La Repubblica: Internet compie cinquant’anni. E non fu pensata per la guerra

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Internet compie cinquant’anni. E non fu pensata per la guerra

Internet è un meraviglioso esempio di collaborazione tra militari, hacker e accademici. Oggi è la piattaforma di comunicazione che connette il mondo. Ma era stata pensata per una biblioteca universale, l’Intergalactic Computer Network

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 26 Ottobre 2019

INTERNET compie 50 anni tondi tondi martedì 29 ottobre 2019. Il collegamento fra i primi due nodi della rete venne infatti realizzato tra l’università di Los Angeles e quella di Stanford il 29 ottobre del 1969. Era l’inizio di un sogno a lungo sognato dai suoi progettisti all’Arpa, l’Advanced research projects agency, quello di una biblioteca universale consultabile da chiunque a da qualsiasi posto. Ovvero l’Intergalactic Computer Network secondo il progetto di un giovane psicologo, Joseph Robnett Licklider, su come dovessero essere le biblioteche nel futuro.

Lo stesso sogno della biblioteca universale che guidò la mano di Tim Berners Lee quando progettò il Web nel 1989 per consentire ai ricercatori del Cern di Ginevra di accedere a tutte le conoscenze necessarie per far avanzare la cultura scientifica. Un’idea che realizzò creando il linguaggio ipertestuale che oggi ci permette di sfogliare le pagine web come fossero un libro, interattivo e multimediale. Fu però Larry Roberts, a realizzare il sogno di Licklider. Suo successore a capo dell’ufficio incaricato di realizzarne il progetto, sviluppò l’idea dell’Arpa Net, la rete di computer dell’Arpa. Era il 1967. Continua »

AGI: Impariamo a conoscere tutte le facce del web, ne va del nostro futuro

Impariamo a conoscere tutte le facce del web, ne va del nostro futuro

Nel 1989 Tim Berners Lee inventa il web insieme ai colleghi del Cern. Inizia una nuova era per l’Umanità

di ARTURO DI CORINTO per AGi del 12 Marzo 2019

Apri Youtube e puoi ascoltare le lezioni di scienziati e visionari che alle conferenze TED parlano di cervello, intelligenza artificiale, viaggi nello spazio; poi clicchi un link e ti ritrovi proiettato dentro le immagini di Marte, ascolti le interviste di Astrosamantha e cerchi l’Università che ti permetterà di diventare una scienziata proprio come lei.

Il web è il più grande mezzo di accesso alla conoscenza progettato dall’umanità e ti chiedi perché la gente lo usa per bisticciare su Twitter o pavoneggiarsi su Instagram. Quante volte ci è capitato?

Ma come siamo giunti ad avere libri, film, intere enciclopedie, piene di numeri, grafici, tabelle, a portata di un click? E come hanno fatto i computer a diventare un’estensione della nostra mente? Grazie al web, ovvio. Ben, oggi si festeggiano trent’anni dall’invenzione del web.

Come è cominciato tutto

Il 12 marzo del 1989 uno scienziato inglese, Tim Berners Lee, presenta al suo capo, Mike Sendall,  il progetto di un sistema di condivisione di documenti elettronici per facilitare la cooperazione scientifica tra i colleghi del Centro di ricerche nucleari di Ginevra, il Cern e si chiamava “Gestione delle informazioni: una proposta”. C’era dentro la stessa idea caldeggiata dallo psicologo James Robnett Licklider che sviluppò a fini civili il primo progetto per Internet, il sogno di una biblioteca universale di documenti elettronici. Continua »

Il Manifesto: A Itasec arriva Scion, la proposta di una nuova Internet

A Itasec arriva Scion, la proposta di una nuova Internet

Hacker’s Dictionary. Per evitare dirottamenti e rendere la rete più sicura la proposta che viene dal Politecnico di Zurigo prevede che ognuno possa scegliere e verificare quale percorso far fare ai suoi dati

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 14 Febbraio 2019

È possibile reinventare Internet? Secondo il professore del Politecnico di Zurigo David Basin non solo è possibile ma anche auspicabile. Motivo? Rendere Internet più sicura, veloce e affidabile.

Internet è nata nel 1969 ma la struttura di base che la fa funzionare è stata creata negli anni ’80, quando nessuno poteva immaginare di connettere via Internet 5 miliardi di persone. Per questo alcuni dei protocolli utilizzati per la trasmissione dei dati sono ancora gli stessi di 25 anni fa.

