2012: Annus Horribilis per la libertà d’informazione
L’informazione è un diritto umano. E’ tempo di reagire
Arturo Di Corinto per Articolo 21 del 31 dicembre 2012
Finisce un anno terribile per la libertà d’informazione. Centinaia i giornalisti uccisi e gli attivisti imprigionati. Mentre la società civile prova a reagire si moltiplicano censure e intimidazioni. Anche in Italia, al 61° posto nella classifica di Reporters sans frontieres.
Ottantanove giornalisti uccisi, quarantasette attivisti dell’informazione trucidati, centonovantuno reporters imprigionati, centotrentuno attivisti in carcere. Questi i numeri duri e crudi del bilancio annuale di Reporters senza frontiere (http://en.rsf.org) sul fronte della battaglia per la libertà d’informazione in tutto il mondo.
Il 2012, cominciato con l’apertura del mondo arabo all’informazione autogestita e dal basso attraverso i social network, proseguito con la decisione dell’Europa di limitare la vendita di tecnologia di sorveglianza agli stati autoritari e l’impegno di Amnesty a dare voce agli esclusi, si chiude con un bilancio terribile.
In un solo anno sono state decine le testate giornalistiche chiuse dai regimi autoritari, sono centuplicati i controllori umani della dissidenza via Internet in Cina, Iran, Siria, Nord-Africa, sono aumentati a dismisura gli interventi censori contro singole voci di libertà. Continua a leggere Articolo21 – 2012: Annus Horribilis per la libertà d’informazione











