La Repubblica: È il 5 novembre, Anonymous va all’attacco della politica

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È il 5 novembre, Anonymous va all’attacco della politica

Nella ricorrenza della congiura delle polveri, hanno bucato la rete della Camera dei deputati, quella della prefettura di Napoli, l’ordine degli avvocati di Arezzo, Grosseto e Perugia, l’agenzia per l’Ambiente in Abruzzo e Puglia e molti altri siti. “Con le nostre azioni non cerchiamo di cambiare il mondo, ma dare una voce a quelle persone che non vengono mai ascoltate”

di ARTURO DI CORINTO per la Repubblica del 5 Novembre 2019

HANNO bucato la prefettura di Napoli, l’ordine degli avvocati di Arezzo, Grosseto e Perugia, l’agenzia per l’Ambiente in Abruzzo e Puglia e molti altri siti. Gli anonymous italiani per celebrare la ricorrenza del 5 novembre – la data della Congiura delle polveri che ha prodotto la maschera di Guy Fawkes divenuta celebre col film V per Vendetta –  hanno reso pubblici i dati relativi a enti e istituzioni dei quali hanno violato centinaia di database. Con una novità, la distribuzione dei filmati di alcuni apparati di sorveglianza privati che immortalano diversi momenti di vita dentro e fuori i palazzi del centro di Roma, tra questi il Pantheon. Gli hacker hanno anche rivendicato un attacco informatico alla Camera dei deputati ma i responsabili del sito istituzionale negano che sia avvenuta un’intrusione nel loro sistemi. Continua »

Il Manifesto: Pugno d’acciaio contro i whistleblower

Pugno d’acciaio contro i whistleblower

Hacker’s Dictionary. La violenza dello stato esercitata contro chi ne denuncia i crimini può essere feroce. Come quella verso gli hacker e whistleblower Edward Snowden, Julian Assange, Chelsea Manning, Jeremy Hammond, Ola Bini e tanti altri. Ma in Italia si apre uno spiraglio

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 19 Settembre 2019

Edward Snowden è stato nuovamente denunciato dagli Stati uniti.Il motivo? Non avrebbe rispettato gli accordi di non divulgazione nella realizzazione del suo libro Errore di Sistema. In aggiunta, il whistleblower riparato in Russia, è accusato dal Dipartimento di Giustizia di aver tenuto interventi pubblici su questioni legate alle agenzie per cui lavorava senza autorizzazione. Gli Usa aspettano di processarlo per aver svelato il loro sistema di sorveglianza globale elettronica, Prism.

Julian Assange invece, co-fondatore di Wikileaks, rimarrà in prigione perché secondo il giudice potrebbe scappare. Continua »

Il Manifesto: Gli Anonymous festeggiano il Gdpr bucando la Pec degli avvocati

Gli Anonymous festeggiano il Gdpr bucando la Pec degli avvocati

Hacker’s Dictionary. Con un attacco mirato gli hacker attivisti italiani prendono possesso di 26.922 caselle di posta elettronica certificata degli avvocati di Roma, Virginia Raggi inclusa

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 9 Maggio 2019

Nello stesso giorno in cui il Garante per la privacy Antonello Soro presentava in Parlamento la sua ultima relazione annuale, incentrata sul rapporto tra privacy e cybersecurity, Anonymous diffondeva sul web, pubblicamente, la Posta elettronica certificata di quasi 30mila avvocati romani con tanto di password, frutto dell’incursione verso i gestori del servizio, Visura.it. La grave violazione ha colpito perfino la sindaca Virginia Raggi di cui sono state diffuse email personali e documenti, mentre per stessa ammissione degli attivisti l’incursione non è riuscita a bucare la casella del premier Giuseppe Conte. Continua »

Il Manifesto: Perché gli hacker attaccano le università

Perché gli hacker attaccano le università

Hacker’s Dictionary. Un test di penetrazione ha dimostrato la vulnerabilità di 50 università britanniche. Il Georgia Tech ha perso il controllo di 1 milione di record studenteschi e anche l’università italiana non sfugge alle mire degli hacker

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 11 Aprile 2019

In meno di due ore un gruppo di hacker etici ha dimostrato di poter superare le difese di 50 università inglesi senza troppa fatica.

