Il Manifesto: Anonymous divulga i dati di lavoratori e sindacalisti

Anonymous divulga i dati di lavoratori e sindacalisti

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 13 Settembre 2018

Tesoro, Giustizia, Ambiente: gli Anonymous italiani hanno fatto man bassa dei dati personali di centinaia di lavoratori, dirigenti e sindacalisti di quei Ministeri e ieri sera li hanno diffusi sul web. Tra i dati divulgati ci sono perfino quelli degli attivisti dell’Unione Sindacale di Base.

Si tratta di un tesoretto di nomi, cognomi, email, password in chiaro e crittografate, copiati e incollati su pagine web temporanee, i pastebin, che permettono di pubblicare frammenti di testi informatici usati nel passato dai programmatori per la scrittura cooperativa di software.

Nel caso dei profili legati ai sindacati di base sono state rese pubbliche anche le singole donazioni in favore del sindacato e i versamenti nominativi a favore degli operai dell’Ilva.

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Il Manifesto: Toc, toc: chi possiede i miei dati?

 
Toc, toc: chi possiede i miei dati?

Hacker’s dictionary. Per sapere cosa sanno di noi i singoli siti che usiamo, oggi è possibile consultare My Data Request

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 2 Agosto 2018

Gli scandali relativi all’uso improprio dei nostri dati personali sono destinati a continuare. Non li conosceremo mai tutti quanti, non ci saranno sempre audizioni parlamentari a imbarazzare chi non ha vigilato sulla nostra privacy, e non ci sarà sempre la stessa copertura mediatica dell’affaire Cambridge Analytica, perciò è bene correre subito ai ripari. Continua »

Il Manifesto: Samba in salotto, anche la tv ti spia Hacker’s Dictionary. La rubrica settimanale a cura di Arturo Di Corinto

Samba in salotto, anche la tv ti spia

Hacker’s Dictionary. La rubrica settimanale a cura di Arturo Di Corinto

Di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 12 Luglio 2018

Il direttore generale del Dis che sovrintende ai nostri servizi segreti ha detto che tre o quattro compagnie sovranazionali detengono più informazioni sui cittadini di quante ne abbiano gli stati di appartenenza.

Antonello Soro, il Garante italiano della privacy la chiama «algocrazia»: il governo delle masse attraverso i dati che le persone cedono, spesso inconsapevoli, alle grandi piattaforme digitali.

Ormai viviamo in una tale simbiosi col web e il telefonino che non ci facciamo più caso. Il motivo è facile da capire: tutti noi barattiamo qualche comodità con il controllo sociale esercitato dai big player delle rete. Continua »

Il Fatto quotidiano: Stefano Rodotà, in ricordo del ‘moralista militante’

Stefano Rodotà, in ricordo del ‘moralista militante’

di ARTURO DI CORINTO per Il Fatto Quotidiano del 23 Giugno 2018

“La tecnologia apre le porte, la politica le chiude”. Stefano Rodotà amava cominciare con citazioni come questa i suoi discorsi sui temi della privacy, della sicurezza dei dati, dell’innovazione tecnologica. Ma non voleva dire che con la scusa dell’innovazione si potesse accettare qualsiasi cosa, anzi, considerava missione della politica trovare un equilibrio tra il progresso tecnologico e i bisogni delle persone attraverso gli strumenti del Diritto, quello con la D maiuscola. Un diritto che non considerava scolpito nella pietra ma oggetto di continua ridefinizione da parte dei soggetti sociali che lo vivono e lo incarnano. Continua »

Il Manifesto: ProtonMail, sicurezza «atomica»

P come password. La password del telefonino, del computer, del social network preferito, è sempre la prima linea di difesa contro chi vuole trasformare in un incubo la nostra vita digitale.

E questo vale soprattutto per l’email. A patto che sia una email sicura, come ProtonMail, ad esempio.

ProtonMail è un servizio di posta elettronica cifrata inventato nel 2013 al Centro di ricerche nucleari di Ginevra, il Cern, per consentire, grazie all’uso della crittografia, l’uso di un sistema di posta più affidabile di quelli gratuiti come Gmail, Hotmail e Yahoo! (gli ultimi due sono i più bucati al mondo).

