Dieci conferenze da tenere d’occhio per il Mese europeo della Cybersecurity

Dieci conferenze da tenere d’occhio per il Mese europeo della Cybersecurity

Sul sito del Clusit, tutti gli appuntamenti di ottobre e le notizie necessarie per diventare più bravi e consapevoli e fare comunità

di ARTURO DI CORINTO per ItalianTech/LaRepubblica del 24 Settembre 2021

Ottobre è il Mese europeo della Cybersecurity. L’iniziativa, voluta dalla Commissione europea, anche quest’anno è ricca di appuntamenti, con una novità: per alcuni di loro si torna in presenza.

Come al solito è Clusit, l’Associazione italiana degli Esperti di sicurezza informatica, che ne tiene traccia sul suo sito. Così abbiamo pensato di approfittarne per segnalarne alcune, insieme a quelle che si tengono prima e dopo il Cybersecurity Month.

Apparentemente non sono molto diverse tra loro. Tutte sono orientate a offrire informazioni e creare consapevolezza per avvicinare cittadini e professionisti alle tematiche della difesa digitale da cybercriminali e gang informatiche. Ransomware, Iot, State Actors, voto elettronico, affidabilità delle Vpn, Quantum Internet sono solo alcuni dei temi. In certi casi il taglio è tecnico, che vuol dire avere un solido background informatico per poterle seguire, in altri sono adatte anche ai newbies, termine gergale per indicare i neofiti, gli ultimi arrivati. Ma in fondo, come recita un vecchio slogan, “nella cybersecurity sei sempre un pivello”, perciò non c’è da scoraggiarsi.

StartupItalia: 10 appuntamenti della comunità cyber italiana

10 appuntamenti della comunità cyber italiana

NIS, Gdpr, infrastrutture critiche e supply chain: ecco l’Italia che si prepara al rischio informatico

di ARTURO DI CORINTO per StartupItalia del 4 Giugno 2018

Sta succedendo qualcosa. Le aziende e le istituzioni hanno incominciato a prendere sul serio il rischio cyber. Mentre non si contano più i rapporti aziendali sullo stato della cybersecurity in Italia aumentano esponenzialmente i momenti d’incontro fra le comunità che a vario titolo si occupano di threat intelligence, tecniche di mitigazione del rischio e sviluppo di strumenti di contrasto avanzati al cybercrime.

I motivi di questo fermento vanno con molta probabilità ricercati nel recepimento il 16 maggio della Direttiva Nis – Network and Information Security, che punta ad armonizzare la difesa cibernetica dei singoli stati europei favorendo una cultura della prevenzione del rischio; vanno ricercati nell’entrata in vigore del regolamento UE sulla protezione dei dati personali, il GDPR; e ancora prima vanno individuati nel cosiddetto decreto Gentiloni del 2017 e nel Piano nazionale cyber. Il piano, fra le altre cose, ha affidato un ruolo di rilievo al ministero dello Sviluppo economico per la certificazione nazionale dell’affidabilità della componentistica ICT destinata alle infrastrutture critiche e strategiche che sono sempre più di frequente bersaglio di attacchi di elevata sofisticazione. Continua a leggere StartupItalia: 10 appuntamenti della comunità cyber italiana