Il Manifesto: Riforma sbagliata, ci vuole un copyright 2.0

 Riforma sbagliata, ci vuole un copyright 2.0

Una riforma frutto di tatticismi e mediazioni al ribasso per proteggere un patrimonio comune, la conoscenza nell’era digitale

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 5 Luglio 2018

Oggi il Parlamento Europeo vota per la riforma del copyright. Una riforma frutto di tatticismi e mediazioni al ribasso per proteggere un patrimonio comune, la conoscenza nell’era digitale. Due dei suoi articoli più controversi, il numero 11 e il 13, introducono il primo una sorta di tassa per chiunque riproponga online contenuti creativi anche parziali, come un link e la sua descrizione, senza pagare il giusto compenso ai titolari dei diritti; mentre il secondo mira ad applicare un controllo preventivo ai materiali digitali caricati su piattaforme come Youtube, social network o siti collaborativi affinché non violino il copyright. Continua »

La Repubblica: Fake news, ecco il progetto per monitorare le pagine dei politici su Wikipedia

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Fake news, ecco il progetto per monitorare le pagine dei politici su Wikipedia

Per contrastare le bufale non basta risalire alle fonti. Un gruppo di attivisti ha iniziato a vigilare per sapere chi è responsabile delle modifiche dei profili dei rappresentanti delle istituzioni

di ARTURO DI CORINTO per La Repubbica del 29 Novembre 2017

ROMA – Per diffondere le bufale online adesso si usano chatbots e political bots, sistemi sviluppati con tecniche dell’intelligenza artificiale e capaci di spacciarsi per giornalisti, scrittori e politici. Questi programmi informatici sono in grado di comporre e tradurre articoli politicamente orientati per influenzare l’opinione pubblica. Si tratta spesso di social bots e hanno come bersaglio gli account più popolari usati come vettori per propagarsi in maniera virale. Continua »

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