A capo del progetto c’è un’intera community di scienziati e attivisti per la privacy: basato su software open source, ProtonMail è facile da usare e ha un design moderno. Continua »

Il Manifesto: Come difendersi dal phishing

Come difendersi dal phishing

Hacker’s dictionary. Utilizzato contro giornalisti, attivisti e operatori umanitari da parte di gruppi che cercano di spiarne le attività

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 8 Febbraio 2018

Il phishing è una tattica fraudolenta di sottrazione delle informazioni personali online. Il suo scopo è indurre gli utenti in rete a fornire password e altri dati sensibili a siti web che sembrano legittimi ma che non lo sono. Più spesso il phishing ha la forma di una email che richiede di fornire informazioni private o di cliccare su link e allegati in grado di installare un virus all’interno di smartphone e pc. Continua »

La Repubblica: Il Congresso Usa vota per rinnovare la sorveglianza di massa denunciata da Snowden

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Il Congresso Usa vota per rinnovare la sorveglianza di massa denunciata da Snowden

Con 256 favorevoli e 164 contrari, la Camera bassa vota il rinnovo della Section 702, la parte della legge antiterrorismo che consente la raccolta di email e telefonate di ogni abitante del pianeta da parte della Nsa

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 12 Gennaio 2018

NEANCHE il presidente americano Donald Trump è riuscito a fermarla, sia pure per sbaglio. Il Congresso americano ha approvato ieri la legge che rinnova ed estende la Sezione 702 della legge antiterrorismo FISA (Foreign Intelligence Surveillance ACT) che autorizza la raccolta di qualsiasi comunicazione elettronica attraverso il computer o il telefono, nei confronti di qualsiasi cittadino straniero fuori dagli Stati Uniti. Senza un mandato del giudice. La legge deve ancora passare al Senato ma gli analisti prevedono che non incontrerà opposizioni rilevanti e che sarà approvata anche in quella sede nella prossima settimana nonostante l’opposizione delle associazioni a difesa della privacy come Access Now, Electronic Privacy Foundation e un nutrito gruppo di avvocati e senatori di area sia democratica che repubblicana. Continua »

La Repubblica: Attacco alla neutralità della Rete. Cosa cambia per noi europei

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Attacco alla neutralità della Rete. Cosa cambia per noi europei

La scelta dell’amministrazione Trump potrebbe influenzare il futuro del Web anche fuori gli Stati Uniti. Almeno per ora

di Arturo Di Corinto per La Repubblica del 15 Dicembre 2017

ROMA – La neutralità della rete, sposata da Barack Obama e ora messa in discussione da Donald Trump, stabilisce che tutti i bit che passano per il Web sono uguali e che come tali vanno trattati. Significa cioè che non è possibile discriminare il traffico in base alla differenze fra i contenuti che ci passano dentro. Garantisce quindi che quando si usa Internet si ha il diritto di accedere in egual misura al sito di una pubblica amministrazione, di un quotidiano, di un blog antimafia, sia un servizio offerto da un colosso della Silicon Valley. Viceversa abolire la neutralità della rete significa che gli operatori delle telecomunicazioni, che hanno in mano le infrastrutture, possono creare delle corsie preferenziali a pagamento ad esempio per garantire che un certo servizio video funzioni sempre bene o che l’accesso ad un determinato sito sia sempre veloce. Continua »

Cybersecurity: “Be aware, be digital”: parte la campagna del governo per la cybersecurity di giovani e imprese

“Be aware, be digital”: parte la campagna del governo per la cybersecurity di giovani e imprese

L’intelligence italiana scende in campo per insegnare ai giovani l’importanza della sicurezza informatica e della tutela dei propri dati personali in rete. Video promozionale, app e fumetti sono i veicoli della campagna

di Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 4 Dicembre 2017

“Be aware, be digital”, consapevolezza e libertà digitale. Il Governo lancia una campagna sulla cyber sicurezza tra i giovani. Annunciata lo stesso giorno del decennale della riforma dei servizi di intelligence, il 4 dicembre, alla presenza di Paolo Gentiloni e del presidente Mattarella, la campagna, promossa dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza della Repubblica, in collaborazione con il mondo della ricerca, punta ad aumentare la conoscenza dei rischi che si incontrano nel cyberspace. Continua »

La Repubblica: Che cos’è Tor Project e a che cosa serve

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Che cos’è Tor Project e a che cosa serve

Nei segreti del software per navigare la rete in maniera anonima. Usato per garantire la privacy di giornalisti, whistleblower e dissidenti politici, è anche il nome del network omonimo che protegge le proprie comunicazioni usando la crittografia

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 3 Novembre 2017

IMMAGINATEVI il web come un iceberg. La sua punta è fatta dal web di superficie, quella dove troviamo Facebook, Twitter, i siti dell’università o del nostro giornale preferito. Sotto il pelo dell’acqua c’è il resto dell’iceberg, il Deep Web, cioè la porzione del web non indicizzata dai motori di ricerca e i cui siti non riusciremmo a trovare neppure con Google. E poi c’è una parte del deep web, più difficile da scoprire, il Dark web, che può essere raggiunta solo con speciali software come Tor, acronimo di The Onion Router. Continua »

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