Personale

Tutto ciò che rientra nella sfera personale o che riguarda la mia famiglia.

Giornalismo: cos’è e cosa non dovrebbe essere

“Io ho un concetto etico del giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare. E le sofferenze e le sopraffazioni, la corruzione, la violenza che non è stato capace di combattere”. [Pippo Fava]

Roma: Un dizionario hacker alla libreria Anomalia

Venerdì 08 maggio, alle ore 19.00, presentazione del libro Un Dizionario hacker di Arturo Di Corinto, con la partecipazione di Corinna Caracciolo del collettivo Ippolita presso la libreria Anomalia, in Via dei Campani, 73, a San Lorenzo, Roma.

dizionario_hacker_ebook_Un dizionario ragionato dei termini più significativi della cultura hacker, in cui di ogni voce si dà definizione, interpretazione e storia. L’autore, con sguardo critico e tutt’altro che neutrale, sfata i pregiudizi e fa luce sul mondo della controcultura digitale, spesso percepito come illegale e pericoloso. Dalla A di Anonymous alla W di Wikileaks, passando per Bitcoin, Defacement, Free software, Gnu e Media activism, l’autore ci accompagna alla scoperta di uno dei movimenti più attivi nella lotta alla globalizzazione capitalista, nella tutela della democrazia partecipata, della condivisione del sapere e della libera circolazione della conoscenza. Lemma dopo lemma, emerge la prospettiva politica dei “pirati informatici” e il senso della loro battaglia fatta a suon di decrittazioni e remix. Perché “privato” è il participio passato di “privare”.

 

Un dizionario hacker
di Arturo Di Corinto

Editore Manni
Collana Sollevazioni

Pagine 212, brossura

€ 14.00

EAN 9788862665162

– See more at: http://dicorinto.it/i-nemici-della-rete/libro-un-dizionario-hacker/#sthash.N1w9QJRO.dpuf

Italia.it: dimissioni Arturo Di Corinto

Illustre Presidente del Consiglio dei Ministri –

Egregio Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo –

Onorevoli parlamentari –

Cari colleghi –

Con questa lettera oggi mi accomiato da voi in qualità di direttore editoriale del Portale Nazionale del Turismo, Italia.it (www.italia.it).

Lettera_dimissioni_DiCorinto

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I nemici della rete: il libro

nemici“I nemici della rete” – di Arturo Di Corinto e Alessandro Gilioli. Prefazione Stefano Rodotà

Formato: Tascabile
Pagine: 285
Lingua: Italiano
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Anno di pubblicazione 2010
Codice EAN: 9788817042758
Generi: Informatica, Internet e Web, Musica e spettacolo, radio & TV, Politica e società, Giornalismo e Editoria

La rete è la moderna frontiera della libertà e della democrazia. Luogo che apre canali di condivisione e scambio, internet è un diritto irrinunciabile, e la sua tutela l’unità di misura di un Paese civile. Nella corsa al digitale, però, l’Italia è il fanalino di coda dell’Occidente e il ritardo accumulato rischia di condannare i nostri figli a crescere in un Paese del terzo mondo.
Ma qual è il freno che ci tiene inchiodati al passato? A chi giova l’ostinazione all’arretratezza che risulta evidente nei rapporti tra potere e web?
In un’inchiesta accurata e coraggiosa Arturo Di Corinto e Alessandro Gilioli svelano il lato oscuro di una catena di ottusità e interessi: leggi che sono al limite della censura, una burocrazia che è un pachiderma mangiasoldi, un’opposizione politica maldestra che nasconde la difesa di lobby intoccabili, fondi destinati all’innovazione che restano congelati nelle casse dello Stato, l’astio di una certa casta di giornalisti che vede tremare una tradizione di privilegi.
Ma in un’Italia in affanno, gli autori raccontano anche le storie dei pochi illuminati che hanno visto nel web una risorsa, non soltanto per le proprie tasche, indicando così la strada perché il futuro non resti per noi soltanto un’ipotesi.

ALESSANDRO GILIOLI è giornalista de “L’espresso”e tiene il blog “Piovono rane”. Ha scritto, tra gli altri, Forza Italia: la storia, gli uomini, i misteri e, con Renato Gilioli, Cattivi capi, cattivi colleghi e Stress Economy. Per BUR Futuropassato ha pubblicato Premiata macelleria delle Indie (2007).

ARTURO DI CORINTO ha fatto ricerca e insegnato presso la Stanford University e la Sapienza di Roma. Consulente per la Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Onu, scrive per “Il Sole 24 Ore”. È autore di numerosi saggi, come Hacktivism (2002). Il suo sito è www.dicorinto.it.

