PDL Franceschini: audizione alla camera

Audizione di Arturo Di Corinto alla Camera dei deputati del 20 novembre 2006 sulla Pdl Franceschini

L’intenzione di questo intervento è di problematizzare alcuni aspetti del conflitto d’interessi legati ai mezzi di comunicazione riconoscendo che la platea dei soggetti in conflitto d’interessi reale o potenziale è tendenzialmente assai ampia. E che la proposta di legge in discussione, quale che ne sia l’esito, può funzionare solo insieme all’applicazione di altre normative, la par condicio, la riforma della legge Gasparri, la cosiddetta “Gentiloni”, e con l’intervento delle istituzioni esistenti, come gli organismi antitrust, e se si pon in un’ottica europea e transnazionale vista la natura della configurazione del sistema mediatico attuale.

La necessità di discutere questo aspetto del conflitto d’interessi, quello legato al sistema dei media è ovvio: l’informazione e la comunicazione costituiscono un comparto economico rilevantissimo; l’informazione influenza i mercati finanziari e quindi le attività industriali e le scelte della politica, ma, assai importante, l’informazione “produce” l’opinione pubblica anziché rifletterla, dando luogo a peculiari forme di manipolazione della realtà su cui le persone basano le loro scelte, quelle di consumo come quelle elettorali.
Continua a leggere PDL Franceschini: audizione alla camera

Una Carta dei diritti e dei doveri

Ar.Di Cor.
06 novembre 2006 – www.aprileonline.info

Intervista a Vincenzo Vita, già sottosegretario alle Telecomunicazioni nel primo governo Prodi: “Siamo nel territorio del più elevato conflitto della postmodernità e, dunque, andrà costituito un vero organismo multilaterale di governo della Rete”
Continua a leggere Una Carta dei diritti e dei doveri

L’Icann e il Digital divide protagonisti ad Atene

Arturo Di Corinto,
06 novembre 2006 – www.aprileonline.info

Chiusa la prima fase dell’Internet Governance Forum, convocato per discutere di una gestione più democratica dell’entità che si occupa di assegnare gli indirizzi internet. L’appuntamento è per l’anno prossimo in Brasile
Continua a leggere L’Icann e il Digital divide protagonisti ad Atene

Ciao Atene, e tutti felici: abbiamo molto parlato

Arturo Di Corinto
Atene – 3 novembre 2006 – www.unita.it

partecipanti_igf.jpg
Partecipanti al forum nella sessione finale

Equità e libertà: sono questi i due assi principali lungo i quali dovrà svilupparsi l´Internet del futuro. Lo ha detto Nitin Desay, l´inviato speciale delle Nazioni Unite alla conferenza riassuntiva dell´Internet Governance Forum di Atene sintetizzando in questo modo 4 giorni di incontri con 3000 partecipanti e 500 delegazioni di quasi cento paesi. Ma il governo futuro di Internet non sarà né semplice né lineare. Tutti ne sono consapevoli. Ed è stato ripetuto anche nella conferenza finale. Occorre lo sforzo di tutti.
Continua a leggere Ciao Atene, e tutti felici: abbiamo molto parlato

Internet, il mondo in una stanza. Per chi ha già casa

Arturo Di Corinto
Atene, 2 novembre 2006 – www.unita.it

rodota.jpg
Stefano Rodotà all’Internet Governance Forum di Atene – 1 novembre 2006

Quasi il 90 per cento delle 6000 lingue parlate nel mondo non sono rappresentate su Internet. Non è possibile creare nomi di dominio in molte varianti linguistiche e molti gruppi etnici non possono accedere col loro linguaggio alla rete. Molti popoli inoltre, hanno una tradizione orale, che pertanto non risulta facilmente trasferibile via Internet. Si chiama linguistic divide, il divario linguistico.
Continua a leggere Internet, il mondo in una stanza. Per chi ha già casa

Chi governa Internet, le aziende o i governi?

