Moltitudini Digitali

Arturo Di Corinto
Aprile, la rivista (Ottobre)
http://www.aprile.org

“Moltitudini” è un termine che non piace a molti, soprattutto a chi intende il protagonismo delle folle solo all’interno dei binari dell’organizzazione sindacale e dei partiti, siano essi “leggeri” o di massa.
“Moltitudini digitali” è però il nome che meglio evoca il carattere spontaneo, decentrato e non gerarchico, dell’attività dei gruppi che hanno fatto irruzione sulla scena politica durante le contestazioni di Seattle facendo un uso alternativo dei mezzi di comunicazione basati sul digitale: telecamere e reti di computer.
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Nuovi media, prove tattiche di connessione

I recenti movimenti sociali hanno utilizzato il World wide web per organizzare la loro azione. Questo è accaduto perché su Internet era dominante una cultura del libero accesso e della condivisione della conoscenza. Dopo il crollo delle borse e la dottrina della guerra preventiva, l’era della rete gratis è finita. «La situazione potrebbe però cambiare se avviene l’incontro tra i contadini e i lavoratori della conoscenza». Un’intervista con il ricercatore e mediattivista Geert Lovink
ARTURO DI CORINTO
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Settembre-2003/art78.html
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Il nuovo ordine mondiale a portata di mouse

Chiusa l’ultima edizione di «Next5minutes», l’incontro internazionale
sui «media tattici». Una pacata riflessione sulla necessità di ripensare
la sfera pubblica e di disegnare la geografia del potere globale dopo
Seattle e l’11 settembre
ARTURO DI CORINTO
MARCO DESERIIS,
IL MANIFESTO del 16 Settembre 2003
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La ragazza con il modem. E’ morta l’hacker St.Jude

«Dovremmo pensare ad Internet come a una scuola che molte di noi ragazze non hanno mai avuto l’opportunità di frequentare e usarla proprio per superare la paura di non essere carine abbastanza, educate abbastanza, forti abbastanza, belle abbastanza, sveglie abbastanza o abbastanza qualcos’altro»…
ARTURO DI CORINTO
il manifesto – 26 Luglio 2003
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Piccole folle in movimento

Appuntamenti via e-mail per eventi non-sense. Il «Mob project» viaggia in rete
ARTURO DI CORINTO
Il Manifesto – 16 luglio 2003

Il 17 giugno duecento persone si sono accalcate all’interno dei supermercati Macy’s a Manhattan per chiedere un «tappeto dell’amore» a un basito commesso incapace di spiegarsi quella strana richesta. «Ma chi sono questi?», si deve essere chiesto: «una setta impegnata in rituali adamitici? un gruppo di fricchettoni seguaci dell’amore libero? Una folla di matti?» Niente di tutto ciò.
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Cento pagine di buone idee

Pubblicato su Internet il rapporto della commissione parlamentare sull’uso di programmi per computer non sottoposti alle leggi sul diritto d’autore. Le conclusioni sono incoraggianti: la pubblica amministrazione deve favorire un «pluralismo informatico» con lo scopo di favorire lo sviluppo di un’industria del software libero. La parola ora passa al ministro dell’innovazione e delle tecnologie
ARTURO DI CORINTO
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Musica e software sotto chiave – il Manifesto del 31 maggio 2003

75 denunce, 3000 indagati per scambio e ricettazione di file su Internet. La nuova direttiva dell’Unione europea sul diritto d’autore recepita dal governo italiano fa le prime vittime. Per il Ds Pietro Folena «ci hanno tolto un pezzo di libertà», mentre per l’Associazione software libero l’unica strada da perseguire è la diffusione di programmi non sottoposti al copyright.
ARTURO DI CORINTO
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Digitalultras

“NO WAR IN IRAQ”
Arturo Di Corinto
Carnet Aprile 03

Artisti contro la guerra? Non e’ una novita’. Le arti, specie quelle visive, sono state spesso il veicolo della denuncia della violenza e soprattutto di quella organizzata dagli stati, la piu’ brutale, e che si chiama guerra. La memoria va al Guernica di Picasso, tragica rappresentazione della Guerra di Spagna, che dice cio’ che la retorica di guerra da sempre nasconde, il risultato dei conflitti armati e cioe’, distruzione, orfani e corpi mutilati.
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Codici ribelli, la libertà corre sulla tastiera – il manifesto – 20 Marzo 2003

«Bush e Berlusconi sono personalità affini: entrambi vogliono il monopolio sull’informazione. Il software libero è invece una battaglia per i diritti di cittadinanza nel cyberspazio e per poter modificare a proprio piacimento i programmi informatici». Intervista a Richard Stallman, fondatore della «Free software foundation» e ispiratore del sistema operativo per computer Gnu-Linux, oggi a Roma per partecipare a un convegno all’Università
ARTURO DI CORINTO
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Non sempre il sapere è potere

«Kaos Tour», due giorni di software libero e «etica hacker» a Roma
Il Kaos Tour è arrivato arriva a Roma, approdando allo Strike s.p.a , lo spazio pubblico autogestito in via Partini 21 (zona portonaccio, www.strike-spa.net), per una due giorni di incontri, dibattiti e musica a sostegno del progetto «Autistici/Inventati» (www.inventati.org), che offre spazio web, strumenti di posta elettronica e di «anonimato digitale» in maniera gratuita e aperta a tutti.

Arturo di Corinto
il manifesto – 15 Marzo 2003
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Lisa Masier

BIOTERRORISM: PUBLISHING, RESEARCH AND THE FUTURE
Il Manifesto 18 febbraio 2003
Lisa Masier

Un effetto collaterale della guerra e’ sempre la censura, che oggi pero’ non riguarda solo giornali, radio e televisioni, ma anche Internet e la scienza. E’ infatti di questi giorni la notizia che la comunita’ scientifica americana si sta interrogando sull’opportunita’ di diffondere i risultati di ricerche utilizzabili da criminali.
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