Servono incentivi per la musica on line
Roma, 12 dicembre 2007

AudioCoop è a favore di incentivi per la musica on line e appoggia la proposta del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, uscita su alcune agenzie nei giorni scorsi, riguardante la necessità di integrare le politiche di repressione della pirateria della musica on line con un abbassamento generale dei prezzi di musica on line.
Difatti tali politiche – quelle esclusiamente repressive- non raggiungono risultati soddisfacenti anche perché basati su una legge, seppur integrata, che non si è concentrata su un piano di incentivi a favore della diffusione della musica legale nelle scuole, nei centri giovanili, negli istituti musicali contribuendo così a lasciare il paese in uno stato di arretramento piuttosto grave relativamente al consumo di musica legale on line.
Inoltre, è indispensabile non fare gli stessi errori già fatti con il prodotto cd quando , a fronte di un lieve calo di pezzi venduti, nella seconda parte della seconda metà degli anni ’90, le multinazionali straniere decisero , con una politica di “cartello”, di aumentare il prezzo del cd allontanando così ulteriormente i consumatori dal cd musicale, creando un grave danno al mercato della musica, in modo poi assolutamente irreversibile.

Naturalmente una politica di prezzi bassi , soprattutto da parte delle grandi multinazionali straniere -che pensano sia utile continuare a mantenere prezzi alti invece di aumentare i consumatori con prezzi piu’ accessibili- , insieme alla necessaria lotta alla pirateria musicale criminale organizzata, favorirebbe un aumento di utenti e consumatori legali fondamentali per la crescita e lo sviluppo del settore della musica italiana nei nuovi mercati. L’esempio dell’ultimo lavoro dei Radiohead ne è una dimostrazione lampante con oltre il 38% degli utenti che hanno deciso di pagare il progetto musicale pur avendo a disposizione il cd on line
gratuito; il rischio per la musica italiana è altrimenti quello di rimanere fuori dal nuovo processo globale di distribuzione musicale
digitale. Riteniamo, infatti , che solo un a politica che agisca contemporaneamente sulla lotta alla pirateria e sugli incentivi alla
musica legale, ma che in particolare si adoperi perché i giovanissimi si abituino ad una fruizione della musicale legale on line, possa essere il vero viatico per una lotta alla pirateria duratura e che colga nelle coscienze dei singoli utenti.

Continuiamo infatti a credere che la sola ed esclusiva repressione indiscriminata rischi di portare solamente ad un aumento di ciò che si combatte: la pirateria , appunto. Inoltre, è urgente attivare forme di supporto pubblico a tutte le imprese musicali italiane che digitalizzano il repertorio della musica del nostro paese: da quello storico al piu’ nuovo lavorando così alla creazione di un “giacimento culturale” sul digitale che andrebbe poi sistematizzato e reso appetibile in tutto il mondo. Mentre, infine, è oggi più che mai indispensabile e urgente che le grandi multinazionali delle telecomunicazioni, dei portali , della telefonia e dei nuovi mezzi di diffusione e di ascolto riconoscano, anche in termini economici , il giusto peso a quanti -autori, compositori, editori,
produttori, artisti, interpreti ed esecutori- contribuiscono a rendere ricco e allettante il loro archivio contenutistico -che aumenta così le connessioni, gli abbonamenti, le vendite, etc.- fornendo una quota percentuale del fatturato, come fatto ad esempio sui cd vergini, che vada a favore della ricerca e dell’innovazione nel settore musicale del nostro paese.

Per il Comitato Direttivo di AudioCoop
Giampiero Bigazzi, Luca Fornari, Giulio Tedeschi