Il Manifesto: Giocare alla cybersecurity è una cosa seria

Giocare alla cybersecurity è una cosa seria

Hacker’s Dictionary. I servizi segreti presentano in una scuola romana Cybercity Chronicles, un videogame per apprendere le nozioni di base della sicurezza informatica. Presente Giuseppe Conte che pontifica sul diritto alla rete

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 18 Aprile 2019

La sicurezza si impara giocando. Dopo l’avvio in pompa magna il 4 dicembre 2017 “Be Aware, Be Digital”, la campagna di comunicazione sulla cybersecurity della Presidenza del Consiglio, sembrava finita nel dimenticatoio. E invece è ripartita con un gioco per ragazzi.

Presentato nientemeno che dal Presidente Giuseppe Conte in una scuola romana, il videogioco Cybercity Chronicles ha l’obbiettivo di insegnare ai più giovani e alle loro famiglie le basi della sicurezza informatica, il suo vocabolario, le trappole e i comportamenti virtuosi da tenere in rete. Il gioco, che riprende il mito di Teseo e Arianna, è ambientato in un futuro cyberpunk e, proprio come nei romanzi distopici di William Gibson, fa muovere i personaggi in un mondo underground pieno di pericoli informatici.

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La Repubblica: Internet Governance Forum, i cittadini possono disegnare il futuro della rete

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Internet Governance Forum, i cittadini possono disegnare il futuro della rete

È online la call per partecipare alla definizione dei temi e delle proposte da portare a Berlino all’Internet Governance Forum, il “parlamento” che ogni anno discute a livello mondiale la direzione dello sviluppo della rete. E l’Italia prova a organizzarsi

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 9 Dicembre 2019

ROMA –  “Limitare gli usi negativi di Internet e incrementare le opportunità che offre senza lasciare indietro nessuno”. In un momento in cui ci sentiamo travolti da notizie false, furti di dati, software spia e troll che impazzano sui social, suona strano, ma si può fare. E si può fare con il contributo di tutti, nonostante lo strapotere di Big Tech, il terrorismo che ritorna online e le accuse di Trump a Internet, che considera responsabile dell’immigrazione illegale negli Usa? Ma come? Ad esempio attraverso la partecipazione alle consultazioni online sul futuro di Internet. Continua »

Il Manifesto: Tecnologie futuristiche e assistenti virtuali

 Tecnologie futuristiche e assistenti virtuali

Hacker’s Dictionary. Gli smart speaker, gli assistenti virtuali di Amazon, Google, Apple, possono essere il punto d’accesso di attacchi devastanti alla propria privacy o al web creando eserciti di computer zombie

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 12 Dicembre 2018

«Le tecnologie del futuro ci conosceranno meglio di quanto noi conosciamo loro.” Lo ha detto Michael Björn, capo progetto di Ericsson, commentando una ricerca su 34 milioni di persone svolta dal ConsumerLab della sua azienda.

Secondo questa ricerca, incentrata su Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale, 5G e automazione, tra le 10 tendenze più significative del 2019 previste dagli utenti avanzati di Internet ci sono gli assistenti virtuali, come Amazon Echo e Google Home, che saranno presto in grado di comprendere i nostri stati d’animo. Per gli intervistati gli “smart speaker” che integrano gli assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale tra poco potranno discutere con noi come fanno i membri di una famiglia e saranno usati per automatizzare il pagamento di bollette e abbonamenti, cosi come la consegna di spesa e regali. Continua »

AGI: Perché mi sono staccato dai social e ho buttato le app

Perché mi sono staccato dai social e ho buttato le app

I social media sono diventati strumenti, teatro e spazio di conflitto tra poteri che lottano per la nostra attenzione e manipolano le nostre percezioni. Un obiettivo politico che è ingegnerizzato nel funzionamento stesso degli strumenti digitali per trasformare consumatori ed elettori in polli da batteria

di ARTURO DI CORINTO per AGI del 26 Ottobre 2018

Sono certo che tutti quelli che leggono quest’articolo hanno degli ottimi motivi per non farlo, ma io ho deciso da tempo di cancellare il mio account Facebook, congelare LinkedIn e Instagram, rimuovere WhatsApp e ridurre l’uso di Gmail.

Ognuna di queste mosse ha un significato specifico per me, ma nondimeno ci sono degli elementi comuni a ognuna di queste decisioni, la prima è impegnare meglio il mio tempo. Come? Leggendo articoli approfonditi, libri su argomenti scientifici, passeggiare e parlare con la gente al bar, in piazza, in libreria. L’ho fatto insomma per bilanciare meglio la mia vita analogica con quella digitale che, nella fusione delle due realtà nell’onlife, ha preso il sopravvento. Provo a spiegare perché. Continua »

Il Manifesto: Gmail, quando la tua posta non è tua

Gmail, quando la tua posta non è tua

Hacker’s Dictionary. La rubrica settimanale a cura di Arturo Di Corinto

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 11 Ottobre 2018

Nella lettera al Congresso Usa Google ammette che aziende terze possono leggere i contenuti della posta elettronica dei suoi utenti.

