Intervista Radio Onda d’Urto Di Corinto su Julian Assange

WIKILEAKS: NIENTE ESTRADIZIONE NEGLI USA PER JULIAN ASSANGE. IL MESSICO: “DA NOI ASILO POLITICO”

5 Gennaio 2021

La magistratura di Londra ha detto no all’estradizione chiesta dagli Usa per Julian Assange, 49enne australiano, fondatore di Wikileaks.

Un verdetto a sorpresa, quello della Corte londinese di Old Bailey, dove la giudice distrettuale Vanessa Baraister ha respinto la richiesta di Washington, che insegue da una decina d’anni Assange, “reo” di aver contribuito a svelare dal 2010 file riservati delle agenzie di sicurezza Usa, tra cui quelli che certificavano i crimini di guerra Usa in Iraq e Afghanistan.

Per la Corte di Londra l’istanza Usa è irricevibile per una questione di tutela della “salute mentale” del 49enne. Bollate come insufficienti le garanzie carcerarie Usa ed evocati rischi concreti “di suicidio” nelle condizioni d’isolamento cui Assange sarebbe andato incontro. Festeggiano sostenitori e legali di Assange, che lavorano al rilascio su cauzione.

Obiettivo: permettere al fondatore di WikiLeaks, contro accuse che – negli Usa – gli varrebbero 175 anni di carcere duro. Per Assange il futuro potrebbe essere in Messico, dove il presidente Andres Manuel Lopez Obrador gli ha offerto “asilo politico”, anche se condizionato alla rinuncia all’attività politica, sia interna al paese centroamericano che al di fuori. Le parole di Lopez Obrador, tradotte dalla nostra Redazione. Ascolta o scaricad

L’intervista più complessiva al no all’estradizione negli Usa di Julian Assange a Arturo Di Corinto, giornalista de Il Manifesto e Repubblica che si occupa in particolare di web e libertà digitali. Ascolta o scarica

Intervista Bancaforte: Cyber attack, il vaccino è l’educazione degli utenti

Cyber attack, il vaccino è l’educazione degli utenti

di Flavio Padovan e Maddalena Libertini 30 Novembre 2020

Arturo Di Corinto

Nel 2020 si è avuta un’epidemia di ramsomware contro il sistema produttivo italiano, aggravata dalla minaccia di attacchi DDos in caso di mancato pagamento del riscatto. Uno scenario reso più complesso dalla pandemia che ha diffuso improvvisamente il remote working, rendendo i lavoratori bersaglio della criminalità informatica. Le contromisure? Non solo le soluzioni informatiche, ma soprattutto la formazione degli utenti e del personale delle aziende.

Ne parla Arturo Di Corinto, coordinatore scientifico di Banche e Sicurezza, presentando il programma dell’evento annuale promosso dall’ABI dove saranno affrontati tutti i temi più attuali del mondo della sicurezza fisica e cyber declinati nel mondo finanziario, bancario e assicurativo (videointervista a cura di Flavio Padovan e Maddalena Libertini)

Iscriviti gratuitamente qui per vedere il live streaming di Banche e Sicurezza.

Le mille sfumature di grigio del cyberspazio

Le mille sfumature di grigio del cyberspazio

L’intervista. Mikko Hypponen, hacker molto noto e capo ricercatore della finlandese F-Secure, racconta i nuovi rischi della Rete. Dai ransomware alle app anti-Covid, ecco come cambiano le minacce

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 18 Ottobre 2020

È noto per la legge che porta il suo nome, la cosiddetta «legge di Hypponen» sulla sicurezza della Internet of Things (IoT). Secondo questa legge «quando un dispositivo è descritto come ‘intelligente’ significa che è vulnerabile». Finlandese, cinquantenne, giovanile e con una coda di cavallo, il direttore della ricerca di F-Secure, Mikko Hypponen, è un esperto di sicurezza informatica di fama mondiale. L’abbiamo intervistato per fargli qualche domanda sull’attualità dei rischi informatici oggi che molte attività stanno migrando nel cyberspazio. Fatta amicizia, ci diamo subito del tu.

Mikko, tu lavori per un’azienda di cybersecurity e sei un hacker famoso. Ti va bene essere considerato un hacker?

Certo, ma sono stato sempre dalla parte dei buoni, e non ho commesso nessun crimine (ride, nda). Ho sperimentato molto però, e mi diverto ancora a dissezionare codici.

Radio Roma Capitale: intervista Arturo Di Corinto

Radio Roma Capitale
Radio Roma Capitale

Liberare Roma – L’intervento di Arturo Di Corinto a Radio Roma Capitale

30 Marzo 2020

Ecco l’intervista di Arturo Di Corinto, componente del comitato scientifico di Liberare Roma, docente, giornalista e saggista. Segue da sempre le materie della privacy e della cybersecurity, e in questi giorni si interroga come tanti riguardo al modo in cui il diritto alla
riservatezza dei nostri dati possa conciliarsi con il diritto alla salute.
Vi segnaliamo questa intervista interessante, che ha rilasciato ieri mattina a Radio Roma Capitale.

Eta Beta, RadioUno, intervista Arturo Di Corinto: 2018 e Internet perse l’innocenza

22/12/2018
Il 2018, con lo scandalo di Cambridge Analytica e il saccheggio dei nostri dati personali, è stato l’anno che ha mostrato definitivamente al mondo il lato oscuro di internet e dei social network. Al lato oscuro della rete, e al risveglio della politica sui titani del web, è dedicata questa puntata di Eta Beta

Da santuari della libertà d’espressioni a luoghi inaffidabili, ambigui, carichi di minacce per la nostra sicurezza e per i valori stessi della democrazia. Il 2018, con lo scandalo di Cambridge Analytica e il saccheggio dei nostri dati personali,  è stato l’anno che ha mostrato definitivamente al mondo il lato oscuro di internet e dei social network. Al lato oscuro della rete, e al risveglio della politica sui titani del web, è dedicata questa  puntata di Eta Beta.

Al microfono di Massimo Cerofolini: Umberto Rapetto, esperto di sicurezza informatica; Arturo Di Corinto, autore del libro Un dizionario hacker;
Luigi Naldini, direttore dell’istituto Telethon e docente di terapia genica all’Università San Raffaele di Milano.