Atene, il Forum voluto dalle Nazioni Unite: 88 paesi e 500 delegati. Al centro del dibattito la libertà della Grande Rete
Arturo Di Corinto
Liberazione, 1 novembre 2006

Ma Internet è veramente libera? E’ uno strumento di partecipazione o di controllo? Chi deve decidere come funziona? Le aziende o i governi? Soprattutto, qual è il futuro della rete? Sono queste le domande a cui da due giorni, circa 500 delegati di 88 paesi riuniti all’Apolloni Palace di Atene, cercano di dare una risposta.
Continua a leggere Chi governa Internet, le aziende o i governi?

Internet e la libertà: davvero business è solo business ?

Arturo Di Corinto da Atene, 1 novembre 2006 –
www.unità.it

joychi_ito&jamie_love.jpg
Nella foto Joychi Ito e Jamie Love

Internet Governance Forum: ad Atene finalmente si entra nel vivo del dibattito. Nel secondo giorno, la plenaria sul tema dell’Openness, cioè la libertà di informazione, d’espressione e il libero scambio di conoscenze, comincia con uno scivolone del ministro greco che allude alla eventualità di porre limiti alla libertà d’espressione via Internet e prosegue con una raffica di accuse contro le ripetute violazioni di quel diritto basilare da parte della superpotenza cinese.
Continua a leggere Internet e la libertà: davvero business è solo business ?

Missione: disegnare il futuro di Internet

Aturo Di Corinto
da Atene, 31 ottobre 2006 – www.unita.it

IGF.jpg

L’Internet Governance Forum di Atene è partito. E nessuno sa dove potrà atterrare. Dopo i saluti di rito della cerimonia d’apertura infatti, la giornata è stata dominata dalla discussione sul significato del meeting e sul valore dell’approccio multistakeholder al dibattito sui temi in agenda: lo sviluppo di Internet e il suo governo.
Continua a leggere Missione: disegnare il futuro di Internet

Internet: una bellissima, grande dittatura

Arturo Di Corinto
www.unita.it – 28 ottobre 2006

«Il summit mondiale sulla società dell’Informazione, non è la fine ma soltanto l’inizio». Con queste parole Yoshio Utsumi, segretario dell’Unione delle Telecomunicazioni aveva saluto l’incontro delle Nazioni Unite a Tunisi nel novembre 2005. Un invito raccolto subito da Kofi Annan che in quella sede aveva ribadito la volontà che le discussioni lì avviate continuassero. Per questo le Nazioni Unite hanno deciso di convocare un Forum sulla Governance di Internet, essendo il governo della rete il fenomeno più dibattuto nei summit di Ginevra prima e Tunisi dopo, che si terrà ad Atene dal 30 ottobre al 2 novembre.
Continua a leggere Internet: una bellissima, grande dittatura

L’epoca della Convergenza e i Nuovi Diritti digitali

www.area.cinquantuno.it
20-10-206
Arturo Di Corinto

Oggi possiamo dire che la mitica convergenza dei media si è finalmente realizzata grazie alle tecnologie digitali.
La digitalizzazione delle reti e dei contenuti consente oggi di riunire i singoli media, prima isolati, sulla stessa piattaforma (convergenza digitale), e di portare uno stesso contenuto su piattaforme o media differenti (la divergenza digitale).
Accade così che è possibile vedere un telegiornale sul telefonino, cercare una strada sul palmare, o usare il computer per telefonare. Ma è Internet il vero motore della “rimediazione”, di quel processo cioè che porta un medium a veicolarne un altro. Internet assomma e riunisce tutti i media preesistenti: quotidiani, tv, telefoni, radio, e lo fa attraverso lo schermo del computer e il suo protocollo IP/TCP.
Continua a leggere L’epoca della Convergenza e i Nuovi Diritti digitali

La coperta corta dell’e-democracy

E-democracy come autogoverno
Aturo Di Corinto
La nuova ecologia (luglio-agosto 2006)

Certe volte l’e-democracy sembra una coperta corta. Stiracchiata da una parte e dall’altra per interessi di bottega, la sua definizione univoca sembra impossibile. Questo accade perché seppure ci sia un generale accordo sul senso che il celebre prefisso “e” apporta a processi e pratiche antiche – e-business, e-commerce, e-health ecc. – c’è sempre qualcuno che gioca col significato di democrazia.
Continua a leggere La coperta corta dell’e-democracy

Se ci provassero i pirati a disegnare un nuovo mondo?

