A.D.C.
ROMA
il manifesto – 25 Luglio 2003

Il primo flash mob romano é stato un successo. Ricalcando lo schema del progetto originario che ha visto la luce a Manhattan il 17 giugno scorso, circa 200 persone si sono date convegno nella centralissima via del Corso a Roma per dare vita a un evento nonsense che ha avuto come teatro le Messaggerie Musicali. Dopo aver ricevuto in strada, con discrezione, le istruzioni per partecipare all’evento, sincronizzati gli orologi, alle 19,15 una torma di persone ha pacificamente assalito il banco informazioni del piano libreria delle Messaggerie chiedendo libri inesistenti e cercando (invano) di farli ordinare ai commessi, stupefatti e un pò impauriti da quell’improvvisa calca intorno al loro desk. Molte le telecamere e le macchine fotografiche che hanno contribuito ad insospettire la sicurezza interna ed i commessi, che alla fine non apparivano troppo divertiti da qualcosa che non erano in grado di spiegarsi e che nessuno gli spiegava. Le cose non sono state più chiare dopo i 10 minuti standard della perfomance, quando tutti gli intervenuti all’evento si sono distribuiti lungo la balaustra del secondo piano del negozio ed hanno applaudito all’unisono 15 secondi per sparire un attimo dopo fra gli sguardi interroganti degli altri clienti. La manifestazione è riuscita bene nonostante qualche ingenuità. Ad aspettare la folla (il mob) c’erano anche dei poliziotti motociclisti in borghese e questo fa pensare che i siti di informazione alternativa su cui è stato pubblicizzato l’evento vengono letti più di quello che si potrebbe immaginare. Il primo appuntamento del Mob Project a New York era stato diffuso solo con un tam-tam via email. Altre informazioni: www.guerrigliamarketing.it.