Il Dark Web non è scuro abbastanza

Hacker’s Dictionary. Diverse agenzie statunitensi con il supporto di Europol hanno condotto l’operazione SaboTor contro il traffico di droga nel Dark Web arrestando 61 persone e sequestrando quasi 5 milioni di dollari in cryptovalute

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 28 Marzo 201

Il Dark Web, il Web oscuro, non è scuro abbastanza. Lo hanno scoperto a proprie spese venditori e acquirenti di droghe illegali finiti in manette nei giorni scorsi nell’ambito di un’operazione di polizia internazionale.

Durante l’operazione SaboTor il team di agenti di J-CODE, con il supporto di Europol, ha infatti arrestato 61 persone e chiuso 50 account nel Dark Web utilizzati per attività illegali. Gli agenti di questo gruppo speciale hanno anche eseguito 65 mandati di perquisizione, sequestrando 299 kg di droghe, 51 armi da fuoco e 7 milioni di dollari: due terzi in criptovaluta, gli altri in contanti e una piccola parte in oro. L’operazione SaboTor, che fa il verso alla parola «saboteur» per riferirsi al sabotaggio del Tor browser, lo strumento che permette di navigare in maniera anonima il Dark Web, è cominciata a luglio scorso e ha raggiunto il suo apice a marzo.
Un duro colpo per la credibilità dei gestori dei blackmarket nel Dark Web e per i loro clienti che adesso sanno di non essere abbastanza protetti dall’oscurità del web. In quel mondo, al confine tra il legale e l’illegale, dove l’anonimato è tutto, equivale a chiudere.

L’operazione è stata condotta attraverso un vasta indagine volta a penetrare le reti online anonime che i trafficanti di droga usano per vendere narcotici e oppioidi sintetici sia ai malati che ne hanno bisogno che a spacciatori e tossicomani che possono ordinare e ricevere i farmaci senza mai uscire di casa. Continua »