europa2.0Europa 2.0
Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo
ombre corte, Verona, maggio 2010
pp. 254 – € 22,00 – isbn 978-88-95366-98-5

Nicola Vallinoto, Simone Vannuccini (a cura di)
Prefazione di Alessandro Cavalli, postfazione di Daniel Cohn Bendit.
Contributi di Vittorio Agnoletto, Giovanni Allegretti, Giuseppe Allegri, Franco Berardi (Bifo), Raffaella Bolini, Grazia Borgna, Giuseppe Bronzini, Luciana Castellina, Raffaella Chiodo Karpinsky, Pier Virgilio Dastoli, Arturo Di Corinto, Monica Di Sisto, Monica Frassoni, Andrea Fumagalli, Piero S. Graglia, Maurizio Gubbiotti, Fernando A. Iglesias, Lucio Levi, Deborah Lucchetti, Guido Montani, Paul Oriol, Franco Russo, Pietro Soldini, Alberto Zoratti.

http://www.ombrecorte.it/more.asp?id=249

Blog:
http://europaduepuntozero.blogspot.com

_______ Quarta di copertina _______________

Scopo di questo libro – che si avvale del contributo di autorevoli studiosi e attivisti – è di offrire un panorama più ampio possibile delle diverse riflessioni, dei sogni, delle aspettative e delle visioni che sono maturate all’interno dei movimenti della società civile attorno alla costruzione dell’Unione europea.
Nel mondo globalizzato, complesso e “liquido” in cui viviamo oggi, la prospettiva politica che forse può tenerle assieme è offerta dalla teoria federalista, che si propone di creare la cornice istituzionale all’interno della quale ogni idea innovativa, ogni piccolo “sogno europeo”, potrà esprimersi liberamente e in tutta la sua creatività, godendo delle opportunità offerte da uno spazio pubblico di dimensioni continentali da riempire di contenuti partecipativi, sociali, ecologici.
I cittadini europei si trovano di fronte a una scelta: da un lato, la chiusura identitaria e nazionalista che porta alla inevitabile decadenza della civiltà europea; dall’altro, l’apertura cosmopolita e federalista che conduce al progetto di un’Europa “libera e unita” indicata nel Manifesto di Ventotene.
Così come l’avvento dei blog, del web partecipato e dei social networks ha rivoluzionato la realtà e la stessa struttura di Internet – tanto da far parlare di un Web 2.0 –, allo stesso modo una rinnovata partecipazione dei cittadini e dei movimenti alla costruzione europea può rilanciare su nuove basi quel progetto di pace che è stata l’integrazione economica e politica del Vecchio continente. Si tratta dunque di ricomporre la “grande narrazione” dell’unità europea, questa volta partendo dal basso, attraverso
una riflessione e un impegno di tipo nuovo, che contribuisca a costruire una vera e propria Europa 2.0.