La notizia della settimana dovrebbe essere la chiusura di Google+, e invece no. La notizia della settimana è che Google consente a centinaia di aziende di eseguire la scansione degli account Gmail di tutti noi, leggerci la posta e persino condividerne i dati con altre aziende, «fintanto che sono trasparenti con gli utenti su come stanno utilizzando i dati». A confessarlo è stata Susan Molinari, vicepresidente per le politiche pubbliche di Google, con una lettera di risposta ai senatori americani che l’hanno interpellata in proposito. Continua »

Il Manifesto: Un popolo di santi, poeti, navigatori e hacker

Un popolo di santi, poeti, navigatori e hacker

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 4 Ottobre 2018

Un popolo di santi, poeti, navigatori e hacker. Come per il calcio, l’atletica leggera e la pallavolo, l’Italia vanta anche una nazionale di hacker. Non lo sapevate? Il nostro paese compete a livello mondiale in cucina con la nazionale dei cuochi, perché non dovrebbe avere una nazionale hacker per rappresentare l’eccellenza raggiunta dal paese in questo campo? Parliamo ovviamente di hacker buoni, i cosiddetti hacker etici o «white hat hacker», e non dell’uomo nero che i media accusano quando non sanno che nome dare ai criminali informatici, alla stupidità umana e all’avidità delle imprese che ci hanno venduto per anni microprocessori e software bacati.

Parliamo di «cyberdefender», di quei ragazzi cioè che difendono l’italico cyberspazio da cybercriminali ed eserciti cibernetici, spesso senza neanche dirlo. Continua »

Il Fatto Quotidiano: Diamo più rilievo a un dato, il cybercrime ci costa ogni anno come quattro stazioni spaziali

Diamo più rilievo a un dato, il cybercrime ci costa ogni anno come quattro stazioni spaziali

di ARTURO DI CORINTO per Il Fatto Quotidiano del 28 Settembre 2018

La sicurezza informatica, la cybersecurity, serve a mantenere la pace e preservare la democrazia. Ci avete mai pensato? E allora provate a immaginare cosa accadrebbe se un attacco informatico da parte di un esercito avversario accecasse tutte le torri di controllo dell’aeroporto di una capitale europea. Oppure pensate a cosa accadrebbe se qualcuno fosse in grado di bloccare i semafori e mandare in tilt il traffico cittadino il giorno delle elezioni: ingorghi, proteste, gente che non va a votare.

Nel 2003 un attacco attacco da negazione di servizio, un DoS, ha mandato in tilt la rete elettrica canadese. Dopo poche ore gli effetti si sono sentiti anche negli Usa.
Nel 2013 invece un attacco via smartphone è quasi riuscito ad aprire le chiuse della diga di New York. Qualche anno fa un malware, Shamoon, ha bloccato 30mila pompe di benzina della petrolifera Aramco. E gli esempi potrebbero continuare. Continua »

Il Manifesto: Mattarella lancia l’allarme sulla cybersecurity

Mattarella lancia l’allarme sulla cybersecurity
Hacker’s Dictionary. La rubrica settimanale a cura di Arturo Di Corinto
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 20 Settembre 2018

La riforma europea del copyright e l’ammonimento dato a Orbàn hanno in parte oscurato l’annuncio di nuove regole per contrastare il terrorismo sul web e posto in secondo piano l’importante messaggio dato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul rischio di attacchi informatici.

Proprio mentre la commissione europea proponeva nuove regole per limitare la diffusione del fanatismo online ipotizzando multe del 4 per cento del fatturato alle piattaforme che non rimuovono i contenuti terroristici entro un’ora dalla segnalazione, Sergio Mattarella era protagonista di un inusuale avvertimento. Continua »

RaiUno: Codice. La vita è digitale

Codice La vita è digitale

Superuomini o postumani? – 26/07/2018

Nella nuova Era che abbiamo l’opportunità di vivere dobbiamo fare i conti con cambiamenti straordinari, che investono le nostre esistenze: sono già disponibili tecniche che permettono di “hackerare” il nostro DNA, e nuovi sistemi diagnostici permettono di individuare le malattie ancor prima che si manifestino. Ma non solo: molti scienziati e “futuristi” assicurano che entro pochi anni si raggiungerà il cosiddetto “punto di singolarità”, cioè il momento in cui l’intelligenza artificiale sarà pari, o paragonabile, a quella degli umani. Quale sarà il destino dell’uomo? Continua »

Il Manifesto: Toc, toc: chi possiede i miei dati?

 
Toc, toc: chi possiede i miei dati?

Hacker’s dictionary. Per sapere cosa sanno di noi i singoli siti che usiamo, oggi è possibile consultare My Data Request

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 2 Agosto 2018

Gli scandali relativi all’uso improprio dei nostri dati personali sono destinati a continuare. Non li conosceremo mai tutti quanti, non ci saranno sempre audizioni parlamentari a imbarazzare chi non ha vigilato sulla nostra privacy, e non ci sarà sempre la stessa copertura mediatica dell’affaire Cambridge Analytica, perciò è bene correre subito ai ripari. Continua »

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