Il «penetration test», voluto dall’agenzia britannica che si occupa di fornire servizi Internet a università e centri di ricerca nel Regno unito, ha evidenziato in questo modo l’estrema facilità di accedere a dati personali, sistemi finanziari e reti di ricerca. In molti casi i white hat hacker sono stati capaci di ottenere le informazioni su studenti e impiegati con un successo del 100% usando tecniche di «spear phishing», la pesca mirata di dati personali che usa email personalizzate e siti clone che chiedono di reimpostare login e password per appropriarsene.

Ma perché l’hanno fatto? Università e centri di ricerca britannici hanno subito solo l’anno scorso più di mille tentativi di attacco orientato al furto di dati o all’interruzione dei servizi.

Il motivo è facile da capire: le università hanno molte informazioni sensibili sugli studenti ma spesso non hanno definito misure minime di sicurezza informatica, inoltre detengono grandi quantità di dati provenienti dalla ricerca in settori avanzati, sfornano brevetti, sviluppano prodotti commerciali ad alta tecnologia, partecipano a progetti internazionali come partner di industrie ed istituzioni. Continua »

Il Manifesto: Un computer sicuro non è un computer spento

 Un computer sicuro non è un computer spento

Hacker’s Dictionary. Se aumentano gli attacchi a privati cittadini, l’obbiettivo probabilmente non sono loro ma l’organizzazione per cui lavorano

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 28 Febbraio 2019

A dispetto del fatto che stiamo attenti a non cliccare su allegati sospetti e che usiamo buoni antivirus per la posta elettronica, gli attaccanti usano tecniche sempre più sofisticate e gli attacchi sono oggi così ingegnosi che queste attenzioni non bastano più, anche perché molte organizzazioni abbandonano l’e-mail per coordinarsi e gli preferiscono Slack e altre piattaforme per la collaborazione interna. Chi non cliccherebbe sul messaggio di un utente “fidato” nella chat interna dell’ufficio? Ma questi strumenti non hanno in genere nessuna protezione da phishing e malware. Continua »

Il Manifesto: Porti chiusi, siti aperti e ministeri colabrodo

Porti chiusi, siti aperti e ministeri colabrodo

Hacker’s dictionary. Negli ultimi mesi il crimine informatico ha destato grande allarme e causato danni notevoli alla Pubblica Amministrazione, alle aziende e ai cittadini. Salvini dovrebbe occuparsi di più della nostra sicurezza informatica

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 31 Gennaio 2019

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si vanta di difendere “i confini esterni del paese” ma non riesce a difendere quelli interni. No, non parliamo di lotta alle mafie e alla corruzione che divorano il paese, ma della lotta ai cybercriminali che hanno invaso il mondo digitale che tutti abitiamo.

Negli ultimi mesi le incursioni dei malfattori digitali hanno fatto registrare una paurosa impennata e solo quelle più gravi sono state trattate dai giornali.

È stato da pochi giorni reso noto che a ottobre scorso criminali ancora sconosciuti sono entrati in possesso di nomi, cognomi, codici fiscali e codici identificativi di 731.519 clienti della banca Unicredit individuando le password di 6.859 utenze, alle quali la banca ha bloccato l’accesso una volta scoperta l’intrusione. Continua »

La Repubblica: Morti sul lavoro, la protesta di Anonymous: hackerati i siti delle agenzie per il lavoro

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Morti sul lavoro, la protesta di Anonymous: hackerati i siti delle agenzie per il lavoro

Un attacco informatico dimostrativo da parte degli attivisti che si riconoscono nel collettivo di hacker più famoso: “Siamo lavoratori come voi”

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 13 Gennaio 2018

CONTRO LA PIAGA delle morti sul lavoro e lo sfruttamento dei lavoratori Anonymous stavolta se la prende con i centri per l’impiego, le agenzie interinali e quelle regionali del lavoro, avvocati, periti, e associazioni industriali.

