INTELLIGENZA ARTIFICIALE, GIORNALISMO E DEMOCRAZIA

Giovedì 15 aprile 2026, ore 9.30

Fondazione Paolo Murialdi, via Nizza 35, Roma

Seminario in collaborazione con la Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”

Intervengono

Domenico Affinito, “Dataroom” Corriere della Sera

Arturo Di Corinto, giornalista e consigliere Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Paola Marsocci, prof.ssa di Diritto costituzionale, CoRiS Sapienza

Michele Mezza, giornalista e saggista, autore di “Guerre in codice” (Donzelli, 2025)

Vittorio Roidi, già Presidente della Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”

Christian Ruggiero, Presidente Laurea Magistrale Media, comunicazione digitale e

giornalismo, CoRiS Sapienza

Giancarlo Tartaglia, Segretario Generale Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”

Stampa Romana: ora garanzie concrete per i colleghi di Gedi

La vendita di Repubblica e delle altre testate ancora del gruppo Gedi è stata annunciata, non a caso, mentre l’attenzione mediatica è tutta sull’esito del referendum sulla giustizia: basta questa circostanza a connotare l’operazione conclusa dopo nove mesi di trattativa tra la Exor di John Elkann e l’acquirente, Antenna Group del greco Kyriakou.

Una cessione poco chiara, senza le garanzie chieste dai colleghi di Repubblica, di Radio Capital, Radio Deejay, m2o, Huffpost Italia, National Geographic Italia, Limes.

Stampa Romana è e sarà al fianco dei giornalisti di Gedi in ogni sede perchè siano garantiti l’occupazione, le retribuzioni, l’autonomia e l’identità delle testate, patrimonio ideale e professionale, ma anche concretissimo valore aziendale, che la sconcertante ultima gestione ha già messo in pericolo.

La Segreteria dell’ASR

Rinnovo contratto Fieg, Costante: “27 marzo e 16 aprile sciopero per futuro dell’informazione”

Rinnovo contratto Fieg, Costante: “27 marzo e 16 aprile sciopero per futuro dell’informazione”

“Il 27 marzo e il 16 aprile la Federazione nazionale della Stampa ha proclamato altre due giornate di sciopero perché il contratto di lavoro dei giornalisti è scaduto da 10 anni e le proposte presentate dagli editori della Fieg al tavolo del rinnovo sono irricevibili, sia dal punto di vista economico, sia per il futuro del sistema informazione”. Lo ha detto Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, partecipando questa mattina alla trasmissione Omnibus, su La7, condotta da Alessandra Sardoni.
“Parlare di rinnovo del contratto – ha aggiunto Costante – senza parlare di come normare l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle redazioni significa fare un danno a tutta l’informazione. Proporre di ridurre i compensi (li vorrebbero ridurre del 20%) e i diritti dei giornalisti di oggi e di domani significa che non si crede nel futuro dell’informazione”.
La segretaria generale della Fnsi ha anche ribadito la forte preoccupazione per le cessioni in corso delle testate del gruppo Gedi, La Stampa e Repubblica, ricordando poi l’ingresso di Leonardo Maria Del Vecchio alla guida dei quotidiani di Editoriale Nazionale e auspicando che “l’arrivo di un editore giovane possa spingere le aziende a ripensare l’informazione in maniera moderna, ma garantendo – ha concluso – la dignità dei giornalisti e del giornalismo”.

Stampa Romana: attentato a Ranucci colpo a tutta l’informazione, mobilitazione necessaria.

L’attentato a Sigfrido Ranucci è un atto di una gravità inaudita, un attacco diretto al giornalismo d’inchiesta, all’informazione, cardine della dialettica democratica.

Si colpisce e si cerca di intimidire non solo Ranucci e la redazione di Report, che con il loro lavoro incarnano la ragione e la missione della Rai servizio pubblico, ma l’intera comunità dei giornalisti, il diritto di informare e quello dei cittadini a essere informati.

Contro questa violenza indecente è necessaria la mobilitazione unitaria di tutte le forze democratiche a difesa di una libertà di stampa sempre di più a rischio dopo anni di leggi bavaglio, cronisti minacciati e intimiditi, esposti alle pressioni, con un potere politico molto spesso indifferente alla tutela del diritto di cronaca, solerte invece nell’immaginare e concretizzare nuovi limiti al diritto di manifestare, di dissentire, persino di esprimere il proprio pensiero.

Un clima di odio e di attacco all’informazione in cui si sono distinti persino esponenti altissimi di Governo e Parlamento, che hanno usato parole gravemente offensive proprio nei confronti di Ranucci e di Report, parole su cui oggi dovrebbero riflettere.

L’Associazione Stampa Romana esprime piena solidarietà al collega vittima dell’attentato, alla sua famiglia e a tutta la redazione di Report.  

L’informazione libera e indipendente non si tocca.

La Segreteria dell”ASR