Software libero

REVOLUTION OPEN SOURCE: SONO PASSATI 11 ANNI DAL MIO FILM SUL SOFTWARE LIBERO

#‎FOSS‬
Oggi 3 agosto sono passati esattamente 11 anni da quando ho finito di realizzare il primo e unico film italiano sulla storia del free e open source software. Quindi 11 anni fa intervistavo Stallman, Perens e altri per raccontare come da Gnu siamo arrivati a Gnu/linux e alla Open Source Definition.

La Repubblica: Hacking di Stato, i consigli di Amnesty per difendersi

la-repubblica-it-logoHacking di Stato, i consigli di Amnesty per difendersi

Dall’organizzazione internazionale che si batte per i diritti umani nel mondo gli strumenti per proteggere la propria privacy online (e difendersi contro la sorveglianza di massa)

a cura di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 15 febbraio 2016

Amnesty International, nell’ambito della campagna di denuncia sull’hacking di stato ai danni di oppositori e dissidenti, ha realizzato questa breve miniguida per le comunicazioni online sicure. Toll e app per telefonare, chattare, spedire email, file e video in sicurezza. I cinque tool indicati da Amnesty sono stati progettati per la comunicazione sicura e sono un’alternativa semplice e gratuita a quelli che si usano regolarmente. Con un’avvertenza importante: “Nessuno strumento di comunicazione è sicuro al 100% ed esiste un’infinità di modi per intercettare o registrate ogni forma di comunicazione da parte di governi ed agenzie spionistiche. Se sei un giornalista o un attivista, dovresti considerare che questi tool sono solo parte di un piano di sicurezza personale e organizzativa più ampio. Inoltre non sono gli unici strumenti è possibile imaprare di più dal Tactical Technology Collective e dal vademecum della Electronic Frontier Foundation.
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= La FSFE vuole proteggere meglio le licenze di Software Libero dalla bancarotta =

= La FSFE vuole proteggere meglio le licenze di Software Libero dalla
bancarotta =

[Read online: http://fsfe.org/news/2012/news-20120730-01.it.html ]

Quando le aziende o gli autori che rilasciano licenze di Software Libero
fanno bancarotta, c’è un rischio che le licenze di Software Libero da
loro rilasciate affrontino delle problematiche legali in alcune
giurisdizioni. La FSFE sta cercando di impedire che ciò avvenga in
Germania. L’Istituzione esperta in materia ifrOSS, assistita dalla FSFE,
suggerisce al Ministro della Giustizia tedesco di includere una clausola
specificatamente riferita al Software Libero nel Codice Fallimentare
tedesco. Continua »

= FSFE Newsletter – Luglio 2012 =

= FSFE Newsletter – Luglio 2012 =

[Leggi online]

== “Secure Boot”: Chi controllerà il tuo prossimo computer? ==

Lo scopo della FSFE è quello di assicurarsi che i proprietari dei
sistemi informatici detangano sempre il completo controllo degli stessi.
Questo principio fondamentale è stato recentemente messo in
discussione. Per mantenere una crescita sostenuta nello sviluppo e
nell’uso del software, la disponibilità estesa di macchine d’impiego
generale è fondamentale. Questo mese, la FSFE ha pubblicato un’analisi
su “Secure Boot”[1].
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FSFE Newsletter – April 2012

[Read online: http://fsfe.org/news/nl/nl-201204.it.html ]

== Finiamola velocemente con i “progetti” di Software Libero” ==

Un “progetto” è sempre temporaneo, nel senso stretto del termine.
Invece, alcune persone attive nel Software Libero usano il termine
“progetto” in riferimento ad iniziative di lunga durata. Anch’io lo
facevo, finché Bernhard Reiter non mi ha convinto ad utilizzare termini
differenti per le persone, i risultati da loro creati, ed azioni
concertate di carattere temporaneo. Dopo che alcune persone della FSFE
hanno incoraggiato Bernhard a mettere su carta i propri pensieri, ha
pubblicato un articolo[1], sostenendo: Adottando la concezione più
estesa del termine “progetto”, le iniziative di Software Libero avranno
più successo. “Il Software Libero è destinato a restare, preparatevi
per questa situazione.”, scrive Bernhard.
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La Repubblica: È il Document Freedom Day “per l’accessibilità informatica”

È il Document Freedom Day
“per l’accessibilità informatica”

La giornata internazionale per gli standard informatici aperti, voluta dagli attivisti per la libertà del software impegnati a promuovere l’interoperabilità dei softwaare per evitare chiusure tecnologiche a danno di cittadini e consumatori
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 28 Marzo 2012

Non riesci a compilare il modulo scaricato online per la tua domanda d’assunzione? Non riesci più a leggere la tesi di laurea scritta col vecchio Microsoft Word? La pagina che hai appena stampato è piena di caratteri incomprensibili? Beh, è ora di smetterla.

