I disoccupati ora cercano lavoro nel Dark Web

Hacker’s Dictionary. L’azienda di cybersecurity Check Point Software ha intercettato nel web oscuro offerte di lavoro per aiutare gli hacker criminali a piazzare la loro merce e annunci che offrono vaccini non autorizzati a 500 dollari a fiala

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 25 Marzo 2021

La solitudine dei manager nella cybersecurity

La solitudine dei manager nella cybersecurity

Hacker’s Dictionary. Aumentano gli attacchi ransomware, dice Check Point software. Secondo una ricerca Sophos incidono sull’autostima dei manager coinvolti, ma con un effetto di rimbalzo: da quel momento in poi dedicheranno il loro tempo a cercare risorse qualificate per proteggere l’azienda

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto 15 Ottobre 2020

Secondo uno studio di Check Point Software, negli ultimi 3 mesi c’è stato un aumento del 50% di attacchi «ransomware» giornalieri rispetto alla prima metà dell’anno in corso. E quando si verifica un attacco informatico ad essere colpita è anche la fiducia dei manager nella propria capacità di farvi fronte, come risulta da un’altra indagine dell’inglese Sophos. Un problema pressante ora che molte aziende stanno organizzando lo «smart working» dei propri dipendenti, perché gli attacchi «ransomware» che richiedono il pagamento di un riscatto per sbloccare i computer si fanno sempre più aggressivi.

Il Manifesto: «Operazione Tripoli»: infettati 50 mila utenti Facebook

«Operazione Tripoli»: infettati 50 mila utenti Facebook

Hacker’s Dictionary . Mentre in Libia le bombe di Haftar cadono sui centri di detenzione per i migranti, la propaganda cambia passo e distribuisce malware a chi clicca sulle pagine dell’uomo forte del paese africano

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 4 Luglio 2019

Mentre in Libia le bombe cadono e fanno strage di migranti nei centri di detenzione, da Israele giunge l’allarme che nel paese africano imperversa una tempesta informatica che ha colpito migliaia di ignari utenti di Facebook.

Circa 50.000 utenti di Facebook avrebbero infatti cliccato fin dal 2014 su Url infette legate alla Libia, ma solo oggi la compagnia israeliana Check Point Software ha divulgato le prove di quella che ha chiamato «Operazione Tripoli», una campagna malware rivolta agli utenti libici della piattaforma che ha colpito anche decine di migliaia di iscritti a Facebook in diversi paesi, inclusi Germania, Egitto, Turchia, Stati Uniti e Canada.

I ricercatori hanno scoperto la campagna analizzando una pagina di Facebook intestata al generale ribelle Khalifa Haftar, antagonista del presidente legittimo Fayez al Serraj, sostenuto dalle Nazioni Unite.

La pagina, creata ad Aprile e subito chiusa da Facebook insieme ad altre 30 – una con circa 140 mila follower -, conteneva indirizzi web per il download di file presentati come documenti provenienti da fonti di intelligence compromesse aventi le prove della cospirazione di paesi come il Qatar e la Turchia contro la Libia. Insieme al network di pagine collegate offriva informazioni su raid aerei, terroristi catturati e altri contenuti legati alle tensioni politiche che oggi attraversano la Libia. Continua a leggere Il Manifesto: «Operazione Tripoli»: infettati 50 mila utenti Facebook