Secondo Basin – che ne ha parlato ieri a Pisa nella Conferenza italiana sulla cybersecurity, Itasec19 – ciò rende Internet vulnerabile perché i pacchetti di dati che costituiscono la comunicazione via web possono essere reindirizzati da criminali informatici, i certificati di sicurezza dei servizi web possono essere falsificati e gli attacchi da negazione di servizio, i cosiddetti DDoS, possono bloccare il funzionamento dei siti inondandoli di richieste superflue.

È successo nel 2016 quando la botnet Mirai fu in grado di bloccare il New York Times, Netflix e Amazon per circa 16 ore con un attacco di questo tipo. Continua »

RaiUno: Codice. Arturo Di Corinto Intervista Raffaele Simone sul “mostro mite”

Codice La vita è digitale St 2018 Intervista integrale al linguista e saggista Raffaele Simone

di ARTURO DI CORINTO per RaiUno, Codice, La vita è digitale (stagione 2018)

In un mondo globalizzato da Internet e dal web, la fake society – l’ambiente di coltura di bufale e verità alternative – si presenta come un regime globale di governo, basato su di un sistema mediatico, televisivo, culturale, cognitivo, e relazionale ”infantilizzante” e “persistente”, come dice il filosofo e linguista italiano Raffaele Simone.

Un regime che si appoggia al grande capitale nazionale e internazionale, più vicino agli ambienti finanziari che a quelli industriali, influente sui media, interessato a quell’espansione del consumo e del divertimento “deciso a ridurre il controllo dello Stato e dei servizi pubblici, ostile alla lentezza del processo decisionale democratico, sprezzante della vita intellettuale e della ricerca, impegnata a sviluppare un’ideologia del successo individuale, ad imbavagliare l’opposizione, violenta nei confronti delle minoranze, populista nel senso che aggira le regole della democrazia in nome di ciò che “vuole il popolo”.

Raffaele Simone lo chiama il “mostro mite”.

Libro: Il futuro trent’anni fa. Quando internet è arrivata in italia

il futuro trent’anni fa
quando internet è arrivata in italia

a cura di laura abba e arturo di corinto

 

Il 30 aprile 1986 dal CNUCE di Pisa fu inviato un pacchetto IP di dati al centro di Telespazio, a qualche centinaio di km nella piana del Fucino, la cui antenna a sua volta lo trasmise via satellite a Roaring Creek, in Pennsylvania. Dagli USA rispose un computer.

La prima connessione in Italia era stabilita.
Un pugno di visionari, ingegneri, hacker, cantastorie, da allora non ha mai smesso di credere di poter creare nel cyberspazio una civiltà della mente. E di forgiare “un futuro più giusto e più ricco per l’intera umanità costruito sulla collaborazione e non sulla competizione, sulla conoscenza libera ed aperta e su quel formidabile strumento di diffusione” che Internet prometteva di essere. A quell’epoca i calcolatori occupavano intere stanze, la parola blog non esisteva, i social network dovevano ancora essere inventati, però esistevano le reti a cui quelli che fecero l’impresa appartenevano: reti di computer e reti di persone. Questa è la loro storia, la storia di trent’anni di Internet in Italia.


maggio 2017

€ 15 pp.144

ebook € 4,99

www.mannieditori.it

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Cybersecurity: A Natale non abbassare la guardia, ecco i consigli da seguire per difenderti dai cybercriminali

cyber_securityA Natale non abbassare la guardia, ecco i consigli da seguire per difenderti dai cybercriminali

Password complesse, doppia autenticazione, backup dei dati e un occhio su pc, tablet e telefonino: il buon senso è la prima linea di difesa dai ladri informatici

Arturo Di Corinto per Cybersecurity 18 dicembre 2016

A Natale i ladri non vanno in ferie, anzi, durante le vacanze approfittano della distrazione e dell’euforia portata dalle feste per sottrarci dati e dispositivi, password e documenti e farci passare un brutto momento. Sono molti gli utenti che proprio durante le vacanze scoprono di avere il computer bloccato e il conto svuotato, mentre il telefonino non funziona più e persino lo smartwatch non risponde ai nostri comandi. Continua »

