Glossario hacker
ADC
Liberazione 31 agosto 2006

Blog: diario personale online. Deriva dalla contrazione di Web log, “traccia sul web”, in Blog.
Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito interattivo in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in maniera autonoma. I testi scritti sul blog possono essere commentati e dai commenti generalmente nasce una conversazione a più voci fra autori e lettori.

Copyleft: è il permesso d’autore definito in opposizione al diritto d’autore (copyright) dal lavoro di Eben Moglen e Richard Stallman. Si appoggia all’istituto giuridico del copyright ma ne ribalta il senso definendo con esattezza gli usi possibili del software in alternativa alla formula di “tutti i diritti riservati”. Quando la licenza di un software è copyleft si parla di software libero. www.fsf.org

Crittografia: E’ una branca della crittologia che è “l’arte e la scienza delle scritture segrete”. Il senso ultimo della crittografia è quello di rendere illeggibile un testo in chiaro (una sequenza di lettere oppure di numeri) a chi non è stato autorizzato dall’autore, mediante un’operazione nota come cifratura.

DRM: Digital Rights Management, sistemi per la gestione dei diritti digitali, che usano tecniche crittografiche mediante le quali i titolari del copyright delle opere digitali possono esercitare ed amministrare tali diritti nell’ambiente digitale, grazie alla possibilità di rendere protetti, identificabili e tracciabili tutti gli usi in rete di materiali adeguatamente “marchiati”. Gli attivisti digitali hanno coniato per i DRM la definizione di Digital Restrictions Management (gestione delle restrizioni digitali) per indicare come tali tecnologie limitino la fruizione delle opere.

e-Government: Governo elettronico. Per e-government si intende l’erogazione di servizi amministrativi per via telematica e la reingegnerizzazione informatica dei processi della Pubblica Amministrazione.

Hacker: il sostantivo viene dal verbo inglese To hack: “tagliare”, “sfrondare”, “sminuzzare”, “aprirsi un varco”. Negli anni ’60 l’hacker era colui che “tagliava”, riduceva, il numero di linee di codice informatico necessarie a istruire i programmi e risparmiare potenza di calcolo ai computer. Un hack, in questo senso è una scorciatoia per fare prima e meglio. www.dvara.net/hk

Linux: E’ impropriamente il nome del sistema operativo GNU/Linux frutto della collaborazione della Free Software Foundationd di Richard Stallman, che ha progettato il sistema GNU, e di Linus Torvalds, che ha sviluppato il kernel Linux, così chiamato da Aari Lemke, amministratore di www.funet.fi che è stato il primo a renderlo disponibile gratuitamente in rete, giocando con il nome di Linus e Unix.

Software libero: si dice del software che può essere eseguito, duplicato, modificato e redistribuito senza chiedere il permesso all’autore e senza incorrere in una denuncia per violazione del copyright. Nella definizione rientrano il free software e la maggior parte del software open cource.

Trusted Computing: informatica fidata, è un insieme di componenti hardware-software e di specifiche che dovrebbero rendere i computer di prossima generazione più “sicuri”. Il Trusted computing è promosso dal consorzio TCG (Trusted Computing Group), composto dalle principali compagnie informatiche internazionali con l’obiettivo di consentire soltanto l’accesso o l’esecuzione di software specificamente autorizzato. Gli attivisti digitali parlano in questo caso di Treacherous Computing (informatica infida). www.no1984.org
Wi fi: Riduzione di Wireless Fidelity, indica una modalità di connesione alla rete Internet che utilizza lo spettro radio anziché il cavo o la connessione telefonica.

Wikipedia: libera enciclopedia collaborativa online. Il suo nome deriva dall’hawaiano “wiki” che vuol dire “veloce”, ma che sta anche per “What I Know, Is”, e dal greco “pedia”. Grazie al lavoro di centinaia di collaboratori volontari è realizzata e tradotta in oltre 200 idiomi. www.wikipedia.org