Il meeting di hacker a Parma. Pronti ad una grande sfida
Hackmeeting 2006
Arturo Di Corinto
Liberazione, prima pagina, 31 agosto 2006

Puntuale come sempre, anche quest’anno è arrivato l’Hackmeeting, l’incontro delle culture hacker italiane. Si terrà a Parma dall’1 al 3 di settembre, in un edificio occupato per l’occasione dagli attivisti che organizzano l’incontro e che si ritrovano intorno alla mailing list omonima www.hackmeeting.org. Questo sarà il nono meeting italiano e dal primo – tenutosi a Firenze nel 1998 per la felice intuizione della comunità raccolta intorno a Isole nella Rete www.ecn.org – tante cose sono accadute e sollecitano qualche riflessione.
Continua a leggere Se ci provassero i pirati a disegnare un nuovo mondo?

La Nuova Ecologia: E-democracy come autogoverno

E-democracy come autogoverno
Aturo Di Corinto per La Nuova Ecologia
5 luglio 2006

Certe volte l’e-democracy sembra una coperta corta. Stiracchiata da una parte e dall’altra per interessi di bottega, la sua definizione univoca sembra impossibile. Questo accade perché seppure ci sia un generale accordo sul senso che il celebre prefisso “e” apporta a processi e pratiche antiche – e-business, e-commerce, e-health ecc. – c’è sempre qualcuno che gioca col significato di democrazia.
Quando se ne cominciò a parlare, la scuola californiana dei Kelly e dei Rossetto – quelli di Wired – associava alla e-democracy, la democrazia elettronica, il potere taumaturgico di potersi liberare da una casta di mediatori della politica e di autorappresentare le istanze derivanti dal popolo. Era l’apice delle user conferences su Internet e delle reti civiche comunitarie degli agglomerati urbani statunitensi, e la possibilità di e per tutti di discutere su tutto sembrava prefigurare la nascita di una nuova sfera pubblica, con regole e strumenti propri. L’utopia che le tecnologie allora emergenti potessero aprire nuovi spazi di democrazia era la stessa che aveva accompagnato la diffusione del cinema, della radio e della televisione (e sappiamo come è finita: fusioni, concentrazioni, monopoli) e anche la Politica ne rimase affascinata ritenendo che l’opportunità dei cittadini di esprimersi sui temi del vivere civile fosse un toccasana al calo di partecipazione democratica, ma continuando a distinguere sempre il carattere consultivo di tale partecipazione dai momenti decisionali propri di un mandato che gli elettori consegnavano a loro e solo a loro. Maturando la tecnologia e crescendo l’attitudine culturale all’uso degli strumenti informatici e telematici, cominciò tuttavia a farsi strada l’idea che essi potevano essere lo strumento per una democrazia attiva, informata e perennemente costituente in grado di influire in maniera inedita sulla sfera del politico. Nel nostro paese se ne è parlato molto e basta rileggere Stefano Rodotà per farsene un’idea. Il punto è che solo questa prospettiva, l’e-democracy come processo, consente di parlare di democrazia elettronica laddove le applicazioni della tecnica accompagnano e potenziano il metodo democratico. Continua a leggere La Nuova Ecologia: E-democracy come autogoverno

Revolution Open Source II: un libro e un film

Revolution OS II
Software libero, proprietà intellettuale, cultura e politica
di Arturo Di Corinto

Prezzo: Euro 29,00

Questo libro e questo film sono idealmente il seguito di Revolution OS, che abbiamo pubblicato nel 2003. Quel film era stato realizzato negli Stati Uniti, questo è stato girato in Italia sotto la direzione di Arturo Di Corinto. Vi si possono vedere i protagonisti del mondo del software libero e dell´open source ripercorrere le tappe della “rivoluzione” negli ultimi anni, raccontare le esperienze internazionali, in Sudamerica e in Europa, le pressioni del mercato e le iniziative di valore sociale, il ruolo del software libero nella pubblica amministrazione e nell´istruzione. Accanto al film, il libro raccoglie un gruppo di saggi che approfondiscono gli stessi temi, del curatore Arturo Di Corinto, di Raffaele Meo, Richard Stallman.

