Dopo aver primeggiato a lungo grazie alle sue startup, Israele si avvia a diventare una nazione sempre più “smart”, utilizzando al meglio il capitale umano del paese. Per il premier Benjamin Netanyahu l’obbiettivo è favorire la collaborazione tra le imprese orientandole alla “bio-convergenza”, ossia all’unione di informatica, robotica, intelligenza artificiale con la biologia e la medicina.