la-repubblica-it-logoRegolamento AGCOM sul diritto d’autore rinviato alla Corte Costituzionale

Il Commissario Agcom Antonio Nicita: “pronto a fare una proposta per migliorarlo”

Arturo Di Corinto per La Repubblica – Affari e Finanza – del 20 Ottobre 2014

Si apre un nuovo fronte in Agcom dopo i dubbi di legittimità costituzionale sulle modalità di repressione della pirateria in rete. Il commissario Agcom Nicita chiede di migliorare il regolamento: “quando arriva una segnalazione di violazione si dovrebbe preliminarmente valutare l’impatto concreto sulla base di parametri certi e verificabili da tutti”

Diritto d’autore online: le polemiche non cessano. Il regolamento contro la cosiddetta pirateria digitale emanato dall’Autorità per le garanzie delle comunicazioni (AGCOM), e entrato in vigore da sei mesi, continua a far discutere (www.ddaonline.it). L’occasione è data dal pronunciamento del Tar del Lazio che, in base al ricorso presentato dalle associazioni di consumatori e utenti e della stampa online, ne ha rinviato il regolamento d’attuazione alla Corte Costituzionale per scongiurare il pericolo di una violazione del diritto d’espressione in rete. Un finale più che atteso e coerente con gli auspici formulati in questo senso dal Presidente del Senato Petro Grasso, del Presidente della Camera Laura Boldrini e dall’ex ministro Emma Bonino che ne chiedevano appunto la tutela.

Nonostante questi richiami e quelli della commissione cultura della Camera, i vertici Agcom che legittimamente – secondo il tribunale amministrativo – possono occuparsi dell’enforcement, cioè dell’applicazione delle sanzioni verso i siti illegittimamente contenenti materiale protetto da copyright, avevano sempre risposto picche, ma forse adesso è ora di ripensarci. Il commissario Agcom Antonio Nicita, che finora aveva evitato di schierarsi apertamente sul tema, perchè ultimo arrivato nel consiglio Agcom (a sostituire il professore Maurizio Decina) e per non aveva partecipato all’elaborazione del testo, ha deciso di prendere posizione e comunicato di auspicare “una pausa di riflessione per migliorare il regolamento” e quindi, come dice a Repubblica, “contribuire al dibattito dentro Agcom, per migliorare le nostre regole, e all’esterno per discutere quali interventi legislativi potrebbero migliorare la tutela del diritto d’autore.”

Professor Nicita, che intende per pausa di riflessione ?

Voglio dire che abbiamo un’ottima occasione per fare un bilancio e per migliorare il regolamento visto che è stato definitivamente riconosciuto il potere/dovere dell’iniziativa Agcom che alcuni avevano messo in dubbio e che ha originato diverse proposte di legge circa la depenalizzazione della violazione del diritto d’autore quando non a fini di lucro e l’agevolazione dell’offerta legale.

Quali sono secondo lei gli ambiti in cui sono necessari miglioramenti?

Intanto è necessario valorizzare l’analisi di impatto economico ex-ante della presunta violazione. Mi spiego meglio. L’Autorità ha sempre sostenuto che non vuole perseguire i singoli downloader quanto le centrali della duplicazione e del commercio abusivo di opere creative. Per questo è stata introdotta la nozione di ‘massività’ delle violazioni che però, per essere efficace, deve essere verificabile per il danno economico che arreca al mercato di riferimento, anche per rispettare un principio di efficacia ed economicità dell’azione amministrativa e rendere meno dicrezionale la nostra azione, in assenza di giurisprudenza applicabile.

Si aspettano ancora linee guida circa l’applicazione del Regolamento

Questo è un secondo elemento di criticità. Le linee guida interpretative andrebbero meglio precisate e illustrate per dare certezza giuridica tanto all’offerta quanto alla domanda legale e contribuire allo scopo educativo che è quello di affermare la cultura della legalità.

L’applicazione del Regolamento è indipendente o no dalla pronuncia delle Corte sulla costituzionalità della Legge sulla quale si basa il regolamento?

Dal punto di vista giuridico l’Autorità può continuare il suo lavoro. Come suggerito dalla sentenza del TAR, Agcom – che nasce proprio per garantire pluralismo e libertà di informazione – viene chiamata a contemperare tutela del diritto d’autore e libertà d’espressione. In quest’ottica ho intenzione di fare una proposta al consiglio dell’Autorità perché ne discuta.

Reputa il meccanismo di segnalazione e intervento funzionare adeguatamente?

Il regolamento consente di intervenire con maggiore tempestività rispetto all’intervento della magistratura e di certo il suo meccanismo può essere migliorato. Azione necessaria visto che dal punto di vista economico, interventi efficaci contro un’acclarata pirateria di massa non servono soltanto a tutelare gli autori, ma anche a promuovere una concorrenza virtuosa per gli operatori attivi nell’ecosistema digitale. E di questo un paese di creativi come il nostro ha assolutamente bisogno.