Continua a leggere Revolution Open Source II: un libro e un film

Dopo Bilbao, dopo Tunisi: quali regole per la società della conoscenza?

La Provincia di Roma e l’Associazione “Il Secolo della Rete – For a free knoweledge society ”

Organizzano per il 14 febbraio 2006 a Roma, Presso la Sala Convegni del Garante della protezione dei dati personali, in P.za di Monte Citorio 121 il convegno:

Dopo Bilbao, dopo Tunisi: quali regole per la società della conoscenza?

Il WSIS (World Summit on Information Society) 2005 è stato un importante momento di confronto sui temi caldi della cosiddetta Società dell’Informazione per il mondo della politica, delle istituzioni e della società civile.

A Tunisi sono convenuti migliaia di partecipanti da tutto il mondo e seppure i temi affrontati sono stati molteplici, rimangono riconducibili a tre filoni principali:

§ L’internet governance

§ Il digital divide

§ I diritti umani e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)

fronte brochure
interno brochure

Le riprese girate in occasione dell’incontro “Dopo Bilbao Dopo Tunisi ” del 14 febbraio sono di RESPONSIBILITY.TV

http://80.68.203.57/VIDEO%20PER%20UPLOAD%202/Digital%20Divide/DDDiCorinto.wmv
http://80.68.203.57/VIDEO%20PER%20UPLOAD%202/Digital%20Divide/PizzettiGarantePrivacy.wmv
http://80.68.203.57/DDdekerkove.wmv

http://80.68.203.57/VIDEO%20PER%20UPLOAD%202/Digital%20Divide/DDBeatriceMagnolfi.wmv
http://80.68.203.57/VIDEO%20PER%20UPLOAD%202/Digital%20Divide/AssessoreVita.wmv
http://80.68.203.57/VIDEO%20PER%20UPLOAD%202/Digital%20Divide/DDMezzaRai.wmv
http://80.68.203.57/VIDEO%20PER%20UPLOAD%202/Digital%20Divide/ddDAngelo.wmv
http://80.68.203.57/VIDEO%20PER%20UPLOAD%202/Digital%20Divide/DDBergamoGlocalForum.wmv
Continua a leggere Dopo Bilbao, dopo Tunisi: quali regole per la società della conoscenza?

Comunicare l’innovazione

”Un’impresa competitiva è un’impresa che innova la sua comunicazione?”

Arturo Di Corinto
www.AprileOnLine.Info n.87 del 25/01/2006.

Tutti parlano di innovazione, alcuni la fanno, pochi la comunicano e bene.
E’ una novità? No. In Italia studiosi come Luciano Gallino ed economisti come Marcello De Cecco ce lo ripetono da tempo, individuando in questa aporia la caduta di competitività di un paese, il nostro, mortificato da politiche sbagliate che negli anni ci hanno reso orfani di alcune delle industrie più avanzate dell’occidente industriale, dalla chimica alla farmaceutica, dai computer all’alimentare passando per quella dell’automobile.
Che invece ci siano imprese ancora capaci di innovare ma incapaci di comunicarlo è una tesi meno nota e utile da approfondire.
Continua a leggere Comunicare l’innovazione

Diritti umani violati, cala il sipario sul Wsis

Chiude tra le polemiche il summit della società dell’informazione organizzato dall’Onu a Tunisi. Dura la protesta della società civile per le aggressioni verso delegati e giornalisti, per l’oscuramento di siti web e le continue censure
ARTURO DI CORINTO – TUNISI
il manifesto – 19 Novembre 2005

