Radio Kalima: una coproduzione Amisnet-ISDR

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Kalima vuol dire ‘parola’ in arabo. Radio Kalima e’ un ciclo di 12 puntate radio su diritti di informazione e diritti di comunicazione. In questa prima puntata esploriamo le tematiche generali con diversi ospiti.

FIRMA LA PETIZIONE PER LA LIBERAZIONE DEGLI ‘INTERNAUTI DI ZARZIS’
http://www.ilsecolodellarete.it/zarzis

Acolta la puntata registrata
http://audio.amisnet.org/radiokalima01.mp3
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Forum on line: l’incerto futuro dell’e-Democracy

Intervista
Forum on line: l’incerto futuro dell’e-Democracy
Ne parliamo con: Arturo di Corinto – direttore Il Secolo Della Rete
http://www.forumpa.it/archivio/2000/2900/2930/2938/dicorinto-vicine.html

Forum PA:
Quali sono le logiche e le ragioni che spingono una PA verso l’implementazione di questi strumenti e la creazione di comunità o gruppi di opinioni? E viceversa, quali ragioni e logiche per il cittadino che li utilizza?
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PRODUZIONE E POLITICA AL TEMPO DELLA RETE

ISDR presenta:
PRODUZIONE E POLITICA AL TEMPO DELLA RETE

Un ciclo di seminari per parlare di partecipazione, politica e democrazia nella
societa’ della conoscenza.

Ogni giovedi’ alle 17:30 presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso – via
della dogana vecchia 5, Roma.

Programma:
– giovedi’ 29 settembre: Altruismo, dono cooperazione (Franco Carlini)
– giovedi’ 06 ottobre: La postdemocrazia di Internet (Carlo Formenti)
– giovedi’ 13 ottobre: Riposo
– giovedi’ 20 ottobre: Tunisi Mon Amour: verso il Wsis (Fiorello Cortiana);
Una costituzione per Internet (Stefano Rodota’)
– giovedi’ 27 ottobre: Reti virtuali e partecipazione (Anna Carola
Freschi); Reti e movimenti (Benedetto Vecchi)

Scarica, stampa, diffondi la locandina
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Linux alla Festa di Liberazione

Il 20 settembre 2005 alle ore 18:00,
nel corso della festa di Liberazione – www.liberafesta.it
nello SPAZIO GC*QUEER
il *Lab Linux* a cura del BugsLab Roma – http://strike-spa.net/bugs.html

A seguire presentazione del libro “Open non è Free”

coordina:
Sergio Boccadutri (esecutivo nazionale GC) – www.giovanicomunisti.it

intervengono:
Ippolita (autori del libro) – www.ippolita.net;
Collettivo Laser – www.e-laser.org;
Arturo Di Corinto (giornalista) – www.ilsecolodellarete.it;

in collaborazione con la Libreria Alegre – Interno 4.
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Libertà di cultura, libertà di ricerca: ISDR e LASER si presentano alla Sapienza

Al Centro Congressi dell’Università “La Sapienza” di Roma
in via Salaria 113 (vicino alla Staz. Termini)
il Lunedì 19 settembre alle ore 19:30
si svolge la
Presentazione della rivista ISDR – Il Secolo della Rete e del libro “Il sapere liberato”

Partecipano:
– Mario Morcellini (preside Scienze della Comunicazione)
– Stefano Rodotà (già Garante Privacy, docente, La Sapienza)
– Andrea Ranieri (Responsabile scuola e formazione dei Democratici di Sinistra)
– Arturo Di Corinto (direttore ISDR)
– Mauro Capocci (Laser – Laboratorio Autonomo Scienza Epistemologia Ricerca)

Coordina:
Benedetto Vecchi (caporedattore sezione cultura Il Manifesto)

info@ilsecolodellarete.it – 06 7017329

Scarica la locandina
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Proprietà intellettuale o patrimonio intellettuale?

