Copyright 2.0

(Le regole della creatività al tempo di Internet)
presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione – Università Sapienza di Roma
a cura di
Arturo Di Corinto e Marco Scialdone

“Pensiamo alle cose incredibili che nostro figlio potrà realizzare grazie alla tecnologia digitale – film, musica, pagine Web, blog. O consideriamo le cose incredibili che la nostra comunità potrà realizzare più facilmente tramite la tecnologia digitale. Pensiamo a tutto questo, e poi immaginiamo la fredda melassa versata sui computer. Questo è ciò che produce ogni regime che obbliga a richiedere permessi. (…) La Legge dovrebbe regolamentare determinate aree della cultura, ma dovrebbe farlo soltanto quando questa regolamentazione fosse un vantaggio” (L. Lessig, Cultura Libera, Apogeo 2005, pag. 279). Lo scenario descritto da Lawrence Lessig porta ad interrogarsi su quale sia il senso della regolamentazione giuridica della creatività, in quale misura essa rappresenti un vantaggio per la collettività e quando invece si trasformi in una zavorra in grado di rendere eccessivamente difficoltosa la produzione culturale. Obiettivo del ciclo di seminari sarà quello illustrare agli studenti le diverse modalità con cui questa regolamentazione ha trovato attuazione nella Rete, fornendo loro, al contempo, gli strumenti per una comprensione critica delle sottese problematiche giuridiche, etiche e sociali.

Informazioni sul corso

Struttura del corso

5 lezioni di 3 ore ciascuna con inizio il 20/11/2008
Le lezioni si terranno ogni giovedi, dalle 17 alle 20, Aula B9, via Salaria 113

Calendario delle lezioni:

Remixing Culture: beni comuni in ambienti digitali

20/11/2008 ore 17:00—>20:00

User Generated Contents: una nuova forma di linguaggio?

27/11/2008 ore 17:00—>20:00

I Share: aspetti giuridici e implicazioni sociali del file-sharing

04/12/2008 ore 17:00—>20:00

Code is the law: quale futuro per il pubblico dominio in un ambiente digitale protetto?

11/12/2008 ore 17:00—>20:00

La tragedia del diritto d’autore: atto unico

18/12/2008 ore 17:00—>20:00

Dettaglio delle lezioni:

Remixing Culture: beni comuni in ambienti digitali

La prima lezione sarà dedicata ad illustrare il cambiamento radicale che le la digitalizzazione delle opere dell’ingegno ha determinato rispetto alla loro fruizione da parte degli utenti. Le nuove tecnologie hanno moltiplicato le possibilità di interazione con l’opera protetta dando luogo a quella che è stata mirabilmente definita come Remixing Culture, una cultura del riuso, dell’assemblaggio di componenti provenienti da diverse fonti. Questa cultura necessita di beni comuni cui attingere per poter esprimere tutte le sue potenzialità e la cui presenza in ambienti digitali è, dunque, indispensabile.

User Generated Contents: una nuova forma di linguaggio?

Si analizzeranno dal punto di vista giuridico e sociale fenomeni come You Tube, MySpace, Second Life. Se, come sostenuto dal professor Lawrence Lessig, questi “strumenti di creatività” sono diventati “strumenti di linguaggio”, se essi costituiscono il modo in cui un’intera generazione si esprime, allora non ci si può non interrogare su quale intimo legame intercorra tra la libertà di riuso dei contenuti protetti e la la libertà di manifestazione del pensiero.

I Share: aspetti giuridici e implicazioni sociali del file-sharing

La pratica dello scambio di file protetti dal diritto d’autore attraverso reti P2P costituisce un’attività comune alla maggior parte delle persone che accedono alla Rete. Quali sono i rischi legali legati ad una simile condotta? La lezione cercherà di dare risposta a questa domanda analizzando casi giurisprudenziali e vicende balzate all’onore della cronaca. Si analizzerà, altresì, il fenomeno dal punto di vista culturale, ripercorrendo i risultati, spesso sorprendenti, delle ricerche condotte sul tema da importanti fondazioni o Università, italiane e straniere.

Code is the law: quale futuro per il pubblico dominio in un ambiente digitale protetto?

Nel Novembre 2001, presso la Duke University School of Law si tenne una conferenza che aveva quale tema centrale il “pubblico dominio”, ovverosia l’insieme delle opere dell’ingegno di carattere creativo che, spirata la tutela patrimoniale accordata ai rispettivi autori, entrano a far parte del materiale liberamente fruibile dalla collettività, senza che alcuna autorizzazione preventiva risulti più necessaria. In quel contesto si discusse da un lato del ruolo centrale del pubblico dominio rispetto all’accesso alla cultura e, dall’altro, della necessità di ridefinirne la nozione sì da ampliarne i tradizionali confini. A sette anni di distanza, le tematiche allora trattate non solo restano di assoluta attualità ma, se possibile, si arricchiscono di ulteriori temi di discussione, primo fra tutti quello della necessità della salvaguardia del pubblico dominio nei confronti della continua espansione della tutela autorale in ambienti digitali. In tale contesto si impone con forza una riflessione sul rapporto intercorrente tra l’implementazione di sistemi di Digital Rights Management (DRMS) e la salvaguardia dell’ambiente culturale di cui le opere di pubblico dominio costituiscono elemento essenziale.

La tragedia del diritto d’autore: atto unico

Le quinta e ultima lezione lancerà la sfida del paradosso: e se il futuro del copyright fosse la sua tragedia? Se non ci fosse un futuro per il copyright ma solo per il suo contrario, l’anti-copyright?
Nella seconda parte della lezione si procederà alla verifica delle conoscenze acquisite, attraverso un test scritto che verterà sul contenuto delle slide fornite dai docenti.

Il corso darà diritto a due (2 CFU) crediti formativi.
Sono richieste almeno 4 presenze su 5 affinchè il seminario possa essere convalidato.

LETTURE CONSIGLIATE

AA.VV., Nuove tecnologie e diritti di libertà nelle teorie nordamericane, a cura di G. Ziccardi, Mucchi Editore 2007

P. Aigrain, Causa Comune, l’Informazione tra bene comune e proprietà, Stampa Alternativa 2007

L. Lessig, Il futuro delle idee, Feltrinelli 2006

L. Lessig, Cultura Libera, Apogeo 2005

L. Lessig, Code: Version 2.0, Basic Books 2006

S. Rodotà, La vita e le regole, tra diritto e non diritto, Feltrinelli 2006

R. Stallman, Software libero – Pensiero Libero, Stampa Alternativa 2005

G. Ziccardi, Informatica, diritti e libertà, Mucchi Editore 2005

G. Ziccardi, Libertà del codice e della cultura, Giuffrè Editore 2005