La Repubblica: Hacker brasiliani e portoghesi pubblicano indirizzi e nomi di 100 siti pedofili

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Hacker brasiliani e portoghesi pubblicano indirizzi e nomi di 100 siti pedofili

Gli hacktivisti di CyberTeam hanno modificato illecitamente le homepage di dieci città brasiliane con questi dati per costringere le autorità a intervenire. “Abbiamo già avvisato la polizia e alcune autorità locali, ma non ci hanno nemmeno risposto”. Il loro leader ci spiega i motivi del gesto

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 10 Febbraio 2020

STANCO di osservare l’immobilismo delle autorità, un gruppo di hacker ha deciso di defacciare le homepage di dieci città brasiliane per pubblicare una lunga lista di siti di pedofili e obbligare le autorità a intervenire. I siti hackerati sono tutti nello stato di Paraíba lungo le coste del Brasile, il più popoloso della costa atlantica. A renderlo noto su Twitter è stato Spy_Unkn0wn – questo il nome con cui si presenta il leader del gruppo – dopo aver informato chi scrive già il 27 gennaio di voler denunciare questo giro di pedofili online. Cosa che ha poi fatto. Parte di un meticoloso lavoro di ricerca, l’operazione per denunciare i gestori dei siti web e l’infame traffico, da loro denominata #OPPedoGate – secondo una denominazione tipica degli hacker attivisti di Anonymous -,  è assieme un’operazione di defacement per denunciare pubblicamente sul web quanto trovato, e un’operazione di doxxing, in gergo informatico, ovvero raccolta e categorizzazione di informazioni su singoli soggetti per offrire alle polizie di tutto il mondo i dati per agire in maniera efficace. Continua a leggere La Repubblica: Hacker brasiliani e portoghesi pubblicano indirizzi e nomi di 100 siti pedofili