Pubblicato il numero zero della rivista ISDR – Il secolo della rete
Scarica tutta la rivista in .pdf

Dalla quarta di copertina…
“Al ritorno dal suo viaggio in America Alexis De Toqueville ebbe a dire che lo scontro del futuro sarebbe stato sulla proprietà delle idee. A secoli di distanza il progetto editoriale, di cui questa rivista è il primo solido oggetto, è un tributo a quelle parole profetiche. Le idee, siano esse incarnate in moderni metodi di produzione o nei processi informatici, trasformate in un oggetto gradevole o svincolate da un supporto tangibile, sono diventate il bene più prezioso per la società che diciamo della conoscenza ma anche l’oggetto di un conflitto aspro e problematico…”

Presentazione: Uno Strano Secolo

Già ci pare di sentire i commenti: una rivista che parla di digitale, reti e tecnologie, fatta di carta? Già. Fare una rivista cartacea all’ombra della crisi perenne dell’editoria può sembrare folle, e forse lo sarebbe veramente se non pensassimo di riproporla, svilupparla, estenderla su web. Però la facciamo di carta perché crediamo che una rivista in forma-di-libro rimanga un oggetto utile e aff ascinante, “pesante” e “concreto” non solo per chi è stato educato alla forma-libro della cultura. Di qui la scelta di un oggetto che affianchi la volatilità del digitale, qualcosa da collezionare e sapere dove trovare nello scaff ale della libreria. Oppure se volete, qualcosa che si possa portare in spiaggia senza proteggerlo dalla sabbia e perché ci basterà il lume di una candela per leggerla in viaggio. Forse è vero, siamo un po’ romantici, ma ci piace sentire la consistenza delle pagine fra le mani e nel naso l’odore della colla.

E’ ugualmente folle, direte. Ormai queste cose si leggono sul web. E avreste ragione due volte se non pensassimo che in un gioco di rimandi e associazioni essa possa interagire con altri oggetti e strumenti comunicativi che proprio nella rete trovano il loro ambiente naturale. E infatti ci piace l’idea di portarla in rete e viceversa farne il contenitore per quello che in rete si trova già, per fissare quella bellezza volatile fatta di notizie, curiosità e discussioni di cui la Internet è piena.

“Allora questo vuol dire che la troveremo anche in rete”? Certo. Sul sito www.ilsecolodellarete.it. “Vuol dire che si potrà scaricare da Internet e che potrebbe fi nire su un cd”? Certo. “E la posso anche fotocopiare”? Assolutamente sì. I suoi materiali sono tutelati tutti dalle licenze creative commons e questo signifi ca che si può copiare, scambiare, regalare senza essere presi per criminali. Può bastare? No. C’è una cosa importante da dire: per la sua realizzazione non ci siamo affidati né a finanziatori occulti né ad editori affermati e abbiamo scelto di usare le poche risorse dell’associazione per essere editori di noi stessi. Crediamo che questo ci dia una dose di autonomia importante anche se rende la strada tutta in salita. Ma ecco un’altra obiezione: “non bastano le riviste che sono già in libreria?” Forse. Tuttavia abbiamo l’ingenuità di credere che la proposta che facciamo attraverso la rivista possa essere diversa dalle altre, e non solo per le caratteristiche dell’associazione che la pubblica, Il Secolo della Rete, uno strano crogiuolo di professionisti, esperti e attivisti della comunicazione, ma per la sua stessa fattura. Perché vuole avere un taglio teorico ma non specialistico, usare un linguaggio comprensibile ma non semplificato e mescolarlo in un impianto ibrido, dove all’articolo di taglio giornalistico si alterni il testo accademico, lo studio, la ricerca. Magari l’inchiesta.

Dimenticavamo: il contenitore costa dodici euro, il contenuto è gratis!

Revolution OS

Un film documentario in dvd girato nella Silicon Valley racconta la storia dell’Open Source con interviste a tutti i protagonisti.

Accanto al film, un libro spiega il significato di tutte le parole chiave principali.
Revolution OS. Il Libro e il film. Voci dal codice libero.
La prefazione e’ di Arturo Di Corinto

Le recensioni:
L’Unità
Scarica la recensione di Bocconetti

Prefazione al Libro Revolution OS

Il software non e’ un oggetto qualsiasi ma uno strumento che serve a costruire altri oggetti e strumenti. Il software istruisce i computer a scrivere lettere, fare di conto, disegnare, ma serve anche a fare musica, archiviare storie e idee e progettare macchine e ambienti, registrare i mutamenti del clima o avvertirci di un terremoto.
Il software e’ una particolare forma di linguaggio attraverso cui gli umani trattano il sapere e la conoscenza accumulata nei secoli e per questo non e’ un semplice utensile. Il software e’ un artefatto cognitivo e come tale incorpora intelligenza e lavoro, veicola significati e valori, si porta dietro un’idea di chi lo produce e di chi lo usa. Il fatto che il suo utilizzo sia esclusivo, limitato nel tempo e nello spazio, oppure che invece si possa modificare, regalare, scambiare liberamente e al di la’ delle barriere geografiche, fa una bella differenza.