«Ci sono alcuni stati che vogliono mantenere i loro cittadini in uno stato di ignoranza in modo da dominarli meglio. Ci sono dei paesi che non hanno interesse ad aiutare gli altri a superare il digital divide perché vogliono rimanere padroni della società dell’informazione». A parlare così è Shirin Ebadi, iraniana, premio Nobel per la pace 2003, nella conferenza stampa finale su sviluppo e diritti umani.
Continua a leggere Diritti umani violati, cala il sipario sul Wsis

Uno scontro virtuale

Parla Stefano Trumpy, delegato italiano all’Icann
A. D. C. – TUNISI
il manifesto – 19/11/2005

Dopo il braccio di ferro sulle competenze dell’Icann e del ruolo del dipartimento del commercio Usa nella sua supervisione, è ginto il momento di andare oltre le polemiche e capirne qualcosa di più. Per farlo abbiamo cercato un esperto, anziché affidarci ai comunicati stampa dei contendenti e alle voci di corridoio, come risulta dal dibattito che ha monopolizzato questa fase del Wsis soprattutto dopo la decisione di creare un Internet Governance Forum che dovrà discutere dall’anno prossimo quali regole del funzionamento di Internet e della gestione dei domini sono da riconsiderare.
Continua a leggere Uno scontro virtuale

Tecnologia non vuol dire conoscenza

Clima teso al Wsis Al summit dell’Onu si discute di digital divide mentre fuori va in scena il controsummit in opposizione a Ben Alì
ARTURO DI CORINTO – TUNISI
16/11/2005 Il Manifesto

Dentro il tendone del Wsis c’e’ aria di festa, fuori un po’ meno. Come in ogni summit internazionale c’e’ tutto un popolo colorato che sciama fra gli stand e poi si siede a discutere per cercare soluzioni a problemi comuni. L’organizzazione e’ perfetta, la gentilezza dei tunisini proverbiale, il cibo ottimo.
Le parole d’ordine nei locali del summit sono condivisione, inclusione, partecipazione, anche se a scriverle in caratteri cubitali sono proprio quelle aziende che dall’esclusione dei benefici della societa’ dell’informazione e dalla scarsita’ indotta dei beni che produce hanno finora ricavato i profitti maggiori.
Continua a leggere Tecnologia non vuol dire conoscenza

Confermato lo strapotere Usa Un forum internazionale discuterà sul futuro dell’Icann

Arturo Di Corinto – TUNISI
16/11/2005 Il Manifesto

Il summit di Tunisi doveva essere il summit delle soluzioni. L’aveva ribattezzato cosi’ Yoshio Itzumi – segretario generale dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, coorganizzatore e presidente del WSIS – ma allo stato delle cose e’ rimasto solo un auspicio.
Gia’ nella conferenza stampa d’apertura Itzumi aveva detto che si erano fatti molti progressi sul tema del digital divide ma che non c’era accordo sulla vexata quaestio della Internet governance. Nell’assemblea plenaria e’ stato lo stesso Kofi Annan a ribadirlo.
Continua a leggere Confermato lo strapotere Usa Un forum internazionale discuterà sul futuro dell’Icann

Censure e botte aprono il vertice sul libero web

Tunisi, al via il summit Onu sulla società dell’informazione. In discussione il governo di Internet. Tafferugli nel centro città, aggredita troupe di Tv5. Amnesty contesta il paese ospitante
ARTURO DI CORINTO – TUNISI
16/11/2005 – Il Manifesto

Oggi apre a Tunisi il World summit on information society (Wsis), evento di tre giorni voluto dalle Nazioni Unite per promuovere lo sviluppo di una società dell’informazione più giusta e inclusiva. La necessità di un obiettivo siffatto è sotto gli occhi di tutti. A 35 anni dalla nascita di Internet e a 15 anni dalla nascita del world wide web in un laboratorio di Ginevra, niente è stato più lo stesso.
Continua a leggere Censure e botte aprono il vertice sul libero web

il terzo paradiso

Tunisi – Palazzo Dar Bach Hamba Dar Bach Hamba, 9 Rue Bach Hamba
15 – 18 novembre 2005

il terzo paradiso
mostra, laboratori, incontri ed eventi
a cura di Achille Bonito Oliva e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto

con il Patrocinio del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie dell’Italia e del Ministero della Cultura del Brasile

in collaborazione con:
Hipatia – Associazione per la promozione delle conoscenze libere / Fondazione Orestiadi / RAM – Radio Arte Mobile / Love Difference – Artistic Movement for an InterMediterranean Politics / Programa Cultura Viva del Ministero della Cultura del Brasile
Continua a leggere il terzo paradiso

