ACMOS – Workshop sul razzismo on-line
Con la diffusione dei social network, il web è sempre di più diventato un contesto relazionale non relegabile all’ambito della virtualità. I 22 milioni di utenti italiani con un account su Facebook e i 4 milioni iscritti a Twitter (fonte: http://vincos.it, marzo 2012) dimostrano come questi spazi digitali rappresentino un vero e proprio ampliamento, seppur immateriale, delle reti sociali dei cittadini italiani, reti che presentano allo stesso tempo potenzialità e rischi. Se, infatti, internet e in particolare i social network avvicinano culture tra loro distanti (non solo geograficamente), fornendo possibilità di costruire scambi interculturali on-line, contemporaneamente questo mezzo di comunicazione permette potenzialmente a chiunque di diffondere e dare risonanza a contenuti razzisti e xenofobi, per via della natura user generated content dei materiali presenti in rete.

L’obiettivo di questo workshop è di fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per identificare le forme di razzismo on-line e gli strumenti, istituzionali e non, adatti a contrastarle. Il terzo e ultimo obiettivo consiste nella diffusione su internet dei saperi, delle competenze e delle prassi acquisite durante il workshop.

Il workshop è suddiviso in quattro sessioni. Durante le prime due verrà inquadrato il fenomeno in una prospettiva più generale, analizzandolo in prospettiva giuridica, sociologica e antropologica. Nelle restanti sessioni si farà luce sui casi di contenuti razzisti prodotti da utenti e gruppi di utenti italiani negli ultimi anni, saranno mostrati e discussi gli iter attraverso cui è possibile denunciare alle autorità questi fenomeni e si rifletterà su come si possa generare attenzione mediatica attorno ad atteggiamenti razzisti on-line, per fare in modo che essi vengano stigmatizzati dalla comunità di utenti. Nello specifico il percorso, che avrà una forte connotazione interattiva e coinvolgerà i partecipanti in attività pratiche e gruppi di discussione, sarà così strutturato:

Venerdì 30 novembre, Performing Media Lab, via Salgari 7

Sessione I: h 9,00-13,00.
Il monitoraggio e la denuncia delle forme di razzismo on-line. Una panoramica sugli strumenti che le istituzioni mettono a disposizione del cittadino.
Ospiti:
Marco Buemi, Osservatorio Media e Web dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR).

Sessione II: h 15,00-18,00.
Strumenti e strategie per contrastare le forme di razzismo in rete.
Ospiti:
Arturo di Corinto, esperto di Internet, nuove tecnologie e comportamenti sociali.

Lunedì 3 dicembre, Casa Acmos, via Leoncavallo 27
Sessione III: h 17-19,30.
Come identificare le forme di razzismo. I principi che ispirano la Corte Europea dei Diritti Umani.

Ospiti:
Alessandra D’Angelo, avvocato.
Stefano Montaldo, avvocato.

Lunedì 10 dicembre, Casa Acmos, via Leoncavallo 27
Sessione IV: h 15,00-18,00.
Il razzismo in Italia. Elementi sociologici e antropologici che determinano lo sviluppo di forme di discriminazione nel nostro paese.
Ospiti:
Cristina Molfetta, antropologa dell’U.P.M. Torino.
Roberta Ricucci, docente di sociologia delle relazioni interetniche presso l’Università degli Studi di Torino.