Se il linguaggio, la langue e la parole, e’ il “sistema operativo” della societa’, il software e’ il linguaggio dell’innovazione scientifica e tecnologica nella societa’ dell’informazione. Per questo deve essere libero, cioe’ liberamente utilizzabile per favorire il progresso di tutta la societa’, di ogni societa’, perche’, al contrario, saremmo tutti un po’ meno liberi.

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La sfida al G8

Don’t hate the media, become the media di Arturo Di Corinto in:
“La sfida al G8” + video “Genova per noi”
Immagini e testimonianze sui tre giorni del G8
Manifestolibri 2001 pp.224 €14,46

Autori
Mario Pianta; Christian Marazzi; Andrea Fumagalli; Marco Bascetta; Antonio Negri; Guido Caldiron; Andrea Colombo; Bendetto Vecchi; Arturo Di Corinto; Lanfranco Caminiti; Guido Caldiron

L’Italia e il “movimento dei movimenti” prima e dopo le giornate di Genova. Background culturale, temi e nuove forme di lotta di un’onda d’urto che non riconosce confini. Genova. Per noi. Per quelli che ci sono stati, per chi avrebbe voluto esserci, per chi non ha idea di quello che è successo, per chi ha contribuito a scrivere con le immagini questo racconto. Genova. Per noi.

Una denuncia dei comportamenti delle forze dell’ordine che, nei giorni del G8, troppo spesso sono state trasformate in forze del sopruso. Genova. Per noi. un ricordo di Carlo Giuliani.

Una serie di testimonianze di un movimento eterogeneo, urgente e necessario, scomposto ma vitale che, in un momento tragico come questo, rimane una delle poche vie di uscita da un vicolo cieco in cui le alternative sembrano essere il terrore e le armi, la guerra e la fine di ogni dialogo e di ogni ragione. Genova. Per noi.

Per chi crede nella necessità di un lungo cammino che rimetta le persone e i loro bisogni al centro della vita e non solo della sopravvivenza. Paolo Pietrangeli A Genova 33 registi cinematografici italiani hanno ricercato la realtà di questo grande e inedito, soggetto politico che i media di tutto il mondo hanno definito Popolo di Seattle.

Un altro mondo è possibile sarà concentrato su questo tema. Tuttavia la tragicità di quanto è accaduto il 20 e 21 luglio ci ha convinto dell’urgenza anche di un altro film capace di denunciare tutte le responsabilità e la gravità di quei giorni. Un gruppo di noi, guidato da Paolo Pietrangeli ha dato vita a Genova. Per noi. Francesco Maselli. Continua a leggere La sfida al G8

Hacktivism. La libertà nella maglie della rete


Un libro di Arturo Di Corinto e Tommaso Tozzi
Manifestolibri, 2002 pp.160 16,50 €

Il libro parla dell’uso di Internet da parte dei movimenti, di attivismo digitale, campagne di informazione, proteste online,… C’e’ anche la storia del movimento hacker italiano, dalle bbs agli hacklabs. Nel libro le istruzioni per le nuove forme di mobilitazione digitale…

Dalla quarta di copertina:

“Hacktivism e’ un’espressione che deriva dall’unione di due parole: Hacking e Activism. L’Hacking e’ un modo creativo, irriverente e giocoso, di accostarsi a quelle straordinarie macchine con cui trattiamo il sapere e l’informazione, i computer, e da sempre indica un modo etico e cooperativo di rapportarsi alla conoscenza in tutte le sue forme.
Activism, indica le forme dell’azione diretta proprie di chi vuole migliorare il mondo senza delegare a nessuno la responsabilita’ del proprio futuro.
Hacktivisti sono gli hacker del software e gli ecologisti col computer, sono artisti e attivisti digitali, ricercatori, accademici e militanti politici, guastatori mediatici e pacifisti telematici. Per gli hacktivisti i computer e le reti sono strumenti di cambiamento
sociale e terreno di conflitto. Hacktivism e’ l’azione diretta sulla rete. Hacktivism e’ il modo in cui gli attivisti del computer costruiscono i mondi dove vogliono vivere. Liberi.” Continua a leggere Hacktivism. La libertà nella maglie della rete