Radio Kalima: una coproduzione Amisnet-ISDR

kalimapng8_100.png

Kalima vuol dire ‘parola’ in arabo. Radio Kalima e’ un ciclo di 12 puntate radio su diritti di informazione e diritti di comunicazione. In questa prima puntata esploriamo le tematiche generali con diversi ospiti.

FIRMA LA PETIZIONE PER LA LIBERAZIONE DEGLI ‘INTERNAUTI DI ZARZIS’
http://www.ilsecolodellarete.it/zarzis

Acolta la puntata registrata
http://audio.amisnet.org/radiokalima01.mp3
Continua a leggere Radio Kalima: una coproduzione Amisnet-ISDR

Revolution OS

Un film documentario in dvd girato nella Silicon Valley racconta la storia dell’Open Source con interviste a tutti i protagonisti.

Accanto al film, un libro spiega il significato di tutte le parole chiave principali.
Revolution OS. Il Libro e il film. Voci dal codice libero.
La prefazione e’ di Arturo Di Corinto

Le recensioni:
L’Unità
Scarica la recensione di Bocconetti

Prefazione al Libro Revolution OS

Il software non e’ un oggetto qualsiasi ma uno strumento che serve a costruire altri oggetti e strumenti. Il software istruisce i computer a scrivere lettere, fare di conto, disegnare, ma serve anche a fare musica, archiviare storie e idee e progettare macchine e ambienti, registrare i mutamenti del clima o avvertirci di un terremoto.
Il software e’ una particolare forma di linguaggio attraverso cui gli umani trattano il sapere e la conoscenza accumulata nei secoli e per questo non e’ un semplice utensile. Il software e’ un artefatto cognitivo e come tale incorpora intelligenza e lavoro, veicola significati e valori, si porta dietro un’idea di chi lo produce e di chi lo usa. Il fatto che il suo utilizzo sia esclusivo, limitato nel tempo e nello spazio, oppure che invece si possa modificare, regalare, scambiare liberamente e al di la’ delle barriere geografiche, fa una bella differenza.

Se il linguaggio, la langue e la parole, e’ il “sistema operativo” della societa’, il software e’ il linguaggio dell’innovazione scientifica e tecnologica nella societa’ dell’informazione. Per questo deve essere libero, cioe’ liberamente utilizzabile per favorire il progresso di tutta la societa’, di ogni societa’, perche’, al contrario, saremmo tutti un po’ meno liberi.

Continua a leggere Revolution OS

La sfida al G8

Don’t hate the media, become the media di Arturo Di Corinto in:
“La sfida al G8” + video “Genova per noi”
Immagini e testimonianze sui tre giorni del G8
Manifestolibri 2001 pp.224 €14,46

Autori
Mario Pianta; Christian Marazzi; Andrea Fumagalli; Marco Bascetta; Antonio Negri; Guido Caldiron; Andrea Colombo; Bendetto Vecchi; Arturo Di Corinto; Lanfranco Caminiti; Guido Caldiron

L’Italia e il “movimento dei movimenti” prima e dopo le giornate di Genova. Background culturale, temi e nuove forme di lotta di un’onda d’urto che non riconosce confini. Genova. Per noi. Per quelli che ci sono stati, per chi avrebbe voluto esserci, per chi non ha idea di quello che è successo, per chi ha contribuito a scrivere con le immagini questo racconto. Genova. Per noi.

Una denuncia dei comportamenti delle forze dell’ordine che, nei giorni del G8, troppo spesso sono state trasformate in forze del sopruso. Genova. Per noi. un ricordo di Carlo Giuliani.

