Convegno: LA CARTA DEI DIRITTI IN INTERNET

LA CARTA DEI DIRITTI IN INTERNET
Roma Camera dei Deputati

L’evento, organizzato da GenerazioneY e Internet Society Italia, ha approfondito i principi formalizzati nella Dichiarazione dei Diritti in Internet, approvata il 28 luglio 2015 dalla Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet, istituita il 28 luglio 2014 dalla Presidenza della Camera dei Deputati. In particolare, l’evento ha visto la partecipazione attiva di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, direttamente coinvolti nella pianificazione delle attività, per evidenziare la rilevanza attuale della Dichiarazione, mediante personali interventi dedicati all’analisi dei suoi 14 articoli. Ci scusiamo per la qualità dei video, che abbiamo registrato con un computer, tuttavia ci permettono di mantenere memoria degli interventi che hanno reso speciale l’evento.

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Il Fatto Quotidiano: Da medium di libertà alla sorveglianza di massa, il web ha tradito la sua missione?

Da medium di libertà alla sorveglianza di massa, il web ha tradito la sua missione?

Carta dei diritti di Internet: un convegno dedicato al lascito intellettuale di Stefano Rodotà alla Camera dei deputati

di ARTURO DI CORINTO per Il Fatto Quotidiano del 4 Giugno 2019

Abbiamo accolto la Rete come un medium di libertà illimitata ma oggi l’euforia si è tramutata in delusione. La libertà e la comunicazione della rete si sono rovesciate in un controllo e una sorveglianza totali. Secondo il filosofo coreano Byung-Chul Han anche i social network, la più grande piazza pubblica della storia, sono diventati panottici digitali che sorvegliano lo spazio sociale e lo sfruttano senza pietà per estrarre dalle nostre azioni i dati che l’industria immateriale utilizza per aumentare la crescita, la produttività, e i guadagni per i propri azionisti (Psicopolitica, 2016).

Mentre da una parte il capitalismo estrattivo usa la miniera sconfinata dei big data per costruire consumatori passivi e disciplinati (Vecchi, 2018), il bisogno umano di comunicare è interpretato come libertà di insultare, mentre la richiesta ossessiva di trasparenza serve a denunciare chi comanda ma senza impegnarsi in un vero cambiamento. La rete ha creato una democrazia di spettatori. Continua »

Il Fatto quotidiano: Stefano Rodotà, in ricordo del ‘moralista militante’

Stefano Rodotà, in ricordo del ‘moralista militante’

di ARTURO DI CORINTO per Il Fatto Quotidiano del 23 Giugno 2018

“La tecnologia apre le porte, la politica le chiude”. Stefano Rodotà amava cominciare con citazioni come questa i suoi discorsi sui temi della privacy, della sicurezza dei dati, dell’innovazione tecnologica. Ma non voleva dire che con la scusa dell’innovazione si potesse accettare qualsiasi cosa, anzi, considerava missione della politica trovare un equilibrio tra il progresso tecnologico e i bisogni delle persone attraverso gli strumenti del Diritto, quello con la D maiuscola. Un diritto che non considerava scolpito nella pietra ma oggetto di continua ridefinizione da parte dei soggetti sociali che lo vivono e lo incarnano. Continua »

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