Cybersecurity: L’ISIS è vivo e vegeto e usa Telegram, ecco perché

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L’ISIS è vivo e vegeto e usa Telegram, ecco perché

Secondo un rapporto del Memri Telegram è l’app preferita da molti affiliati all’Isis che avrebbero addirittura organizzato una migrazione di massa verso i suoi canali

Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 28 dicembre 2016

L’Isis usa Telegram anche più di Twitter. L’allarme viene dal Memri, Middle East Media Research Institute, i cui ricercatori seguono da tempo l’andamento delle discussioni sui canali social intestati al sedicente stato islamico.

Il rapporto del Middle East Media Research Institute

Secondo l’ultimo rapporto dei ricercatori del Memri infatti, Telegram costituirebbe un luogo di incontro e indottrinamento privilegiato per i futuri jihadisti che lo usano per avvicinare i più giovani e reclutare nuovi “martiri”. Proprio come accaduto prima del Natale quando uno dei canali telegram dello stato islamico è stato usato per chiedere nuovi volontari pronti al martirio. Non solo, alcuni ricercatori sono riusciti a monitorare alcune delle conversazioni tra i potenziali terroristi simpatizzanti dell’Isis, a cogliere i dettagli di future operazioni e a catturare messaggi di questo tenore: “Natale e Capodanno sono vicini. Prepariamo un regalo per quegli sporchi maiali”. Continua »

Cybersecurity: 32 milioni di account twitter violati e venduti nel Dark Web: cambiate le password

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32 milioni di account twitter violati e venduti nel Dark Web: cambiate le password

LeakedSource rivela di possedere 2 miliardi di account provenienti dalle fonti più disparate, Twitter, Linkedin, Badoo. Si tratta di dati relativi a indirizzi email, nome utente e password. Ma per sapere se ci sei anche tu, devi pagare.

di Arturo Di Corinto 9 giugno 2016

L’8 giugno il sito LeakedSource ha rivelato di essere in possesso di circa 32 milioni di account twitter inviatigli da una fonte anonima, “Tessa88@exploit.im”, e che gli stessi dati sono in vendita nel dark web, la parte più profonda e inaccessibile del web.

Si tratta di dati personali, indirizzi email, username e password.

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CyberSecurity: Anche Telegram può essere spiato

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Anche Telegram può essere spiato

Due attivisti russi, oppositori di Putin, denunciano l’azione congiunta dell’ex KGB e della compagnia MTS che avrebbero violato i loro account su Telegram. E il suo creatore, Pavel Durov, conferma.

Arturo Di Corinto per Cybersecurity del  7 giugno 2016

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