare a termine si nasconde qualcosa di più profondo: Daua, il grande gioco che muove gli uomini, le idee, e il loro destino. Un romanzo tra intelligence, fede e guerre, dove il vero campo di battaglia è la natura umana.
Pubblicato da Paesi Edizioni, casa editrice diretta dal giornalista di Panorama Luciano Tirinnanzi, è un peculiare romanzo che trasforma la geopolitica in fiction, per raccontare come le dinamiche del potere siano sempre legate alle passioni umane, laddove queste dipendono dalla struttura materiale della realtà che ci costruiamo intorno. Nelle intenzioni dell’autore, giornalista, il libro è uno strumento per ravvivare il filone giallo della narrativa di genere.
Daua, una spy story, è stato presentato in anteprima al Festival di Geopolitica di Ascoli Piceno con il giornalista Alberto Negri, reporter di guerra ed esperto di Medio Oriente.
«Daua, una spy story contemporanea», Sebastiano Caputo, 2026, Pesi Edizioni, Roma.


