Il Manifesto: Gli europei hanno perso il controllo dei propri dati on line

Il Manifesto: Gli europei hanno perso il controllo dei propri dati on line

Hacker’s Dictionary. E intanto si moltiplicano le truffe via SMS e Anonymous attacca pure le Università. Ieri è stata la volta della Sapienza di Roma

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 1 Novembre 2018

Secondo una ricerca di Kaspersky Lab e Arlington Research condotta su 7.000 cittadini di sette nazioni europee tra cui l’Italia, abbiamo ormai perso il controllo dei nostri dati online: il 64% non conosce tutti i luoghi del web dove sono stati archiviati i propri dati personali e il 39% dei genitori intervistati non sa nemmeno quali dati vengono condivisi online dai propri figli. Il 57% si sente spaventato e stressato dalla possibilità che i propri dati finanziari vengano violati.

Solo il 36% crede che i dati siano effettivamente protetti sui social media e infine l’88%, si preoccupa del possibile uso illegale dei propri dati. Continua »

AGI: L’ultimo colpo di Anonymous Italia ha un sapore nettamente politico

 

L’ultimo colpo di Anonymous Italia ha un sapore nettamente politico

Anonymous Italia, Lulz Security ITA e AntiSecurity ITA hanno deciso di diffondere per tutta la settimana nomi, email e password dei database hackerati. Si tratta di Università e centri di formazione. Il motivo? Denunciare il “governo della paura”. Attaccato anche il sito universitario del cyberczar Roberto Baldoni

di ARTURO DI CORINTO per AGI 30 ottobre 2018, 07:19

I siti della facoltà di Fisica e del dipartimento di Informatica a Roma, l’Istituto Agrario a Napoli, i Campus di Rieti e di Latina, la facoltà di Scienze Agrarie di Milano, il Centro Servizi d’Ateneo di Fisciano, l’Accademia di arte e cinema di Roma: tutti sono stati bucati da Anonymous Italia.

Con #OpBlackWeek, l’operazione Black Week, dalle 13 di oggi, Anonymous Italia, Lulz Security ITA e AntiSecurity ITA, hanno incominciato a diffondere nomi, email e password di amministratori e utenti di istituzioni formative e universitarie. È la prima volta che i tre gruppi coordinano una tale azione insieme.

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La Repubblica: Anonymous torna all’attacco contro lavoro e sindacati

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Anonymous torna all’attacco contro lavoro e sindacati

Nel secondo giorno di attacchi informatici divulgati dati e password di comuni, organizzazioni imprenditoriali, camere del lavoro e associazioni di insegnanti. Il collettivo aveva annunciato qualche giorno fa la “settimana nera”, fino al 5 novembre. “L’obiettivo è risvegliare le coscienze”

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 30 Ottobre 2018

PER il secondo giorno consecutivo Anonymous ha divulgato dati personali provenienti dalle loro incursioni in siti web poco aggiornati e peggio protetti. Ieri era solo un ”assaggio”: il collettivo di hacker aveva divulgato dati sensibili rubati al mondo universitario, mettendo in piazza pure le matricole studentesche. Oggi è la volta di quelli relativi al mondo del lavoro e del sindacato, compresi email e password di comuni, organizzazioni imprenditoriali, camere del lavoro e associazioni di insegnanti. Continua »

La Repubblica: Anonymous torna a colpire: dopo i sindacati hackerati ora i dati di militari in congedo

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Anonymous torna a colpire: dopo i sindacati hackerati ora i dati di militari in congedo

Il collettivo LulzSec Italia ha annunciato di aver trafugato e messo online decine e decine di indirizzi email di militari, probabilmente frutto di un attacco al sito dell’Unione nazionale degli ufficiali in congedo

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 16 Settembre 2018

PRIMA il mondo dell’istruzione, poi quello sindacale e adesso quello militare: gli Anonymous tornano a colpire  nel nostro Paese. Il collettivo LulzSec Italia ha annunciato di aver trafugato e messo online decine e decine di indirizzi email di militari, probabilmente frutto di un attacco al sito dell’Unuci, l’Unione nazionale degli ufficiali in congedo. Insieme agli indirizzi email di tenenti, colonnelli e generali l’area goliardica di Anonymous (Lulz sta per “divertimento”, Sec per “Security”) ha divulgato anche gli indirizzi delle singole abitazioni e il numero di tessera dei soci Unuci.

La diffusione della notizia è stata affidata a un tweet con uno slogan a effetto: “Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli. #Anonymous e #LulzSecITA sono qui per Voi”.
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Il Manifesto: Anonymous divulga i dati di lavoratori e sindacalisti

Anonymous divulga i dati di lavoratori e sindacalisti

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 13 Settembre 2018

Tesoro, Giustizia, Ambiente: gli Anonymous italiani hanno fatto man bassa dei dati personali di centinaia di lavoratori, dirigenti e sindacalisti di quei Ministeri e ieri sera li hanno diffusi sul web. Tra i dati divulgati ci sono perfino quelli degli attivisti dell’Unione Sindacale di Base.