Tre conferenze all’Accademia di Belle Arti di Carrara

Il 28 e 29 luglio

nell’ambito della rassegna ArtInformazione 2
presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara
Via Roma 1, Tel. 0585-71658

si terranno le seguenti conferenze:

>>> Storie dell’arte delle reti
soggetti, luoghi, eventi, tecnologie e teorie

conferenza a cura di
Alessandro Ludovico e Tommaso Tozzi

29 luglio 2005
ore 9.30 – 13.30 / 15.00 – 19.00

interventi di
Robert Adrian (Vienna, Austria), Hans Bernhard (Vienna, Austria), Arturo Di
Corinto (Roma, Italia), Steven Kovats (Rotterdam, Olanda), Enrico Pedrini
(Genova, Italia), Cornelia Sollfrank (Amburgo, Germania), Luca Toschi
(Firenze, Italia)

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<>> uCAN e Wikiartpedia (www.wikiartpedia.org)
Centro di ricerche e documentazione sull’Arte e le culture dei Networks

conferenza a cura di
Tommaso Tozzi

28 luglio 2005
ore 15.00 – 18.00

Interventi di
Enrico Bisenzi, Massimiliano Menconi, Sara Simonini, Luca Toschi

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<>> Virtual Town TeleVision – VTTV (www.vttv.it – canale UHF 49 Carrara)
La Telestreet e la Web TV dell’Accademia di Belle Arti di Carrara

conferenza a cura di
Tommaso Tozzi

28 luglio 2005
ore 21.00 – 23.30

Interventi di
Ciro D’Aniello, Studenti della redazione della VTTV, Vittorio Zibordi

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Inoltre sara' realizzato uno spazio con un'installazione di
"Audio e video registrazioni degli anni Settanta e Ottanta"
di Giuseppe Chiari – musicista – Firenze – Italia
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Software: le major nell’angolo

Respinta la direttiva sulla brevettabilità

Arturo Di Corinto
Liberazione 07-Luglio-2005

“Uno scatto di reni del Parlamento Europeo”, “ripristinata la democrazia in Europa”, “una grande vittoria della sinistra”. Questi i primi commenti a caldo fuori dell’assise di Strasburgo alla notizia della bocciatura della direttiva sulla brevettabilità del software. Una vicenda complessa che aveva visto scendere in campo i colossi americani del computer e i gli elettronici europei con tutta la loro forza di persuasione per mettere un altro bollino sul software, a stento contrastati dallo sforzo di molte realtà imprenditoriali, politiche e associative contrarie alla direttiva.
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Brevetti showdown. La guerra del software europeo


Oggi a Strasburgo si vota la direttiva comunitaria che prevede di imporre anche la tutela legale del brevetto al software finora protetto da copyright, marchio e segreto industriale

Arturo Di Corinto
Liberazione 06-Luglio-2005

Oggi si consuma a Strasburgo l’ultimo atto della guerra sui brevetti software in Europa. Fallito il tentativo di sottrarre a un ampio dibattito pubblico la questione, spacciandola per una cosa da specialisti, la sinistra europea, supportata da università, enti e associazioni, proverà per l’ultima volta a bloccare o modificare la controversa direttiva comunitaria che prevede di apporre anche la tutela legale del brevetto al software finora protetto “con successo” da copyright, marchio e segreto industriale.
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Quell’agit-prop per il bene comune della creatività

Un’intervista con il ministro brasiliano della cultura Gilberto Gil. Dai brevetti al software, le strategie del Brasile sul diritto di accesso alla conoscenza