Per questo il 28 marzo 2012 si celebra in tutto il mondo il Document Freedom Day, la giornata internazionale per gli standard informatici aperti. Dopo aver aiutato industrie e governi a metabolizzare i software a codice sorgente aperto sia nella produzione che nell’erogazione di servizi, gli attivisti per la libertà del software sono oggi impegnati a promuovere l’interoperabilità dei programmi informatici per evitare chiusure tecnologiche a danno di cittadini e consumatori. E lo fanno a modo loro, con una festa che ha l’obiettivo di replicare il successo del Linux Day. Continua »

= Document Freedom Day 2012: Attivisti da tutto il mondo celebrano gli Standard Aperti =

= Document Freedom Day 2012: Attivisti da tutto il mondo celebrano gli Standard Aperti =

[Read online: http://fsfe.org/news/2012/news-20120328-02.it.html ]

Attivisti del Software Libero di tutto il mondo celebrano oggi
l’accessibilità dell’informazione e gli Standard Aperti. Attraverso
dimostrazioni, talk e workshop, 48 eventi in 17 paesi illustrano come
gli Standard Aperti[1]e il Software Libero siano fondamentali per una
società dell’informazione libera e concorrenzale.
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Conferenza: fOSSa 2011 Conference

fOSSa 2011 Conference
Lyon, France, 26-27-28th October 2011

fOSSa conference is a place where open source insiders, human beings, scientific, developers and industrials meet, collaborate and nurture Open Source at large!
fOSSa is made with passion by passionate people who just believe in the Open-ness model, respect, transparency and re contribution. Our primary motivation for its creation is spiritual expression about Open source movement and show business as a consequence.
This conference is a kind of cooperative community where mainstream users, insiders, developers, academics, public and enthusiasts participate and benefit together.
Look around, checkout the website(s): We have an extensive resource of links, and the past events are full of fascinating information. Take your time – this is a content-rich site.

Speakers
Openness

Wikimedia: Festival delle libertà digitali

Come rendere fruibile e gratuita l'”autostrada” digitale
LA LIBERTA’ DIGITALE SI MOLTIPLICA
14 giorni tra Veneto, Bologna, Pisa, Roma e Napoli per rendere fruibile a tutti la conoscenza via web.
Le novità e il programma del Festival di Wikimedia Italia, dall’1 al 14 ottobre

La libertà passa anche attraverso l’espressione digitale: open data, open street map, e-book. Ovvero la libera diffusione via Internet, con annessa possibilità di impiego, della conoscenza, a cominciare dai dati delle pubbliche amministrazioni, delle cartografie del territorio realizzate dagli enti pubblici, dei libri vecchi e nuovi che dal formato cartaceo vengono resi fruibili sul web. Di tutto questo, e molto più, si parlerà al Festival delle Libertà Digitali, organizzato dall’Associazione Wikimedia Italia, giunto quest’anno alla terza edizione. Per il terzo “compleanno” la manifestazione si moltiplica: in programma dall’1 al 14 ottobre, il festival sarà diffuso sul territorio italiano, policentrico, con eventi sia a Vicenza dove è nato che a Padova, Bologna, Pisa, Roma e Napoli.
«Con il Festival ci proponiamo di sensibilizzare le persone sulle nuove tecnologie della comunicazione, in particolare sugli aspetti che riguardano i principi etici e la libertà – spiega Luca Menini, di Wikimedia Italia – E’ ormai fondamentale iniziare a comprendere i temi della privacy, dei dati aperti, del software libero, della condivisione della conoscenza, perché siamo nella società dell’informazione: questo implica che il valore economico non è più esclusiva di aspetti materiali, come la produzione di oggetti, ma anche nella cultura e nell’informazione, e nella loro diffusione. Questi aspetti oggi devono essere inclusivi, non esclusivi. Noi quindi affermiamo che non deve essere tolta alle persone la possibilità di operare con questi strumenti come lo desiderano». Continua »

= FSFE Newsletter – August 2011 =

= FSFE Newsletter – August 2011 =

[Read online: http://fsfe.org/news/nl/nl-201108.it.html ]

== Inside stories by a critical thinker ==

“If people do not understand why their computing is related to their
freedom, it’s because nobody explained them properly” (Bernhard
Reiter)
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