Una serie di testimonianze di un movimento eterogeneo, urgente e necessario, scomposto ma vitale che, in un momento tragico come questo, rimane una delle poche vie di uscita da un vicolo cieco in cui le alternative sembrano essere il terrore e le armi, la guerra e la fine di ogni dialogo e di ogni ragione. Genova. Per noi.

Per chi crede nella necessità di un lungo cammino che rimetta le persone e i loro bisogni al centro della vita e non solo della sopravvivenza. Paolo Pietrangeli A Genova 33 registi cinematografici italiani hanno ricercato la realtà di questo grande e inedito, soggetto politico che i media di tutto il mondo hanno definito Popolo di Seattle.

Un altro mondo è possibile sarà concentrato su questo tema. Tuttavia la tragicità di quanto è accaduto il 20 e 21 luglio ci ha convinto dell’urgenza anche di un altro film capace di denunciare tutte le responsabilità e la gravità di quei giorni. Un gruppo di noi, guidato da Paolo Pietrangeli ha dato vita a Genova. Per noi. Francesco Maselli. Continua a leggere La sfida al G8

Seminari: Il software libero come strumento di cooperazione

Cattedra di Comunicazione Mediata dal Computer, Università di Roma ”La Sapienza”. Doc. Arturo Di Corinto

Le slide del seminario del 1′ aprile 2005

– Che cos’è il software libero
Versione .ppt; Versione.pdf; Versione .sxi

Le slide del seminario del 15 aprile 2005

– Il software libero, un’opportunità per le Pubbliche Amministrazioni e le imprese
Versione .ppt

– Nuovi modelli di business: Software Libero al lavoro
Versione .sxi; Versione .ppt

Le slide del seminario del 22 aprile 2005

– Software libero in Toscana: Normative ed esperienze
Versione .sxi

Le slide del seminario del 29 aprile 2005

– Il motore economico nell’adozione del software libero da parte
dei paesi in via di sviluppo
Versione .pdf

Le slide del seminario del 13 maggio 2005
Piattaforme open source per le campagne informative e la mobilitazione di gruppi d’interesse
Versione .pdf

Proposta di LinuxLab, un laboratorio Linux based nella facoltà di Sc. della Comunicazione
Versione.pdf

Il lavoro al tempo del computer

Il pane, le rose, l’inchiesta. Per uno statuto dei nuovi lavori

Arturo Di Corinto
www.AprileOnLine.Info n.195 del 08/02/2005.

L’avvento del digitale rimescola le carte in tavola del capitalismo. Con il digitale, non cambia solo il modo di informarsi e socializzare ma cambia il modo stesso di produrre e di consumare l’informazione e la socialità. Cambiano i luoghi, gli istituti e le forme del lavoro contemporaneo.
Continua a leggere Il lavoro al tempo del computer

Microsoft senza freni?

La Corte di Giustizia europea potrebbe ritirare le accuse di concorrenza sleale a Bill Gates e congelare la multa di 497 milioni

Arturo Di Corinto
AprileOnLine.Info n.167 del 21/12/2004

E’ attesa per giovedì 23 dicembre la pronuncia del presidente della Corte di Prima Istanza dell’Unione Europea, Bo Vesterdorf, sull’eventuale sospensione della sanzione economica che l’Antitrust europeo prima guidato da Mario Monti ha inflitto alla Microsoft, condannata per abuso di posizione dominate sul mercato informatico della vecchia Europa.
Continua a leggere Microsoft senza freni?

Open Source Software: Fostering local economies

Arturo Di Corinto

Implementing a Digital Business Ecosystem vs. 0.2

The European economy is slowing. The rise of the euro is taking a toll on exports because the its appreciation has boosted the cost of European products and many Europeans think is better to buy from the dollar area.

In a scenario marked by a modest growth of the global economy (mainly for the higher price of oil) the strengthening of the euro cuts deeply into the competitiveness of European companies. Especially the IT sector is exposed to the risk of new monopolies, consolidation and the ultimate colonization of European IT firms by large enterprises, especially from Usa and Japan.
Continua a leggere Open Source Software: Fostering local economies