La recensione di Vittorio Zambardino

La recensione di ZeusNews

Segnalazione de L’Espresso

L’articolo su Il Fatto Quotidiano

L’articolo di Ilpost

Intervista a Zapping, Radio 1 Rai

Intervista Sky TG 24

Intervista a Wired

Intervista a RaiNews24

Segnalazione da il Fatto

Recensione: Il Giardino del Mago

http://www.omat360.it/

La recensione di Il Giornale

La Gazzetta del Mezzogiorno: Intervista a Arturo DI Corinto su I Nemici della Rete

Segnalazione dello European journalism observatory

L’Indro

I libri che leggo e quelli che ho messo sul comodino

GIUGNO
Americana, di Don De Lillo, Feltrinelli?

MAGGIO
Ho letto:
Media & Copyright, Guida al mercato dei diritti, di Daniele Doglio, Cooper
Tu sei rete. La rivoluzione del business, del marketing, e della politica attraverso e reti sociali, di Davide Casaleggio, Casaleggio e Associati

Sto leggendo:
Galassia Web di Fondazione Civita
Marketing non convenzionale. Viral Guerrilla, Tribal e i 10 principi fondamentali del marketing postmoderno
di Bernard Cova, Alex Giordano, Mirko Pallera, Il Sole 24 Ore
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I libri che ho letto, quelli che sto leggendo e quelli che ho smesso di leggere…

APRILE
Ho letto:
Bande Nere. Come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti di Paolo Berizzi, Bompiani
Niente, più niente al mondo di Massimo Carlotto, edizioni e/o
Sto leggendo:
Marketing non convenzionale. Viral Guerrilla, Tribal e i 10 principi fondamentali del marketing postmoderno
, di Bernard Cova, Alex Giordano, Mirko Pallera, Il Sole 24 Ore
Ho interrotto:
Animal Factory di Edward Bunker
Mi hanno regalato:
Cross Media. Le nuove Narrazioni, di Max Giovagnoli, Apogeo

MARZO
Isole. Guida Vagabonda di Roma di Marco Lodoli, Einaudi
La Baia dei Pirati. Assalto al copyright, di Luca Neri, Cooper
Copio, dunque sono. Il secolo del disco è finito, di Ernesto Assante, Il mio libro
Mi hanno regalato:
Media & Copyright, Guida al mercato dei diritti, di Daniele Doglio, Cooper

FEBBRAIO
Tana per la bambina con i capelli a ombrellone. di Monica Viola
Sinistrati. Storia sentimentale di una catastrofe politica di Edmondo Berselli
Ho interrotto:
Tu sei rete. La rivoluzione del business, del marketing, e della politica attraverso e reti sociali, di Davide Casaleggio, Caslaeggio e Associati

GENNAIO
Everything is Miscellaneous di David Weinberger
Making a Difference. A comparative View of the Role of the Internet in Election Politics di Wad, Owen, Davis, Taras
Ruggine di AAVV

Ho interrotto…
Un mondo senza povertà di Mohammed Junus
Molto forte, incredibilmente vicino di Johnathan Safram Foer
Il libro verde sull’innovazione. come rilanciare l’nnovazione in Italia. Fondazione Cotec Continua »

Osservatorio Regionale della cultura del Lazio

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO 1 dicembre 2008, n.695
Nomina dei membri del Comitato scientifico previsto nella deliberazione Giunta regionale n. 732/2006. e successiva determinazione n. 3137 del 24 settembre 2008

Pubblicato in Regione Lazio – Bollettino Ufficiale (Parte I e II) n.48 del 27-12-2008

Prima parte decreto di nomina di Arturo Di Corinto all’Osservatorio regionale della cultura del Lazio
Seconda parte decreto di nomina di Arturo Di Corinto all’Osservatorio regionale della cultura del Lazio

http://www.regione.lazio.it

Arturo, ma che libri leggi?

Voglio provare a prendere nota dei libri che leggo….vediamo se me li ricordo.

Mi hanno regalato…
Roma KO di Duka e Marco Philopat
D’un tratto, Piero. Emanuele Martorelli
Tana per la bambina con i capelli a ombrellone. di Monica Viola

Sto leggendo…
Un mondo senza povertà di Mohammed Junus
Molto forte, incredibilmente vicino di Johnathan Safram Foer
Animal Factory di Edward Bunker
Ruggine di AAVV

Stanno sul comodino (e ci resteranno per un po’…)
Ogni cosa è illuminata di Johnathan Safram Foer
La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano
Stai vivendo un equilibrio precario di AAVV
Ecologia Politica di….
Transpolitica di Derrick de Kerchove e Vincenzo Susca

Ma cosa ho letto quest’anno? Andando a ritroso…. Continua »

Lettera al Corriere della Sera e a Sergio Rizzo (quello della “Casta”)

In risposta a un ambiguo articolo sulle consulenze d’oro del Corriere della Sera a firma di Sergio Rizzo, il 13 giugno 2008, gli interessati, che lavorano presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno inviato questa lettera che non è stata pubblicata dall’editore.