Gli hacktivisti di Anonymous che per tutto il 2018 hanno messo a nudo nomi e organizzazioni scolastiche, sanitarie e militari, per denunciare la mancanza di privacy e sicurezza dei dati, hanno pubblicato in rete gli archivi del Collegio periti industriali di Rieti, della Federazione nazionale commercianti cementi, laterizi e materiali da costruzione, delle Camere di commercio di Vicenza e Bari, e dell’Unione avvocati d’Italia, in segno di protesta contro le morti sul lavoro. Con l’ormai solito corredo di nomi, cognomi, email, password e numeri di telefono. Continua »

Formiche: Obiettivi (e simboli) del cyber attacco hacktivista al governo. Parla Di Corinto

Le azioni di gruppi come Anonymous Italia e LulzSec – spiega a Formiche.net Arturo Di Corinto, giornalista esperto di nuove tecnologie – hanno creato un problema serio a molti cittadini colpiti, ovvero i soggetti più deboli, ma il vero obiettivo di queste offensive era danneggiare il governo. Ecco perché
di Rebecca Mieli

La cosiddetta “black week” – una settimana intensa di attacchi cyber organizzata per celebrare il rivoluzionario inglese Guy Fawkes, impiccato per tradimento dopo la fallita Congiura delle Polveri del 5 novembre 1605 e il cui volto è diventato il simbolo della “resistenza” online da parte di gruppi hacktivisti – ha creato “un problema serio a molti cittadini colpiti, ovvero i soggetti più deboli, ma il vero obiettivo di queste offensive era danneggiare il governo”. Continua »

AGI: Nel nuovo comunicato Anonymous attacca la Lega

Nel nuovo comunicato Anonymous attacca la Lega

Il collettivo di hacker assume una connotazione più politica e annuncia per il 5 novembre “qualcosa che non dimenticherete”

di ARTURO DI CORINTO per AGI del 03 novembre 2018,06:42

Con un cambio di programma inatteso gli hacker attivisti di Anonymous hanno deciso di non rilasciare nuovi dati oggi, ma di spiegare con esattezza i motivi delle loro azioni con un comunicato che interloquisce direttamente con gli articoli che Agi sta pubblicando.

Gli hacker, che nei giorni scorsi avevano divulgato una gran messe di dati personali – nome, cognome, email, password – di individui appartenenti a enti e organizzazioni del mondo dell’università, dell’industria, della sanità e del giornalismo, chiariscono nel comunicato che non sono né criminali né terroristi.

Ribadiscono che Anonymous Italia, LulzSecITA e AntiSecIT sono “solamente un gruppo di Umani che si è stancato di ascoltare sempre le stesse identiche frasi dalle persone che cercano di governare un Paese di inestimato valore, che non merita questa fine.” E che il loro interesse è di “ridare i diritti ad un Popolo privato della propria privacy da ormai molto tempo.” Continua »

AGI: Anonymous ha spiegato perché ha deciso di colpire l’Italia partendo dalle Università

Anonymous ha spiegato perché ha deciso di colpire l’Italia partendo dalle Università

È il primo di una serie di azioni promesse dal gruppo italiano. In attesa di ciò che faranno entro il 5 novembre. Li abbiamo intervistati

di ARTURO DI CORINTO per AGI 01 novembre 2018,07:31

Annunciando l’operazione Black Week, “settimana nera”, Anonymous Italia ha dichiarato in un video su Youtube di volere festeggiare l’anniversario della Congiura delle Polveri di Guy Fawkes  che gli anglosassoni festeggiano il 5 novembre, divulgando una serie di informazioni sottratte a enti e istituzioni per denunciarne l’incapacità. Utilizzando quasi per intero un testo proveniente dalla fiction di V per Vendetta, graphic novel di Alan Moore resa celebre dall’omonimo film, hanno chiesto il coinvolgimento dei cittadini per la loro battaglia contro il potere.

Un obiettivo che nelle loro parole è direttamente politico visto che si dichiarano esplicitamente contro il governo in carica. Altre volte gli Anonymous avevano portato scompiglio e denunciato la parzialità dei media, l’avidità delle multinazionali, le leggi ingiuste, e si erano anche schierati col guru di Wikileaks, Julian Assange: mai avevano attaccato il governo italiano così frontalmente. Pochi mesi fa avevano messo nel mirino l’ex ministro Pd Valeria Fedeli, ma in genere i target erano genericamente simbolici, come la guerra, la corruzione e perfino l’Isis, contro il quale si erano rivelati centrali per la loro eliminazione dal cyberspace. Continua »

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