COME VALORIZZARE I PROPRI CONTENUTI COME DIFENDERE LA PROPRIA PRIVACY: LA POPOLARITA’ IN RETE

COME VALORIZZARE I PROPRI CONTENUTI COME DIFENDERE LA PROPRIA PRIVACY: LA POPOLARITA’ IN RETE

In questo seminario affrontiamo il tema della “popolarità” in Rete guardando alle due facce della stessa medaglia.

Da un lato, con Ugo Esposito e Daniele Calabrese (esperti di Kapusons, azienda specializzata anche in analisi di sentiment social e big data) impariamo tecniche, consigli e strategie per dare visibilità ai propri contenuti ed evitare che il nostro lavoro “si perda” in Rete e sia meglio individuabile da chi naviga in Rete e, potenzialmente, è interessato ai nostri articoli, ai nostro prodotti, ai nostri contenuti in genere.
Dall’altro lato, con Arturo di Corinto, anche attraverso pochi e semplici consigli, impariamo come sottrarsi alle tecniche – in particolare dei grandi “raccoglitori” di dati – che mirano a “profilare” gli utenti e a conoscere tutto di noi.
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Venerdì 7 maggio ore 2pm
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DOCENTI

Ugo Esposito
Daniele Calabrese
Arturo Di Corinto
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La Repubblica: Dichiarazioni di principio ma poche vere scelte al G7 dei ministri dell’industria e della tecnologie

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Dichiarazioni di principio ma poche vere scelte al G7 dei ministri dell’industria e della tecnologie

Nanotecnologie, intelligenza artificiale e cybersecurity. Le raccomandazioni elaborate dopo un sottile lavoro diplomatico, puntano a difendere il cittadino, la sua privacy e la natura aperta e libera della Rete

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 27 Settembre 2017

AL TERMINE della riunione ministeriale del G7 di Venaria Reale (Torino), dedicata alla tecnologia dell’informazione e all’Industria, l’impressione è di avere fra le mani un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda dei punti di vista. Poco stringenti le raccomandazioni elaborate dopo un sottile lavoro diplomatico, molte invece le dichiarazioni di principio, a cominciare da quella di sostenere produttività e sviluppo mantenendo la rete Internet aperta, inclusiva, affidabile e sicura. Una dichiarazione che richiama parecchi punti del lavoro fatto dalla commissione Rodotà per la Carta dei Diritti di Internet. A parte qualche screzio dietro le quinte sui temi delle autorità di certificazione, il ruolo dei robot nel mondo del lavoro e la divergenza di vedute circa la gestione della privacy tra le due sponde dell’Atlantico, il summit è stato un’occasione per ribadire i principi di una globalizzazione economica trainata da Internet ma improntata ai valori propri delle democrazie liberali lì rappresentate da Canada, Usa, Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Giappone.
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