chefuturo_logoEcco perché gli Anonymous hanno deciso di attaccare Donald Trump

Razzismo, sessismo, fascismo, in un nuovo video gli hacker attivisti annunciano vendetta contro il candidato alla Casa Bianca

Chi semina vento raccoglie tempesta. E stavolta sono gli Anonymous a promettere di scatenarla contro Donald Trump.

In un videocomunicato il collettivo di hacker e attivisti informatici ha dichiarato guerra totale al candidato repubblicano accusato di sessismo e di razzismo dai media di mezzo mondo.

Donald Trump, immobiliarista miliardario di New York che aveva prima aderito al partito democratico e poi a quello repubblicano è oggi il candidato favorito per il Grand Old Party nella corsa presidenziale. Divenuto celebre per i suoi modi diretti e populisti, si era guadagnato la fama come produttore e conduttore di The Apprentice, che aveva esordito anche nella tv pubblica italiana.

Donald Trump, amato e odiato per le sue dichiarazioni

Le sue dichiarazioni forti, al limite del fascismo (in un tweet ha dichiarato di apprezzare Benito Mussolini) anziché escluderlo dalla corsa alla presidenza Usa l’hanno portato in vetta alle preferenze dei delegati repubblicani che voteranno alle primarie presidenziali per scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca.

Dopo le dichiarazioni contro i musulmani da fermare alla frontiera e gli insulti ai messicani, Anonymous era già intervenuto con degli attacchi DDoS e il defacciamento dei siti della sua campagna elettorale, ma stavolta è diverso. Stavolta un gruppo affiliato ad Anonymous ha dichiarato guerra totale a Trump e lanciato per il primo aprile l’#OpTrump, l’operazione Trump, così vengono chiamate in gergo le iniziative del collettivo non collettivo di Anonymous.

L’attacco, deciso in solidarietà con i manifestanti che hanno disturbato il comizio del candidato alla presidenza Usa venerdì scorso, dicono, sarà rivolto sia alle sue proprietà immobiliari che ai siti web della campagna presidenziale per “sabotarne il marchio”, chiudendo i siti, rivelando la sua vita privata e sabotandone l’elezione con un messaggio altrettanto diretto: “Caro Donald Trump, ti osserviamo da tempo e quello che abbiamo visto ci disturba profondamente.”

Gli anonymous lealisti nel rivolti a Trump, gli dicono nel video:

La tua inconsistente campagna d’odio ha scioccato gli Usa e l’intero pianeta. Dici quello che la gente vuole ascoltare ma ti intreressano solo l’avidità e il potere.

I forum di Anonymous spiegano bene cosa infastidisce gli attivisti che hanno fatto un elenco delle sue “sparate”.

Contro i musulmani e Internet

Dopo gli attentati di Parigi Trump aveva proposto la totale chiusura delle frontiere americane alle persone di religione musulmana, e in un altro speech aveva chiesto di chiudere internet con l’aiuto di Bill Gates per impedire la propaganda terrorista.

Contro Hillary Clinton e le donne

Famoso per le battute sessiste nei confronti di giornaliste e starlette, aveva detto di Arianna Huffington, l’ideatrice e prima direttrice dell’Huffington Post, che era “brutta dentro e fuori” e durante una diretta tv aveva offeso Hillary Clinton affermando che era stata “presa a pisellate” da Barack Obama nella prima candidatura dell’attuale presidente degli Stati uniti.
Come è accaduto al leghista Salvini che si è poi scusato per un tweet contro i giudici, anche Trump ha fatto un retweet, poi cancellato, che ha suscitato enorme indignazione: “Se Hillary Clinton non riesce neppure a soddisfare il suo uomo, cosa le fa pensare di essere in grado di soddisfare l’America?”

Contro Obama

Trump ha definito fondata su una menzogna tutta la vita di Obama che non sarebbe nato negli Usa e che professa segretamente la fede musulmana.

Contro i messicani

Per bloccare l’ingresso degli immigrati messicani Trump ha suggerito di costruire un muro e di farlo pagare ai messicani stessi perché “strupratori”, che “portano droghe e criminalità”

Contro i cinesi

Trump attribuisce la tesi del riscaldamento globale ai cinesi che vorrebbero sabotare l’economia USA. Secondo il magnate il pianeta sta congelando e il riscaldamento è ai minimi storici.

Nel frattempo hanno pubblicato i dettagli della vita privata di Trump su ghostbin

Anonymous e i News World Hackers

Alla fine del 2015 un gruppo di hacker noti come i New World Hackers erano riusciti a buttare giù il suo sito personale in diverse occasioni. Il gruppo è piuttosto famoso nell’underground cibernetico per essere riuscito a bloccare perfino la BBC nello scorso capodanno. Contro Trump erano riusciti nel loro scopo anche il 12 gennaio scorso.

I New World Hackers tuttavia in varie occasioni hanno chiarito che prendono parte alle operazioni di anonymous ma sono e rimangono un gruppo indipendente e nell’ultimo messaggio hanno dichiarato: “proteggiti meglio e, se lo hai fatto, metti al sicuro le tue email, attaccheremo ancora”