La Repubblica: Cybersecurity: il crimine online fa 12 vittime al secondo. Ottobre, mese della sicurezza

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Cybersecurity: il crimine online fa 12 vittime al secondo. Ottobre, mese della sicurezza

Nell’ultimo anno in Europa aumento esponenziale di attacchi informatici nei confronti di aziende, governi, partiti e banche

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 29 SEttembre 2016

LE CIFRE sono sbalorditive: il cybercrime fa un milione di vittime al giorno in tutto il mondo, produce centinaia di miliardi di danni, blocca servizi essenziali ma non abbiamo abbastanza esperti per fronteggiarlo. Addirittura le nostre aziende sono impreparate perfino a definire le strategie minime di contrasto e non trovano personale già formato in grado di occuparsene.

È questo il motivo per cui sabato 1 ottobre comincia il mese europeo dedicato alla sicurezza informatica voluto dall’Unione Europea. Nell’ultimo anno nel continente c’è stato l’aumento esponenziale di attacchi informatici nei confronti di stati sovrani, aziende, gruppi bancari e partiti politici e l’Europa ha finalmente realizzato che deve dotarsi di risorse e regole adeguate a limitare i danni che ne derivano. Perciò, attraverso l’Enisa l’Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti e dell’Informazione e il direttorato DG Connect, la Commissione ha deciso di coinvolgere realtà associative e imprenditoriali per aumentare il livello di consapevolezza di fronte a uno scenario che Bruce Schneier, uno dei massimi esperti al mondo di reti non esita a definire di cyberwarfare. Continua »

Cybersecurity: 3 lezioni che le aziende possono imparare dopo le intrusioni nei server dei democratici USA

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3 lezioni che le aziende possono imparare dopo le intrusioni nei server dei democratici USA

Si vis pacem para bellum dicevano gli antichi. Vale anche nel campo della cybersecurity

Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 4 agosto 2016

Dopo le intrusioni informatiche ai danni del Comitato nazionale democratico, dello staff di Hillary Clinton e del comitato congressuale ad opera di due distinti gruppi di hacker russi noti come Cozy Bear e Fancy Bear, Paul Ferrillo, avvocato esperto di cybersecurity ha offerto la sua ricetta per essere preparati di fronte alla certezza che prima o poi accadrà anche a noi. La riportiamo quasi per intero. Continua »

Chefuturo! Dark Web e Isis: perchè non esiste la pallottola d’argento

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Dark Web e Isis: perchè non esiste la pallottola d’argento
Non è per niente facile procurarsi armi nei black market. E i jihadisti non si radicalizzano solo sul web. Cosa è stato fatto e cosa si può fare

ARTURO DI CORINTO per Chefuturo del 31 LUGLIO 2016

La “guerra digitale” del Califfato è stata finora una guerra di propaganda. Attraverso i social network come Twitter i simpatizzanti del sedicente Stato islamico hanno a lungo proposto la propria visione del mondo e fornito riferimenti pseudo religiosi ai simpatizzanti di una malintesa jihad islamica. I messaggi nei social network e neiforum pubblici sono serviti a creare consenso intorno alle azioni dell’Isis e a scambiare informazioni su come contribuire alla guerra santa. È stato attraverso twitter che sono circolati, in chiaro, manuali su come sfruttare i social per la propaganda online e ottenere aiuto dagli esperti del cybercaliffato in caso di rimozione dei propri account.
Solo in pochi e sporadici casi è stato possibile attribuire agli hacker dell’Isis attacchi ai siti web di alcune scuole ed ospedali francesi con attacchi DDOS, ma finora i jihadisti non sembrano avere la capacità di attaccare le infrastrutture critiche e l’Internet of Things. Continua »

Cybersecurity: “La sicurezza informatica è un investimento, e non un costo”. Intervista a Pierluigi Paganini

Pierluigi Paganini è un esperto di cybersecurity, autore di libri e di pubblicazioni sul tema e anche direttore del master in Cybersecurity della Link Campus University di Roma. Il suo blog, Security Affairs rappresenta un punto di riferimento per molti esperti ed appassionati di cybersecurity ed Intelligence. Ingegnere informatico, autodidatta della prima Internet, lavora per l’Enisa ed è consulente del SIPAF. L’abbiamo intervistato per Startupitalia.

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