Cybersecurity: Peggio del Datagate: i segreti della cripta (Vault 7), svelati da Wikileaks

Peggio del Datagate: i segreti della cripta (Vault 7), svelati da Wikileaks

Migliaia di documenti riservati della Cia su un come controllare le masse attraverso smart tv e telefonini. Ecco come funziona la logica del controllo totale

Arturo Di Corinto per Cybersecurity 8 marzo 2017

La rivelazione era attesa da diverse settimane. E la sua diffusione ha il potenziale di far detonare una guerra dell’informazione globale. Wikileaks ha diffuso migliaia di documenti riservati della Cia su un programma di sorveglianza totale attraverso un ‘arsenale’ di malware e di cyber-weapons a cui ci si riferisce come Vault 7, nome in codice per i piani alti di Langley, la sede centrale dell’intelligence americana.

Con questi strumenti di hackeraggio la Central Intelligence Agency americana sarebbe in grado di controllare le comunicazioni di aziende, cittadini e istituzioni, introducendosi in apparecchi di uso quotidiano come i telefoni Apple, Google, Microsoft, perfino i televisori Samsung, utilizzandoli come captatori informatici.
Non è una novità, dopo le rivelazioni di Edward Snowden e altri whistleblower: tutte le agenzie di intelligence usano e sviluppano in proprio strumenti di cyber-espionage, “Ma stavolta il clamore mediatico è tale da preoccupare anche le nonne che si sentiranno spiate quando accendono il televisore”, ci ha detto un ex membro di Hacking Team.

Continua »

Cybersecurity: Wikileaks compie dieci anni, ecco perché dal 2006 è l’incubo di ogni esperto di sicurezza

cyber_securityWikileaks compie dieci anni, ecco perché dal 2006 è l’incubo di ogni esperto di sicurezza

Ha pubblicato le prove della corruzione in governi africani e banche d’affari, ma gli USA non gli perdonano i leaks delle atrocità commesse in Iraq e Afghanistan e la diffusione dei cablogrammi diplomatici

Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 5 ottobre 2016

Wikileaks è un sito anti-corruzione e pro-trasparenza che pubblica informazioni che governi e aziende tendono a nascondere a consumatori ed elettori. Il 4 Ottobre 2016 ha compiuto 10 anni di attività.

Fondato da un gruppo di giornalisti americani ed europei, attivisti iraniani per i diritti umani, teologi della liberazione brasiliani e dissidenti cinesi, Wikileaks è stato spesso alla ribalta anche per la rivelazione di informazioni privilegiate e top secret che possono essere inviate al suo sito in assoluta segretezza grazie all’uso della crittografia. Continua »

Chefuturo! Edward Snowden e la tecnologia che rende liberi (metti, per esempio, quel progetto anti intercettazioni…)

È protagonista di decine di libri, ha ispirato tre film e una statua di bronzo a grandezza naturale. Ha diverse fanpage su Facebook, è seguito da 2 milioni di follower su Twitter e non passa giorno che non si parli di lui. È giovane, romantico e liberal: Edward Snowden è diventato un’icona della democrazia al tempo di Internet. Continua »

Chefuturo! Julian Assange: storia di un’accusa di stupro e della guerra (sporca) alla trasparenza

chefuturo_logo

Julian Assange: storia di un’accusa di stupro e della guerra (sporca) alla trasparenza

Dopo 1400 giorni di confino forzato, la Svezia accetta di interrogare il fondatore di Wikileaks sulle accuse di due donne che l’hanno denunciato

Arturo Di Corinto per Chefuturo del 26 giugno 2016

Il 25 giugno 2016 si è conclusa la settimana mondiale di mobilitazione in favore di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks recluso nell’ambasciata Ecuadoriana a Londra dal 19 giugno del 2012. Sono passati quattro anni da quando fu costretto a rifugiarsi volontariamente in 20 metri quadrati per non essere estradato in Svezia e poi negli Stati Uniti dove potrebbe essere condannato a morte.

Il motivo dei suoi guai giudiziari, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, non sono però le rivelazioni di WikiLeaks sulla guerra sporca in Iraq e Afghanistan e la diffusione di 250mila cablogrammi che hanno più che imbarazzato la diplomazia americana. Il motivo è un’accusa di stupro. O meglio, un’accusa di rapporti sessuali consenzienti non protetti, e che in Svezia equivale allo stupro. Un’accusa mai provata e che Assange ha sempre negato, chiedendo di essere interrogato per fornire la sua versione dei fatti. Cosa che gli è stata concessa proprio il 20 giugno 2016, all’inizio del suo quinto anno di prigionia, con una nota delle autorità svedesi che hanno chiesto di interrogarlo nella sede diplomatica ecuadoriana. Continua »

La Repubblica: Assange, la Svezia accetta di interrogarlo a Londra

la-repubblica-it-logo

Assange, la Svezia accetta di interrogarlo a Londra

La svolta dopo 1400 giorni dal confino forzato del fondatore di Wikileaks nell’ambasciata dell’Ecuador, nella settimana in cui il mondo si mobilita per lui

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 21 Giugno 2016

DOPO 1.400 giorni di permanenza coatta dentro l’ambasciata ecuadoriana a Londra per Julian Assange potrebbe arrivare la svolta. Il 20 giugno l’Ecuador ha ricevuto la richiesta formale dalla autorità svedesi di interrogare il fondatore di Wikileaks nella sede diplomatica nella quale Assange è recluso.

Il giornalista e matematico australiano autore dei più importanti leaking del decennio è chiuso volontariamente lì dentro da 4 anni. Una scelta obbligata per evitare l’arresto da parte delle autorità inglesi ed evitare l’estradizione in Svezia dove è sotto processo per aver una duplice accusa di stupro, non avendo voluto usare il preservativo durante due rapporti sessuali consenzienti e in un  caso per non aver voluto fare l’esame dell’HIV. Assange, che si è sempre dichiarato innocente, teme che dopo l’arrivo in Svezia sarebbe estradato negli Stati Uniti dove lo aspetta un’incriminazione per spionaggio che potrebbe anche portarlo alla sedia elettrica. Il motivo, la diffusione di 250mila cablogrammi riservati della diplomazia americana.
Continua »

©2007-2009 Arturo Di Corinto| Progetto grafico di Lorenzo De Tomasi [Copia questo tema] | Powered by Wordpress