ARTURO DI CORINTO
il manifesto – 01 Luglio 2005

Non accade tutti i giorni incontrare un ministro che sostiene la libertà di cultura contro gli interessi delle multinazionali. Ed è un fatto eccezionale se quel ministro fa parte del governo di un paese che occupa il nono posto nella classifica dell’economia globale.
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Privacy: quel diritto alla scelta

Dal “Right to be let alone” all’autodeterminazione informativa

Arturo Di Corinto
Aprile, la rivista – giugno 2005
www.aprile.org

A volte un libro in forma dialogica è il modo migliore per affrontare argomenti complessi e avvicinare lettori poco determinati. Almeno questa è la prima impressione che si ricava dalla lettura dell’ “Intervista su privacy e libertà” (Laterza, 2005, € 10) dove Paolo Conti, giornalista del Corsera, interroga l’ex Garante della privacy, Stefano Rodotà, su come il concetto di riservatezza si sia evoluto parallelamente allo sviluppo delle società e al concetto di libertà.
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BREVETTI SULLE INVENZIONI O SULLE IDEE?

La Direttiva UE sui brevetti:
a chi conviene introdurre la brevettabilita’ del software?

Mercoledi’ 29 giugno – ore 20:30 – Festa Cittadina dell’Unita’ di Roma – Via Ostiense (ex mercati generali)

Partecipano:

– Beatrice Magnolfi (Deputato DS)
– Fiorello Cortiana (Senatore Verdi)
– Sergio Bellucci (Responsabile Informazione e Comunicazione PRC)
– Paolo Zocchi (Margherita, Osservatorio nazionale ICT),
– Mario Michelangeli (PdCI, Assessore Informatica Regione Lazio)
– Giovanbattista Vieri (imprenditore informatico del Lug Roma)
– Roberto Galoppini (Consorzio CIRS)
– Free Software Foundation Europe

Coordina
Arturo Di Corinto (Giornalista, Docente Univ. La Sapienza)
Introduce
Francesco Tupone (Pres. Ass. Cult. Linux Club Italia)
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La banana republic europea dei brevetti software

Un’altra proposta firmata da Bolkestein sta arrivando al voto dopo aver eluso i suggerimenti del parlamento

ARTURO DI CORINTO
il manifesto – 26 Giugno 2005

Dopo un lungo e tortuoso percorso, la proposta di normativa europea sui brevetti software sarà votata al Parlamento europeo il sei luglio, in seconda lettura. Eluse le mofidiche apportate dal parlamento europeo, rigettati gli emendamenti proposti da Michel Rocard in Commissione giuridica, la direttiva, che si trascina ormai da 4 anni – da quando Frits Bolkestein, nell’esecutivo diretto da Prodi, ha proposto al parlamento di brevettare le invenzioni realizzate al calcolatore – è ormai in dirittura d’arrivo.
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Radio interviste su brevetti e copyright

Ascolta Le interviste realizzate da Amisnet in occasione dei convegni “brevettare le idee?” e “Il futuro del software” tenutisi a Roma in giugno

Ascolta L’intervista di Global Project in occasione dell’incontro di marzo a Trento con Richard Stallman

Ascolta l’intervista di Radio laser su Microsoft e Brevetti in occasione del rinvio della direttiva sulla brevettablità del software.
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Software: brevettare le idee?

Convegno
Martedì 14 giugno – ore 9:30
Sala Convegni del Centro Nazionale di informazione documentazione europea – Palazzo Campanari – Via IV Novembre 149 – Roma

Il dibattito politico intorno alla Direttiva europea sui brevetti software è intenso e sullo sfondo si profila un vero e proprio scontro tra potere economico e libertà intellettuale. Alcuni sostengono che i brevetti sono necessari per proteggere l’industria del software, altri che la disciplina proposta dall’Unione Europea è funzionale alla promozione dei monopoli e non allo stimolo all’innovazione. Il contributo al dibattito della provincia di Roma.
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Condividi la Conoscenza: la cultura incontra la rete


“Condividi la Conoscenza: la cultura incontra la rete”. Incontro con Gilberto Gil
Convegno – Giovedì 9 Giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 a Venezia, Scoletta dei calegheri, Campo San Toma’

