Internet non è il paradiso. Reti sociali e critica della cibercultura

autore Geert Lovink
prefazione Arturo Di Corinto
traduzione Marco Deseriis
Editore Apogeo

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Dopo la grande euforia, è calato l´interesse per Internet come strumento di comunicazione? Diventerà solo una piazza commerciale, preda delle grandi aziende?
Controllata in ogni angolo, con il pretesto della lotta al terrorismo, al narcotraffico e alla pedofilia, dagli occhi elettronici dei servizi governativi? Finito anche l´effetto novità, si avvertono sintomi di stanchezza, ma il vero valore di Internet sta nel suo “software sociale”, nelle reti di persone, nelle comunità di cui consente la formazione. Lovink esplora la trasformazione di Internet da “critico della cybercultura” e studioso dei media, seguendo le modalità di nascita, sviluppo (e in qualche caso scomparsa) di liste di discussione politica esemplari per la loro dinamica.
Contenuti in breve

* Correnti della cultura critica di Internet
* Teorie della rete post-speculative: Dreyfus, Castells, Lessig
* Anatomia della febbre da dotcom
* Europa profonda e il conflitto del Kosovo
* La battaglia per l´educazione all´arte dei new media
* Il modello del free software
* Definizione dell´open publishing, l´editoria aperta
* I confini della cultura critica di Internet

Gli autori

Geert Lovink, olandese trapiantato in Australia, è uno studioso dei media e della cultura di Internet; è stato fra i fondatori di vari progetti online, come Nettime e Fiberculture.

Ha scritto altri due volumi: Dark Fiber (tradotto in italiano) e Uncanny Networks.

leggi la prefazione di Arturo Di Corinto