Cybersecurity: L’internet delle cose (malvagie) è un colabrodo. L’hacker Jayson Street te lo dimostra

L’internet delle cose (malvagie) è un colabrodo. L’hacker Jayson Street te lo dimostra

Ma quanto è facile controllare i tuoi dispositivi intelligenti? L’esempio dei malicious access points e il rischio dei BYOD (Bring your Own Device)

Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 27 febbraio 2017

In un video divulgativo l’hacker Jayson Street ha dimostrato quanto sia facile bucare i network wi-fi cui colleghiamo, senza troppo pensarci, i nostri smart device.

Il video, creato per l’occasione e visibile sul sito di Pownie Express, azienda di cybersecurity, è utile a farci riflettere sul fatto che ogni dispositivo connesso che dovrebbe facilitarci la vita in realtà ce la può complicare e parecchio.
Ogni smart device costituisce infatti un punto di ingresso per un eventuale attaccante e le sue connessioni multiple aumentano in maniera esponenziale la cosiddetta superficie d’attacco. Dallo smartphone che usiamo mentre camminiamo in strada e saliamo in metro, dalla stampante che abbiamo nell’ufficio fino a frigoriferi e tv che abbiamo dentro casa questo mondo di oggetti connessi è il muovo Eldorado dei delinquenti.

Come funziona l’Evil Twin Attack

Uno dei modi più diffusi per hackerare le persone in strada è probabilmente l’installazione di un EvilAP (malicious access point) che è proprio quello che Jayson ha fatto, usando in questo caso una connessione Internet e un dispositivo di penetration testing per organizzare un ‘Evil Twin Attack‘. In questo tipo di attacco il cracker lascia credere all’utente di un network wifi di essere collegato a un provider legale e una volta connesso l’attaccante può monitorare i traffico dell’utente e rubargli le password o altri dati sensibili reindirizzando la connessione verso siti di phishing.

Le persone sono inconsapevoli dei rischi: il report di Pwnie Express

Sull’argomento Pwnie ha realizzato un report, scaricabile https://www.pwnieexpress.com, che avverte come nonostante il rischio dei BYOD (Bring your Own Device), cioè il fatto che le aziende permettono agli impiegati di usare lo stesso dispositivo per lavoro o divertimento, il 66% delle persone non sa quanti dispositivi connessi ognuno porta a lavoro nonostante l’84% degli intervistati dice di avere cambiato la propria percezione delle minacce dell’Iot dopo la diffusione del malware Mirai e che solo il 22% ha controllato se i propri dispositivi sono sicuri e non infetti.

I consigli per evitare che il nostro mondo di oggetti connessi generi incubi sono sempre gli stessi e prima di leggerli ricordiamoci che vale sempre la regola per cui quando un dispositivo non è in uso è bene spegnerlo oppure disabilitare le sue connessioni (aiuta anche a risparmiare energia).

10 cose da fare subito per mettere al sicuro casa, dati e ufficio

  1. Fai un inventario di tutti i dispositivi casalinghi e dell’ufficio connessi a Internet o altre reti. Controlla lo stato dei router e disabilita TUTTI  i dispositivi sconosciuti.
  2. Contatta il tuo Internet Service Provider (ISP) per aggiornare router e modem agli standard di sicurezza attuali. Cambia il nome del tuo SSID in maniera che non identifichi te stesso o la tua famiglia.
  3. Verifica le informazioni di contatto di ogni dispositivo inclusa una email dove ricevere aggiornamenti di sicurezza ed eventuali notifiche.
  4. Assicurati che ciascun dispositivo e la relativa app ricevano aggiornamenti di protezione in maniera automatica e controlla i siti loro relativi per eventuali aggiornamenti di correzione del firmware.
  5. Controlla tutte le password e gli account utente ed evita di usare la stessa password per dispositivi diversi. Cancella tutti i guest codes che non usi più. Dove possibile attiva la doppia autenticazione per ridurre il rischio che i tuoi account possano essere violati. Questo metodo permette solo a te di accedere l’account e non a qualcuno che conosce la tua password.
  6. Rivedi le tue abitudini e le preferenze relative alla privacy e l’uso che fai dei tuoi dispositivi, compreso l’immagazzinamento di dati e la loro condivisione con altri. I tuoi settings possono essere cambiati inavvertitamente durante gli aggiornamenti. Resettali affinché rispettino le tue preferenze.
  7. Controlla la garanzia di ogni dispositivo e le indicazioni sull’assistenza. Se un prodotto non viene più supportato per gli aggiornamenti smetti di usarlo o disconnetilo dalla rete.
  8. Prima di smettere di usare un qualsiasi dispositivo, di mandarlo indietro o di rivenderlo, ricordati di cancellare ogni dato che ti riguarda e ristora i setting originali. Disabilitane l’account online e cancellane i dati.
  9. Controlla i privacy settings del telefonino compresa la geolocalizzazione, i cookies, i contatti, il bluetooth, il microfono e tutte le altre impostazioni e preferenze. Imposta questi ultimi in maniera che ogni applicazione ti chieda cosa vuoi fare prima di avviarla e di condividere dei dati.
  10. Fai un Back up di tutti i documenti personali e delle fotografie e memorizzali in dispositivi che non siano sempre connessi a Internet.Non c’è bisogno di fare tutto in una volta, ma l’importante è farlo asap (as soon as possible).