Si tratta di un tesoretto di nomi, cognomi, email, password in chiaro e crittografate, copiati e incollati su pagine web temporanee, i pastebin, che permettono di pubblicare frammenti di testi informatici usati nel passato dai programmatori per la scrittura cooperativa di software.

Nel caso dei profili legati ai sindacati di base sono state rese pubbliche anche le singole donazioni in favore del sindacato e i versamenti nominativi a favore degli operai dell’Ilva.

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Cybersecurity: Anonymous torna alle origini e invita all’azione contro corruzione e povertà

Anonymous torna alle origini e invita all’azione contro corruzione e povertà

L’operazione #Paperstorm chiama “alla battaglia globale per conquistare la tua libertà e la verità”. Con volantini, foto e bombolette spray sulla scia dei movimenti artistici d’opposizione della Silicon Valley pre-Amazon

 ARTURO DI CORINTO per Cybersecurity del 15 MARZO 2018

Anonymous è tornato alle origini. il collettivo di hacker attivisti con la maschera del rivoluzionario inglese Guy Fawkes ha ricominciato a scorazzare in rete. In Italia, dove era rimasto piuttosto silente per parecchi mesi, le varie crew che di volta in volta avviano le operazioni di disturbo contro poteri vecchi e nuovi, chiamano all’azione per ridicolizzare i potenti e trasformare la protesta in azione politica. Così, dopo gli attacchi al Miur, ai siti di Libero e del Giornale, al blog di Salvini, adesso invitano alla protesta creativa. Continua »

Il Manifesto: Anonymous buca il Ministero dell’istruzione

Anonymous buca siti e database del Ministero della Pubblica Istruzione: 20mila email e password adesso vanno a spasso nel cyberspace.

A come Anonymous dunque: il collettivo di hacker attivisti, o meglio, una loro costola italiana, questa volta se la prende con il Ministero dell’Istruzione e più esattamente contro l’alternanza scuola lavoro prevista dalla riforma dell’istruzione. Per protestare contro il progetto che considerano occasione di sfruttamento degli studenti hanno deciso di rendere pubblici nomi, email, password di un pezzo consistente della Scuola: circa 20mila indirizzi di posta elettronica e gli accessi di amministrazione a siti e database scolastici. Continua »

Cybersecurity: Anonymous attacca Israele nel cyberspazio

Anonymous attacca Israele nel cyberspazio

Nelle ultime ore gli hacktivisti con la maschera hanno divulgato nomi, email e password di impiegati pubblici israeliani e diffuso blacklist di siti governativi Usa invitando a colpirli per protestare contro le politiche americane in Medio Oriente

 Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 8 Dicembre 2017

Sono solo una manciata i siti bucati ma già da qualche ora circola un leak copioso di nominativi e asset strategici israeliani: questa volta Anonymous ha assunto le sembianze dei difensori della Palestina per protestare contro la scelta di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.

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La Repubblica: Anonymous ‘buca’ governo e ministeri: ”Abbiamo i vostri dati personali”

la-repubblica-it-logoAnonymous ‘buca’ governo e ministeri: ”Abbiamo i vostri dati personali”

Un nuovo leak ha per oggetto contratti, stipendi, carte d’identità e indirizzi email di personale degli Interni, della Difesa, della Marina e della Presidenza del Consiglio. Il nuovo colpo alla cybersicurezza assestato dal gruppo di hacker anonimi

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 14 Novembre 2017

UNA miniera di dati, riservati e personali. Di poliziotti, militari, marinai stellati del Bel Paese. Così si presenta il leak appena diffuso in Rete da Anonymous: “Cittadini, siamo lieti di annunciarvi, per il diritto della democrazia e della dignità dei popoli, che siamo in possesso di una lista di dati personali relativi al ministero dell’Interno, al ministero della Difesa, alla Marina Militare nonché di Palazzo Chigi e Parlamento Europeo.”
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La Repubblica: Pedopornografia, Anonymous mette ko 5000 siti nel dark web

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Pedopornografia, Anonymous mette ko 5000 siti nel dark web

Gli hacktivisti rivendicano l’attacco, mettono in rete i dati e chiedono donazioni al loro indirizzo Bitcoin
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 6 Febbraio 2017

ANONYMOUS ha eliminato 5000 siti con materiale pedopornografico nel dark web. La notizia è stata confermata ieri da diversi ricercatori di sicurezza informatica. L’attacco è stato portato nel cuore del web oscuro contro Freedom Hosting 2, una piattaforma di servizi anonimi utilizzata per traffici leciti e illeciti.

Nel messaggio che rendeva noto il risultato dell’attacco, la sottrazione di file e dati utente, intestato agli Anonymous, gli autori hanno chiarito di aver agito in quanto circa il 50% dei servizi ospitati da Freedom Hosting 2 conteneva materale pedopornografico. Di questo materiale hanno in seguito fornito una versione scaricabile in rete , specificando la tecnica usata nell’attacco e indicando un indirizzo Bitcoin dove fare una donazione per continuare quest’opera di vigilanza nel dark web. Continua »

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