NOCOPYRIGHT
Si salpa, la crociera è gratuita
arturo di corinto
IL MANIFESTO del 29 Agosto 2002

Il software libero negli ultimi anni è diventato oggetto di un duro
scontro commerciale ed istituzionale, fra Usa e Ue, fra i produttori di
hardware e software proprietario e gli sviluppatori di software libero,
nonché fra le corporations che detengono i diritti del software
commerciale ed i governi che invece vogliono valorizzare e incentivare
l’uso di quello libero.

E il motivo di tanta importanza sta nel fatto
che il software è quell’oggetto che sta alla base dell’automazione di
ogni produzione tecnologicamente avanzata e di tutta la moderna
industria immateriale – dal controllo dei flussi informativi
dell’industria manifatturiera e di quella biogenetica, alla convergenza
multimediale del mondo dei media e della comunicazione –
dall’innovazione della Pubblica Amministrazione all’uso personale di
Internet per istruirsi, lavorare e comunicare a distanza.

Quello del software perciò non rappresenta soltanto un importante
comparto industriale di per sè ma influenza tutti i settori economici ad
esso collegati. Infatti non solo le infrastrutture di telecomunicazione,
le reti fisse e mobili, gli apparati di trasmissione, i ponti radio, e i
terminali fissi e mobili, bancomat, decoder, cellulari, ma gli stessi
elettrodomestici e le automobili, contengono moltissimo software.

Il software è uno strumento che serve a produrre altri strumenti, e in
quanto tale è uno strumento produttivo. Ma il software che è un
artefatto cognitivo incorpora un’idea di chi lo usa, e implica delle
regole di funzionamento. Così il software, il linguaggio al lavoro che
tratta il sapere e la conoscenza degli uomini non influenza solo modelli
produttivi ma induce schemi mentali e modelli cognitivi. Il software
insomma porta con sè significati e valori.

Perciò esso non è importante soltanto per quello che produce, ma per
come permette di farlo. E il fatto che sia gratuito o a pagamento, che
si possa regalare, modificare o scambiare, che sia rigido o modulare,
aperto o chiuso, stabile oppure no, fa una bella differenza. Da un punto
di vista sia commerciale che sociale. Perciò è importante capire cos’è
il software libero e da dove nasce.

In una serie di articoli proveremo a raccontare la storia del software
libero, parlando dei protagonisti e ripercorrendo le tappe più
importanti del suo sviluppo, offrendo informazioni su indirizzi web,
libri e luoghi del software libero per continuare a favorirne la
conoscenza.