Tra i numerosi rischi sistemici del nostro tempo vanno annoverati anche i rischi informatici. Cioè i rischi collegati a un uso scorretto, improprio e criminale di servizi informatici e sistemi informativi. Il rischio informatico oggi è anche quello dello spionaggio o del sabotaggio del lavoro dei giornalisti che devono imparare a difendersi da interferenze esterne al loro lavoro. La protezione dei giornalisti comincia da una corretta igiene cibernetica fino all’uso di metodi adeguati a mettere in sicurezza il proprio lavoro, le prove raccolte e le stesse fonti.
Capire il rischio informatico è importante per raccontarlo, soprattutto in un’epoca in cui l’educazione alla consapevolezza è la prima linea di difesa per operatori e utenti di piattaforme e dispositivi informatici.
Alberto Marinelli, Sapienza, Prorettore alle tecnologie innovative per la comunicazine
Nunzia Ciardi, Vice Direttore Generale ACN
«La dimensione del rischio cibernetico»
Giovanni Ciofalo, professore di Digitale e Media Studies, CoRiS Sapienza
«Il rischio cibernetico dell’IA tra narrazioni e rappresentazioni mediali»
Alessandro Curioni, presidente Di.Gi Academy, giornalista
«Social engineering, limiti biologici e cognitivi»
Arturo Di Corinto, giornalista, consigliere ACN
«Conoscere la tecnologia per salvaguardare la professione giornalistica»
Pietro di Maria, General Manager Meridian Group
«Dalla protezione del fattore umano alla protezione delle infrastrutture critiche»
Guido d’Ubaldo, giornalista, presidente Odg Lazio
«L’importanza di comunicare correttamente il rischio cyber»
Daniele Federico Rosa, consulente editoriale
«Il rischio cyber nei libri. Come viene raccontato