Caro Direttore,

è gratificante vedere il proprio nome a pagina 2 del più importante giornale italiano, ma non certo all’interno di una lista di persone da additare indistintamente al pubblico ludibrio, come è successo sul Corriere del 13 giugno, che pubblica l’elenco dei consulenti di Palazzo Chigi più pagati. Tutto ciò per raccontare dell’operazione trasparenza del ministro Brunetta, mirata ad eliminare gli sprechi degli enti pubblici in nome della meritocrazia e dell’efficienza.

Giusto. Ma è necessario che a tutto ciò si accompagni un’informazione corretta e puntuale.
Le consulenze sono un problema? Sì, ma solo quando elargite con logiche clientelari, strapagate e per incarichi inutili. Non è qui necessario ricordare gli sprechi enormi, di vari ordini di grandezza superiori, che lo Stato perpetua in ogni campo, dalla sanità ai lavori pubblici, ma è essenziale chiarire alcuni punti.

1) La “consulenza” da anni è la modalità principale di acquisizione di competenze nel settore pubblico. Anziché assumere le persone come dipendenti, si preferiscono formule come i co.co.co o i contratti a progetto, nelle cui fattispecie molti della lista rientrano. Si è così creata una grande schiera di lavoratori pubblici che vanno tutti i giorni al lavoro, ma sono privi di qualsiasi garanzia, perche’ spesso i contratti durano un anno, sei mesi, addirittura tre mesi. E non si parla certo di aspettative di maternità, liquidazione o altri diritti che si ritenevano universalmente acquisiti.

2) Gli enti ricorrono ai consulenti perché hanno bisogno di competenze specialistiche che il sistema dei concorsi pubblici – con i suoi tempi e le sue modalità – non può sempre garantire, specialmente per progetti specifici, come molti di quelli citati nella lista del Corriere. Eliminare genericamente i consulenti significherebbe, per molti enti, svuotarsi di ogni sapere non strettamente amministrativo e rinunciare al contenuto di innovazione e conoscenza che essi garantiscono.

3) La pubblicazione di liste coi soli nomi e i compensi non rende conto della diversità di situazioni: quelle cifre nascondono per lo più compensi lordi annui per lavori a tempo pieno con diversi livelli di responsabilità e professionalità, talvolta anche in sostituzione dei dirigenti. Paradossalmente, molte delle persone che compaiono nella lista lavorano per progetti che hanno proprio come loro obiettivo quello di mettere a disposizione professionalità che assistano le amministrazioni nel processo di cambiamento e innovazione.

Più che gridare allo scandalo sarebbe opportuno aprire un dibattito vero su come valorizzare il lavoro pubblico di chi, consulenti e dipendenti, è quotidianamente e seriamente impegnato all’interno delle amministrazioni.

Stefano Kluzer, Laura Pacini, Luca Rigoni, Giacomo Massi, Enrico De Giovanni, Andrea Benigno, Vittorio Pagani, Paolo Subioli, Giulio Curiel, Giovanni Flore, Lucia Di Nucci, Lorella Vivona, Arturo Di Corinto, Marco Ippolito, Salvatore Walter Molino, Federico Leone, Giancarlo Corvino, Leonardo Donnaloia, Miriam Tedeschi, Mauro Savini, Fabrizio Donzella, Carlo Fabris, Salvatore Panzanaro, Davide Arduini, Emenuale Corleto, Giuseppina Palermo, Giada Maio, Luigi Reggi, Francesco Parenti, Federica Antonacci, Chiara Panci, Piero Rota, Giancarlo Corvino.

Se fossimo pugliesi voteremmo Pietro Folena e “La sinistra, l’arcobaleno”

Noi vi chiediamo di votare Pietro Folena e “La sinistra, l’arcobaleno” al Senato in Puglia alle prossime elezioni. Noi, persone comuni, intellettuali, artisti e politici chiediamo agli elettori pugliesi di non tradire la piccola grande rivoluzione a cui loro hanno dato inizio qualche anno fa quando, con il loro voto, hanno portato al governo della Regione Puglia un “comunista gentile, libertario e non violento” come Niki Vendola. Il coraggio degli elettori pugliesi ha indicato una strada per il rinnovamento della società e della sinistra, ha dimostrato che si può credere, e provare a realizzare: un mondo in cui non tutto ha un prezzo e in cui non c’è un prezzo per ogni cosa. I pugliesi hanno scelto la partecipazione, i diritti e il rinnovamento contro la vecchia politica; hanno scelto un uomo di sinistra per governare il cambiamento e provare a realizzare le proprie speranze. Chiediamo a voi pugliesi di continuare a inseguire un sogno, chiediamo di votare “La sinistra, l’arcobaleno” in Puglia, al Senato.

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