SALA CONFERENZE_colonne

Datagate e privacy 6 DICEMBRE, Camera dei Deputati

Comunicato stampa a rilascio immediato

03/12/13

Il programma: convegno_privacy_6_dicembre

Il 6 dicembre dalle ore 9:30 e per tutto il pomeriggio, si svolgerà presso la Camera dei Deputati il convegno Datagate e Privacy, una giornata di studio per affontare il tema della tutela della privacy nell’era della comunicazione digitale. Il convegno prende le mosse dalle rivelazioni della talpa Edward Snowden, il contractor americano della National Security Agency che ha svelato l’entità della sorveglianza operata segretamente dagli Stati Uniti verso gli alleati.

Il 5 giugno 2013 scoppia lo scandalo: il Guardian rivela che la Nsa, l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha costretto Verizon a fornirgli i metadati dei suoi abbonati: chi chiama chi, da dove, per quanto tempo. Poi si scopre che insieme al Fbi la Nsa ha chiesto a Microsoft, Yahoo!, Google e Facebook di accedere a file, foto, video, email, e conversazioni dei propri utenti nel’ambito del programma di sorveglianza “Prism” di Bush figlio. I big player della rete affermano di essersi opposti. Barack Obama non smentisce ma definisce l’operazione “un necessario compromesso tra privacy e sicurezza”. Pochi giorni dopo si scopre che Edward Snowden è la gola profonda che ha portato alla luce lo scandalo e, con un mandato di arresto pendente, fugge prima a Hong Kong e poi in Russia dove rimane nonostante la richiesta di estradizione degli Usa che gli revocano il passaporto. Mentre la UE chiede ai più alti livelli spiegazioni sui programmi spionistici della Nsa il suo direttore afferma che erano perfettamente conosciuti dal Congresso americano. Prism non è il solo programma globale di intercettazioni e sorveglianza verso cittadini e leader di paesei amici. Anche gli inglesi con Tempora, sorvegliano le comunicazioni lungo le dorsali internazionali. A settembre Dilma Roussef, presidente brasiliano, dichiarerà all’assemblea dell’Onu: “Siamo di fronte a una grave violazione delle libertà civili e della sovranità nazionale del mio paese. Senza diritto alla privacy non c’è democrazia”.

Lo scandalo della NSA, poi ribattezzato Datagate, ha rivelato la più massiccia violazione della privacy della storia. E pone molte questioni: sul ruolo dei governi, degli operatori telefonici e degli intermediari della rete; ci interpella su diritti civili e libertà costituzionali, e sulla qualità delle nostre democrazie.

Per discutere di tutto questo è stato organizzato il convegno Datagate e Privacy: dati segreti, dati spiati, dati venduti”, cui parteciperanno gli ultimi tre Garanti italiani dei dati personali, Stefano Rodotà, Francesco Pizzetti e Antonello Soro. L’evento cui daranno il loro contributo politici, giornalisti e ricercatori si terrà presso la Camera dei Deputati il 6 Dicembre a Roma.

A moderare la discussione della mattina, il giornalista Arturo Di Corinto, che cederà il testimone nel pomeriggio a Mauro Paissan, già membro dell’Authority per la privacy. A introdurre il tema della giornata interverrà Stefania Maurizi che per LEspresso segue da quattro anni le vicende di Julian Assange e Wikileaks. Partecipano inoltre Claudio Fava, Paolo Gentiloni, Gennaro Migliore, Domenico Laforenza del Cnr, e Franco Siddi della FNSI, il sindacato unitario dei giornalisti.

—————————

6 dicembre 2013

9:30 – 17:30

Giornata di Studio

DATAGATE E PRIVACY

Dati segreti, dati spiati, dati venduti

Camera dei deputati

Sala delle Colonne

Via Poli 19 Roma