Hackerare l’intelligenza artificiale: rischi e rimedi

Giovedì 7 maggio ore 9-13, aula Mauro Wolf, primo piano via Salaria 113, Roma

L’Intelligenza Artificiale offre nuove possibilità in molti campi, dalla ricerca scientifica alle cure mediche, dalla gestione dei processi aziendali al consumo di beni, merci e servizi.

Purtroppo l’IA viene usata anche negli scenari di conflitto per governare armi autonome e profilare i target. Un uso che ne ha dimostrato sia il carattere micidiale che i frequenti errori di cui sono stati oggetto civili e cooperanti nelle zone di guerra.

Una novità ancora sottovalutata sono i sistemi di IA come Mythos che stanno ridisegnando il panorama della cybersecurity.

Una novità talvolta sottovalutata riguarda l’uso dell’IA nel campo dell’informazione. I giornalisti la usano per individuare fonti, per farsi assistere nella produzione di notizie e migliorare la loro presentazione. Eppure le stesse IA che offrono queste informazioni possono essere inquinate sia in fase di addestramento che nella fase di utilizzo e offrire risultati non verificati né verificabili. Usare modelli affidabili è una sfida cruciale per il giornalismo e la qualità dell’informazione.

Alberto Marinelli, Sapienza, Prorettore alle tecnologie innovative per la comunicazione
«Diritto, democrazia e comunicazione nell’era dell’IA»

Barbara Carfagna, giornalista TG1:
«L’IA geopolitica»

Stefano Chiccarelli, Ceo RJ45
«Usi e abusi dell’intelligenza artificiale»

Alessandro Moretti, Ceo Meridian
“Perché investire nell’IA e nelle tecnologie emergenti”

Arturo Di Corinto, giornalista, consigliere ACN
«Large languageModels, guerra e pace»

Enrico Frumento, ricercatore Cefriel
«Modelli abliterated e uncensored, una panoramica»

Lazzaro Pappagallo, giornalista TG3
«Sul buon uso dell’IA nella professione giornalistica»

Luca Sambucci Ceo Noctive
«Jailbreaking e malicious prompting, come i criminali usano l’IA»