Gli hacker, il ransomware e il paese che non c’è

Gli hacker, il ransomware e il paese che non c’è

Hacker’s dictionary. L’attacco informatico alla Sanità laziale non è il primo e non sarà l’ultimo che ci aspetta. Occorre un grande “investimento paese” per scongiurarne gli effetti più catastrofici

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 5 Agosto 2021

L’attacco informatico alla Regione Lazio non sarà l’ultimo di questa gravità per l’Italia. Mentre scriviamo sono in corso attacchi informatici verso la PA, l’industria delle costruzioni, della moda e dell’energia, e non si fermeranno.
Molti di noi avevano capito subito che l’attacco ransomware che ha cifrato i dati sanitari laziali non era stato portato da gruppi legati ai no-vax e neppure da quello che rimane della galassia Anonymous, gli hacker attivisti, però, prima o poi, chi ha messo in giro queste voci, provenienti dal sottobosco statale e da qualche giornalista interessato, dovrà renderne conto all’opinione pubblica.

Emergenza cybersecurity: sì dell’Italia ad un’Autorità nazionale, ma mancano gli esperti.

Emergenza cybersecurity: sì dell’Italia ad un’Autorità nazionale, ma mancano gli esperti.

Intervista Arturo Di Corinto di Radio Vaticana 4 Agosto 2021

Dopo l’attacco hacker che domenica scorsa ha colpito la Regione Lazio, il Senato italiano ha licenziato una legge per la creazione di un’Autorità nazionale per la cybersicurezza. L’Italia colma in questo modo un ritardo rispetto ad altri paesi europei che già si erano dotati di strumenti analoghi negli scorsi decenni. Il nuovo organismo che è destinato a prendere forma nelle prossime settimane dovrà reclutare almeno un migliaio di esperti nel settore della sicurezza informatica e verrà sostenuto anche con i fondi del PNRR. Un’ impresa tutt’altro che facile quest’ultima per la carenza di figure professionali che già rappresentano merce rara sul mercato. Tre i settori di competenza dell’autorità: resilienza; sicurezza; intelligence.

Ospiti della trasmissione:

Arturo di Corinto – docente di Identità digitale, privacy e Cybersecurity presso l’Università La Sapienza di Roma

Marco Ramilli – CEO di Yoroi

Marco Comastri – ingegnere e CEO di Tinexta Cyber

Conduce: Stefano Leszczynski