Ne discutiamo con:
Gilberto Gil, Ministro della cultura brasiliana
Franco “Bifo” Berardi, Intellettuale
Gianfranco Bettin, Vicepresidente dei Verdi Italiani
Mauro Pagani, Musicista
Arturo Di Corinto, Giornalista
Alberto Cottica, Musicista
Sandro Metz, Consigliere FVG
Franz Di cioccio, Musicista
Conclude Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente dei Verdi
Modera: Fiorello Cortiana
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Il software conteso

Brevettabilità del software: una direttiva ambigua e dannosa per l’innovazione e la ricerca

Arturo Di Corinto
www.ilsecolodellarete.it

Fra pochi giorni il Parlamento Europeo vota la contestata direttiva sulla brevettabilità delle “Computer implemented inventions”, e il suo esito non è ancora scontato. Tra i motivi di incertezza l’interpretazione di quali “invenzioni che utilizzano il computer” vadano brevettate e come esplicitare una formulazione che appare volutamente ambigua e generica e non aiuta a capire se si tratta di brevettare un software specifico per uno specifico dispositivo o di brevettare un software che è indipendente da una specifica appliance, caso in cui non potrebbe essere brevettato in quanto “software puro”.
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Premio Mauro Laeng alla Comunicazione Didattica

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Convegno: Effemeridi, stelle, ancore, orizzonti: la scuola, i giovani, la famiglia tra internet e tv”

VENERDI 20 maggio 2005 alle ore 10 è prevista una tavola rotonda sul tema “Il mondo dei Computer e l’educazione ai mass media”
SABATO 21 maggio 2005 alle ore 17 premiazione: Premio Mauro Laeng alla comunicazione didattica consegnato a:
Arturo Di Corinto; Mario Morcellini; Anna Oliverio Ferraris; Maria Rita Parsi; Gabriella Gentili
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La dottoressa Betty scongela gli embrioni

Arriva in rete un videogame contro la legge sulla procreazione assistita
ARTURO DI CORINTO
il manifesto 18-05-2005

«La legge 40 ha bloccato la sperimentazione sugli embrioni che potrebbe portare alla scoperta di cure per numerose malattie. I ricercatori sono ormai costretti a vivere nelle catacombe braccati da clero e burocrazia. Ma la dottoressa Betty non si dà per vinta e proverà a scongelare gli embrioni e a condurli al laboratorio per estrarre le preziose cellule staminali».
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Seminari: Il software libero come strumento di cooperazione

Cattedra di Comunicazione Mediata dal Computer, Università di Roma ”La Sapienza”. Doc. Arturo Di Corinto

Le slide del seminario del 1′ aprile 2005

– Che cos’è il software libero
Versione .ppt; Versione.pdf; Versione .sxi

Le slide del seminario del 15 aprile 2005

– Il software libero, un’opportunità per le Pubbliche Amministrazioni e le imprese
Versione .ppt

– Nuovi modelli di business: Software Libero al lavoro
Versione .sxi; Versione .ppt

Le slide del seminario del 22 aprile 2005

– Software libero in Toscana: Normative ed esperienze
Versione .sxi

Le slide del seminario del 29 aprile 2005

– Il motore economico nell’adozione del software libero da parte
dei paesi in via di sviluppo
Versione .pdf

Le slide del seminario del 13 maggio 2005
Piattaforme open source per le campagne informative e la mobilitazione di gruppi d’interesse
Versione .pdf

Proposta di LinuxLab, un laboratorio Linux based nella facoltà di Sc. della Comunicazione
Versione.pdf

Don Franzoni: ”Non faccio profezie. Aspetto Ratzinger alla prova dei fatti”

Intervista. L’ex abate di San Paolo è prudente nel fare previsioni sul nuovo papa. Ma si augura discontinuità su tre questioni: referendum, beatificazioni e collegialità della Chiesa

[Arturo Di Corinto]

www.AprileOnLine.Info n.248 del 28/04/2005.
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Sei un criminale? Dammi la tua saliva

Privacy. Pronta la banca dati genetica. Ora la decisione passa al Consiglio dei Ministri per l’approvazione

Arturo Di Corinto
aprileonline.info n.245 del 22/04/2005

Il 18 aprile Francesco Pizzetti – professore ordinario di diritto costituzionale a Torino, ex direttore della scuola superiore della Pubblica amministrazione – è stato nominato presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali con decisione unanime.
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